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Guide

Come attivare una VPN sul Raspberry Pi

· · di skariko

Una breve guida per chi è interessato ad avere e utilizzare una VPN casalinga: come attivare una VPN sul Raspberry Pi?

Dopo la guida di qualche settimana fa sull’utilizzo di Joplin con Nextcloud, continuiamo a produrre guide con difficoltà differenti: in questo caso crediamo che l’articolo come attivare una VPN sul Raspberry Pi sia al massimo della difficoltà (per gli articoli che vogliamo approfondire su Le Alternative) ed è anche il primo di questa serie!

I motivi per cui potreste aver bisogno di attivare una VPN a casa sono diversi: potreste per esempio aver bisogno di collegarvi alla vostra rete di casa per poter utilizzare l’IP con cui uscite. Per farlo serve un indirizzo IP pubblico: alcuni provider lo danno, a volte anche statico e su semplice richiesta all’assistenza, quindi chiedete al vostro. Attenzione soprattutto se vi collegate con una SIM (per esempio con un router 4G o 5G): spesso l’operatore usa il cosiddetto CGNAT, cioè condivide lo stesso IP pubblico tra molti clienti, e in quel caso la VPN di casa non è raggiungibile da fuori fonte.

Un’alternativa all’IP fisso è l’utilizzo dei DDNS (da non confondere con i semplici DNS) ma in questa guida non affronteremo questa parte per non complicare ulteriormente le cose.

Come attivare una VPN sul Raspberry Pi: PiVPN

Innanzitutto, dunque, dovete avere in casa un Raspberry Pi: gli sviluppatori consigliano di usarlo con l’ultima versione di Raspberry Pi OS Lite, ma PiVPN funziona anche con la maggior parte dei sistemi basati su Debian e Ubuntu fonte.

Grazie a uno strepitoso software chiamato PiVPN potrete infatti installare sul vostro Raspberry Pi una VPN a scelta tra OpenVPN e WireGuard. Una precisazione: dal 2024 PiVPN è mantenuto dallo sviluppatore solo nel tempo libero fonte. Funziona e si aggiorna insieme al sistema, ma non aspettatevi grandi novità.

Installazione

Per installare PiVPN sul vostro Raspberry vi basta utilizzare il comando:

curl -L https://install.pivpn.io | bash

Dopo averlo installato vi verranno chieste alcune informazioni sulla configurazione che potete fare in autonomia in base alle vostre esigenze. Quando non avrete altre opzioni premete sempre OK: vi chiederà se gli indirizzi IP e il gateway sono corretti. Se lo sono premete Yes (il programma di installazione è in inglese).

Vi verrà chiesto di inserire un utente, potete scegliere quello di default ma non siete obbligati ed è sempre bene utilizzare degli utenti diversi e unici.

Come protocollo scegliete pure UDP e lasciate come numero della porta quello di default (1194 per OpenVPN, 51820 per WireGuard). In ogni caso quella porta va aperta sul router (in gergo si chiama port forwarding) e indirizzata al Raspberry Pi: senza questo passaggio da fuori casa non riuscirete a collegarvi. Se avete due router in cascata, per esempio quello dell’operatore e il vostro, va aperta su entrambi fonte.

Se avete un IP statico selezionate l’IP, in alternativa ditegli che volete utilizzare un DDNS.

Ecco fatto: avete già finito di installare PiVPN. Ora è necessario configurare un utente per accedere alla VPN.

Configurazione

Sempre da riga di comando scrivete:

pivpn add

Vi verrà chiesto un nome per il dispositivo che si collegherà. Da qui cambia qualcosa a seconda della VPN che avete scelto fonte:

  • con OpenVPN vi verrà chiesta anche una password, e il file di configurazione, che finisce in .ovpn, verrà salvato nella cartella ovpns della vostra home (per esempio /home/vostroutente/ovpns/). Non dovrete fare altro che importarlo sul vostro smartphone o su qualsiasi altro client OpenVPN;
  • con WireGuard il file finisce in .conf e viene salvato nella cartella configs della vostra home. Per lo smartphone è ancora più semplice: scrivete pivpn -qr, installate l’app di WireGuard e inquadrate il codice QR che compare.

Il percorso è quello della vostra home perché da aprile 2022 Raspberry Pi OS non ha più l’utente «pi» predefinito: lo create voi al primo avvio fonte.

Una volta collegati utilizzerete lo stesso IP di casa.


Speriamo che questa guida sia stata di vostro gradimento: stiamo cercando di produrre guide semplici e adatte a chiunque. Anche quando si parla di difficoltà “alta” cerchiamo di non utilizzare termini eccessivamente complicati e semplificando quanto più possibile le operazioni da fare.

Se avete qualsiasi cosa da segnalarci ci trovate su Codeberg!

Cosa è cambiato in questo articolo (1)
  • 2026-10-31: PiVPN dal 2024 è mantenuto nel tempo libero dello sviluppatore; aggiunta la configurazione con WireGuard; corretto il percorso dei file (l’utente pi non esiste più di default); tolta l’indicazione su Fastweb, non più verificabile; precisato che la porta va sempre aperta sul router e che con il CGNAT non funziona; refusi.

Vedi tutte le modifiche su Codeberg →

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