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Alternative a YouTube

· · di skariko

Esistono delle alternative a YouTube? Parliamo di PeerTube e anche di come poter vedere YouTube senza usare l'applicazione ufficiale.

Se siete alla disperata ricerca di una alternativa a YouTube siete nel posto giusto. Perché voler trovare una alternativa a YouTube? Beh principalmente perché YouTube è di proprietà di Google e su questo sito cerchiamo valide alternative per tutti i servizi offerti da Google (e non solo).

Come potete immaginare YouTube, essendo di Google, ha le stesse privacy policy di Google e un algoritmo vi suggerirà quali sono le vostre passioni e cosa vi piacerà.

Anche se non vi loggate, poi, avrete notato che la homepage di YouTube è in qualche modo personalizzata per voi. Questo, anche se può spesso sembrare una buona idea quasi divertente, non è necessariamente un bene: oltre al fattore privacy state regalando i vostri interessi e le vostre passioni ad una azienda privata che a sua volta deciderà cosa vi piace e cosa no proponendovelo nella sua homepage.

Di seguito affronteremo il problema privacy, cookie e traccianti legati a YouTube cercando delle valide alternative. In questo caso, a differenza degli altri articoli su Google, non vi proporremo solamente delle vere e proprie alternative ma anche dei metodi per vedere YouTube senza essere tracciati, profilati e seguiti. In maniera privata insomma, come dovrebbe essere possibile fare su qualunque sito.

Un suggerimento utile iniziale può essere quello di usare una sessione separata di un browser o un vero e proprio browser dedicato per YouTube.

Il modo più comodo, oggi, sono i contenitori: schede che hanno cookie e dati dei siti separati da tutto il resto. Se aprite YouTube sempre in un contenitore tutto suo, Google non può collegare quello che guardate a quello che fate nelle altre schede, per esempio quando siete loggati su Gmail.

Se utilizzate Firefox, i contenitori si usano con l’estensione ufficiale di Mozilla Multi-Account Containers: create un contenitore “YouTube” e scegliete Apri sempre in questo contenitore per youtube.com, così ci finirà da solo ogni volta (qui la nostra guida). E mi raccomando, utilizzate uBlock Origin. Chi vuole una separazione ancora più netta può creare un profilo dedicato a YouTube: da ottobre 2025 (Firefox 144) i profili si gestiscono comodamente dal menu, senza più dover passare dalle vecchie pagine nascoste fonte.

Anche Brave ha i contenitori da luglio 2026 (versione 1.92): si attivano dalle impostazioni e poi, con il tasto destro su una scheda o su un link, si sceglie Apri in una scheda contenitore fonte. Brave stesso precisa però che servono più a organizzarsi che a proteggere la privacy: per una separazione completa conviene creare un nuovo profilo dedicato solo a YouTube. In alternativa, sempre Brave, ha un’interessante opzione chiamata Dimenticami quando chiudo questo sito che, se abilitata su YouTube (si può abilitare singolarmente per ogni sito) cancellerà qualsiasi cosa non appena avrete chiuso la scheda di YouTube.

Questo da solo però non basta. Anche se cancellate tutto, Google saprà comunque che è stato il vostro indirizzo IP a fare quelle richieste e potrebbe associarlo a voi, soprattutto se avete uno smartphone non degooglizzato e se magari usate altri prodotti Google come Gmail. Per nascondere anche l’indirizzo IP serve una VPN.

E poi c’è il fingerprinting, letteralmente “impronta digitale”: un sito può riconoscervi anche senza cookie, mettendo insieme tanti piccoli dettagli del vostro browser e del vostro computer (schermo, caratteri installati, scheda video, lingua e così via). Presi uno per uno non dicono nulla, tutti insieme formano un’impronta spesso unica. Contenitori e profili separano i cookie ma non cambiano l’impronta, che resta la stessa in tutte le schede. Brave la rende diversa per ogni sito e ogni sessione, e anche Firefox blocca gli script di fingerprinting più noti; per il resto è difficilissimo da evitare del tutto, quindi il consiglio è di non affidarsi a un solo accorgimento, ma di combinarli.

Guardare YouTube privatamente

Il problema di trovare alternative vere a YouTube è che, essendo la più famosa piattaforma di video, capita spesso che se un video non è su YouTube non si riesce a trovare in nessun altro modo. Questo particolare ci rende quindi difficile trovare una vera e propria alternativa a YouTube intesa come sito concorrente.

Vediamo però come si può aggirare in qualche modo YouTube guardando i suoi video privatamente. Due cose da sapere prima di cominciare:

  • quasi tutte queste app prendono i video direttamente dai server di Google. Niente account, niente pubblicità e niente cronologia salvata da Google, ma il vostro indirizzo IP Google lo vede comunque. Anche qui l’unico rimedio è una VPN;
  • YouTube fa di tutto per ostacolarle e cambia spesso il modo in cui consegna i video. Quando succede, queste app possono smettere di funzionare per qualche giorno, finché non arriva un aggiornamento (era successo per esempio a NewPipe). Per questo vi proponiamo solo progetti sviluppati attivamente, e vi conviene tenerle sempre aggiornate.

Su browser

Fino a qualche anno fa il modo più semplice per guardare YouTube in privato era usare un frontend alternativo: un sito che prende i video da YouTube e ve li mostra senza pubblicità e traccianti. Oggi, purtroppo, i server pubblici non ve li consigliamo più: YouTube blocca gli indirizzi dei server che li ospitano e, anche quando la pagina si apre, i video quasi sempre non partono. Da browser il consiglio è quello che vi abbiamo dato sopra: un browser con il blocco della pubblicità, YouTube in un contenitore o in un profilo separato e, se potete, una VPN.

Per chi ha un server: Invidious e Piped

software libero ormai funzionano solo installati sul proprio server

Invidious e Piped sono i due frontend più famosi, entrambi open source e ancora sviluppati. Ormai però vanno considerati una soluzione self-hosted, cioè da installare su un server vostro (anche un piccolo computer di casa) e da usare voi, la vostra famiglia o pochi amici. Sono gli stessi sviluppatori di Invidious a consigliarlo: nella loro lista ufficiale i server pubblici sono rimasti cinque, e per esserci devono cambiare di continuo l’indirizzo IP con cui si collegano a YouTube fonte. Non è una cosa da principianti: Invidious per esempio ha bisogno anche di un secondo programma, Invidious companion, e di qualche gigabyte di RAM fonte.

Chi ha un server che funziona può aggiungere l’estensione LibRedirect, che reindirizza in automatico i link e i video incorporati di YouTube (e di tanti altri siti) verso il proprio Invidious o Piped. Anche Materialious, di cui parliamo più sotto, si può installare sul proprio server come interfaccia web.

Invidious Piped LibRedirect per Firefox LibRedirect per Chrome e Brave

Computer

FreeTube

software libero Windows, macOS e Linux

FreeTube è sicuramente la prima scelta se preferite avere un programma sul computer al posto di utilizzare un browser. Iscrizioni ai canali, cronologia e playlist restano salvate sul vostro computer, senza bisogno di un account Google, e ha già dentro SponsorBlock. È ancora ufficialmente in “beta” e ogni tanto capita che un video non parta al primo colpo o che i commenti non si carichino, ma gli aggiornamenti arrivano in fretta. Di default prende i video direttamente da YouTube, quindi Google vede il vostro indirizzo IP; nelle impostazioni potete fargli usare un server Invidious, se ne trovate uno che funziona.

Sito ufficialevai al sito ufficiale Codice sorgenteguarda il codice sorgente

OpenTubeX

software libero sincronizzazione cifrata end-to-end tra computer e telefono progetto giovane, portato avanti quasi tutto da una persona Windows, macOS e Linux

OpenTubeX è un fork di FreeTube nato a fine 2025: lo sviluppatore aveva chiesto a FreeTube di poter salvare la velocità di riproduzione canale per canale e, visto che la proposta non è stata accolta, se l’è fatta da solo. Da lì ha aggiunto parecchio: schede e coda di riproduzione, velocità e qualità salvate per ogni canale, download per guardare i video offline, invio alla TV con Chromecast o DLNA e la sincronizzazione di iscrizioni, playlist e cronologia tra più dispositivi, cifrata end-to-end e spenta finché non la attivate. C’è anche una versione per Android, per ora installabile solo dal loro repository F-Droid o con Obtainium. È un progetto giovane, anche lui ufficialmente in “beta”, e quasi tutto il lavoro lo fa una persona sola. Di default ogni tanto controlla se siete connessi a internet chiedendolo a un server di GrapheneOS: è una richiesta minima e potete spegnerla nelle impostazioni sulla privacy. Come FreeTube, prende i video direttamente da YouTube, quindi Google vede il vostro indirizzo IP.

Sito ufficialevai al sito ufficiale Codice sorgenteguarda il codice sorgente

Grayjay

il codice è consultabile ma la licenza non è open source video da tante piattaforme diverse in un’unica app Windows, macOS e Linux

Grayjay, che trovate anche su Android, permette di seguire i creatori di contenuti a prescindere dalla piattaforma che usano: in un’unica app trovate video da YouTube (senza pubblicità), Twitch, PeerTube, Odysee, Patreon e molti altri. Ne abbiamo parlato più a fondo in questo articolo, dove spieghiamo anche perché la sua licenza non è open source.

Sito ufficialevai al sito ufficiale

Android

Su Android esistono diverse applicazioni per guardare YouTube privatamente. Abbiamo selezionato solo quelle a codice aperto e ancora sviluppate. Nessuna è sul Play Store (Google non le accetta), quindi si installano da F-Droid, da IzzyOnDroid o scaricando il file APK.

Una cosa da sapere: Google ha deciso che sui telefoni Android certificati si potranno installare solo app di sviluppatori che si sono registrati presso di lei. Dal 30 settembre 2026 la regola vale in Brasile, Indonesia, Singapore e Thailandia, e nel 2027 verrà estesa al resto del mondo fonte. Tra chi ha detto chiaramente che non si registrerà c’è proprio NewPipe: per installarla servirà la procedura apposita per gli «utenti esperti» prevista da Google. In Italia per ora non cambia nulla; ne parliamo meglio nelle alternative al Play Store.

NewPipe

software libero la più famosa e collaudata anche PeerTube, SoundCloud e Bandcamp

Per ovvi motivi non esistono app alternative a YouTube sul Play Store ma esiste NewPipe, una stupenda alternativa open source per tutti i video di YouTube. Grazie a NewPipe potete cancellare YouTube dal vostro telefono Android! Si possono seguire i canali senza account, scaricare video e audio, ascoltare in sottofondo e guardare i video in una finestrella sopra le altre app. Permette di visualizzare anche video di altre piattaforme come PeerTube. Dalla versione 0.29 (luglio 2026) richiede almeno Android 6 fonte, e gli sviluppatori la stanno riscrivendo un pezzo alla volta con una grafica più moderna.

F-Droidscarica da F-Droid Sito ufficialevai al sito ufficiale

Flow

software libero consigli personalizzati calcolati solo sul telefono tradotta in italiano solo in parte

Flow è l’ultima arrivata e risolve un problema che chi usa NewPipe conosce bene: senza l’algoritmo di YouTube la pagina iniziale non vi propone niente di nuovo. Flow invece ha un suo algoritmo dei consigli che lavora tutto sul telefono: impara cosa vi piace, ma quello che impara non esce dal vostro dispositivo. Niente account, niente pubblicità, si possono importare iscrizioni e cronologia da NewPipe o da Google Takeout e c’è anche una parte dedicata a YouTube Music.

Obtainiuminstalla con Obtainium IzzyOnDroidscarica da IzzyOnDroid Sito ufficialevai al sito ufficiale La nostra recensione

PipePipe

software libero NewPipe con qualche funzione in più

PipePipe è nato come una versione di NewPipe con qualche funzione in più, e oggi va per la sua strada: ha SponsorBlock e Return YouTube Dislike, filtri per nascondere gli Shorts o i video di canali e parole che non volete vedere, il timer di spegnimento e il download di playlist intere. Oltre a YouTube supporta anche BiliBili e NicoNico, due piattaforme molto popolari in Asia.

F-Droidscarica da F-Droid Codice sorgenteguarda il codice sorgente

LibreTube

software libero

LibreTube ha una grafica moderna e curata. È nata per appoggiarsi ai server di Piped e per questo, quando Piped ha cominciato a funzionare a singhiozzo, per un periodo non si riusciva a usare. Oggi invece può prendere i video direttamente da YouTube, come NewPipe, ed è l’impostazione predefinita; chi ha un server Piped che funziona può comunque usarlo.

F-Droidscarica da F-Droid Codice sorgenteguarda il codice sorgente

Materialious

software libero funziona anche senza Invidious anche come app per Android e Android TV

Materialious era nato come una nuova interfaccia per Invidious, più moderna e piacevole da usare. Nel frattempo è cresciuto: oggi funziona anche senza un server Invidious e, se Invidious non riesce a caricare un video, lo prende direttamente da YouTube. Ha già dentro SponsorBlock (salta le sponsorizzazioni nei video), Return YouTube Dislike (rimette una stima dei «Non mi piace») e DeArrow (sostituisce titoli e miniature acchiappa-clic), e c’è anche come app per Android e Android TV.

F-Droidscarica da F-Droid Codice sorgenteguarda il codice sorgente

FreeTube per Android

software libero non è la versione ufficiale

È la versione per Android di FreeTube, la stessa che trovate sopra per il computer. Non è fatta dagli sviluppatori di FreeTube ma da un altro programmatore che la tiene aggiornata a ogni nuova versione. Comoda se usate già FreeTube sul computer e volete ritrovare la stessa app anche sul telefono.

IzzyOnDroidscarica da IzzyOnDroid Release su GitHub

NouTube

software libero è il sito di YouTube ripulito, quindi Google vede di più

NouTube funziona in modo diverso dalle altre: dentro l’app c’è il sito di YouTube (e quello di YouTube Music), ripulito da pubblicità e Shorts e con la possibilità di ascoltare in sottofondo, salvare la vostra libreria senza account e scaricare i video. Il vantaggio è che sembra di usare YouTube, quindi funziona quasi sempre; lo svantaggio è che, proprio perché è il sito di YouTube, Google vede più cose di quante ne veda con NewPipe. Esiste anche per computer, per iOS (in prova) e come estensione per i browser.

F-Droidscarica da F-Droid Release su GitHub

Grayjay

il codice è consultabile ma la licenza non è open source video da tante piattaforme diverse in un’unica app

Grayjay è sviluppata da FUTO, l’organizzazione di cui fa parte anche Louis Rossmann, un attivista che si batte per il diritto alla riparazione degli strumenti elettronici. L’applicazione è fatta molto bene e permette di visualizzare non solo video di YouTube ma anche di tante altre piattaforme come PeerTube, Odysee e molte altre. Non è open source ma solamente a codice consultabile, perché la sua licenza d’uso ha alcune limitazioni. Il modo più semplice per scaricarla è direttamente dal loro sito: l’APK installato ha anche un sistema per l’auto-aggiornamento. In alternativa c’è il loro repository F-Droid e, da qualche tempo, anche una versione su Google Play.

Sito ufficialevai al sito ufficiale Google Playscarica da Google Play

Altre app

  • SkyTube è un’altra app open source simile a NewPipe, semplice e ancora aggiornata.
  • FluxTube è un’app open source per guardare YouTube senza pubblicità e senza account, con iscrizioni ai canali, «Mi piace» e «Non mi piace», video salvati, dirette e video fino al 4K. Si scarica da IzzyOnDroid o da GitHub.

iOS

Su iPhone e iPad, purtroppo, non abbiamo un’app da consigliarvi a cuor leggero: le app arrivano quasi solo dall’App Store e lì quelle che “aggirano” YouTube non durano. Yattee, l’app open source più conosciuta, non c’è più sull’App Store perché la versione pubblicata era vecchia e non funzionava. Gli sviluppatori stanno preparando Yattee 2, ma per ora si prova solo con il programma di test TestFlight di Apple, che quando l’abbiamo controllato era al completo; in più, per funzionare bene, ha bisogno di un server da installare a casa propria (Yattee Server) fonte. Anche NouTube (vedi sopra) ha una versione per iOS in prova su TestFlight, che però non abbiamo potuto provare.

Il consiglio più semplice, quindi, resta guardare YouTube da un browser con il blocco della pubblicità, come Brave, che tra l’altro permette di ascoltare i video in sottofondo, magari in una scheda privata.

Sul televisore

Per i televisori e i box con Android TV o Fire TV l’app più conosciuta è SmartTube: senza pubblicità, con SponsorBlock e pensata per il telecomando. Ha una licenza open source ma non è su nessuno store, si installa scaricando il file APK. Va detto che a dicembre 2025 qualcuno ha rubato all’unico sviluppatore la chiave con cui firmava l’app e alcune versioni sono state distribuite con dentro un programma malevolo. Lo sviluppatore ha cambiato chiave e dalla versione 30.56 l’app si installa come un’app nuova: se avete una versione più vecchia, disinstallatela e scaricate quella nuova solo dalla pagina ufficiale fonte. In alternativa anche Materialious, di cui vi abbiamo parlato sopra, funziona su Android TV.

Release su GitHub

Per ascoltare musica

Se usate YouTube soprattutto per la musica, NewPipe, Flow e Grayjay la fanno già suonare in sottofondo senza pubblicità. Per le app dedicate alla musica, molte delle quali la prendono proprio da YouTube Music, date un’occhiata al nostro articolo sulle alternative a Spotify.

Alternative vere e proprie a YouTube, open source o decentralizzate

Eccoci alle vere e proprie alternative a YouTube: purtroppo, per quanto apprezziamo tantissimo lo sforzo e il coraggio di questi siti, in Italia sono ancora poco utilizzati.

Se conoscete l’inglese (o il francese, per PeerTube) però potreste trovare qualche canale interessante e qualche video curioso da vedere.

PeerTube

software libero fa parte del fediverso decentralizzato e federato

PeerTube è un network decentralizzato di hosting video, sviluppato dall’associazione francese Framasoft: tanti server indipendenti, collegati tra loro, ognuno con i suoi video. Non c’è pubblicità e non c’è un algoritmo pensato per tenervi incollati allo schermo. Il catalogo complessivo è ovviamente molto più piccolo di quello di YouTube, ma cresce. Un server italiano lo trovate all’indirizzo peertube.uno, mentre potete leggere il nostro articolo qui. Esistono anche altri server italiani come video.linux.it per esempio. Per cercare video su tutti i server insieme c’è Sepia Search, il motore di ricerca creato da Framasoft.

PeerTube fa parte del Fediverso, quindi è compatibile per esempio con Mastodon e Lemmy: potete seguire un canale PeerTube direttamente dal vostro account Mastodon.

A dicembre 2025 è uscita la versione 8, che permette di gestire un canale in più persone, aggiungendo dei collaboratori che possono pubblicare e modificare i video fonte. Nello stesso mese l’app ufficiale, che avevamo provato quando era ancora in beta, è arrivata alla versione 2.0 e oggi permette anche di pubblicare video dal telefono. In alternativa i video di PeerTube si possono vedere anche con NewPipe o Grayjay.

Una differenza però c’è. Quando guardate un video di PeerTube dal browser, il player ne passa dei pezzi agli altri che lo stanno guardando in quel momento, così il server che lo ospita fatica meno. NewPipe invece, a quanto ci risulta, lo prende sempre tutto dal server: quando ha aggiunto PeerTube l’ha annunciato «senza P2P» fonte e da allora non sembra cambiato nulla. Con un video poco visto la differenza è minima, con una diretta o un video molto seguito si fa sentire.

Sito ufficialevai al sito ufficiale F-Droidscarica da F-Droid Google Playscarica da Google Play App Storescarica dall'App Store

Odysee

legato alle criptovalute è di un’azienda privata, il codice pubblico è solo quello del sito poco controllo su video di disinformazione

Odysee è nato nel 2020 sul protocollo decentralizzato LBRY, con l’idea di far guadagnare criptovalute a chi guardava e pubblicava video. LBRY però ha chiuso dopo aver perso, nel 2023, una causa contro la SEC, l’autorità statunitense che vigila sui mercati finanziari. Da giugno 2024 Odysee è di Forward Research, la società dietro la blockchain Arweave, e da allora sta spostando lì video e pagamenti fonte. Il codice del sito è pubblico fonte, ma la piattaforma è gestita da un’unica azienda: di decentralizzato, oggi, è rimasto poco.

Come riporta anche Wikipedia purtroppo Odysee ha un alto tasso di video cospirazionisti, complottisti e di disinformazione. Cosa che su PeerTube è invece in qualche modo mitigata, soprattutto grazie alla gestione separata dei vari server, ognuno con le sue regole.

Alternative a YouTube centralizzate e commerciali

In questa sezione vi segnaleremo ulteriori alternative a YouTube, sono però tutte sconsigliate in quanto non sono meno traccianti e profilizzanti di YouTube e di Google. Non le approfondiremo dunque, ma ve le segnaliamo solamente in quanto tali.

  • Vimeo, forse la più famosa e completa di tutte, usata soprattutto da artisti e professionisti. A fine 2025 l’ha comprata l’italiana Bending Spoons, che a gennaio 2026 ha licenziato buona parte del personale fonte, come aveva già fatto con Evernote e WeTransfer;
  • Dailymotion, del gruppo francese Canal+, abbastanza utilizzato anche in Italia;
  • RaiPlay e Mediaset Infinity (la vecchia Mediaset Play), per i programmi delle televisioni italiane;
  • Nebula, a pagamento e in inglese, di proprietà degli stessi creatori di contenuti che ci pubblicano.

Un tempo in questo elenco c’erano anche Metacafe, che non esiste più, e VVVVID, la piattaforma italiana di anime, film e serie gratuite, fuori servizio da metà 2024.

In alternativa date un occhio anche al nostro articolo sulle alternative a Netflix o sulle alternative a Spotify.

💡 IDEA! 💡

Queste alternative non vi piacciono e non riuscite a fare a meno dell’app ufficiale di YouTube (o di altre app simili)? Allora potete almeno isolarla dal resto del telefono. Da Android 15 c’è lo Spazio privato: una zona separata del telefono, con le sue app e i suoi dati, che si apre solo con il vostro sblocco. Sui telefoni più vecchi potete usare Shelter, un’app che crea un “profilo di lavoro” su Android, cioè un secondo spazio separato in cui installare le app che volete tenere isolate. In alternativa potete pensare di non utilizzare le app e di loggarvi tramite il browser quando è possibile. Se proprio volete maggiore sicurezza potete dedicare a determinate applicazioni un browser dedicato: in questo modo darete loro meno autorizzazioni rispetto all’installare l’app.

Cosa è cambiato in questo articolo (8)
  • 2026-11-01: Flow, aggiunto il link alla nostra recensione.
  • 2026-10-25: aggiunto OpenTubeX, un fork di FreeTube con più funzioni e sincronizzazione cifrata tra dispositivi.
  • 2026-10-24: nella scheda PeerTube spiegato che dal browser i video si condividono tra spettatori (P2P), con NewPipe no. Grazie per la segnalazione!
  • 2026-10-21: rifatto quasi da capo. Invidious e Piped ormai funzionano solo se ve li installate voi, e così li presentiamo; via LightTube, ViewTube, Metacafe e RiMusic, che non esistono più o non funzionano. Aggiunti Flow, PipePipe, Materialious e SmartTube per la TV, più due righe su contenitori e fingerprinting. Sistemati PeerTube, Odysee, Vimeo e il resto dei link, e la parte sulla musica ora rimanda all’articolo su Spotify.
  • 2025-08-12: aggiunta l’applicazione NouTube.
  • 2025-02-04: aggiunta l’applicazione FluxTube.
  • 2025-01-07: aggiunti Grayjay App per desktop e FreeTube per Android
  • 2024-11-29: aggiornata e sistemata qualche frase e suggerimento. Aggiunto link ad articolo TheirTube. Aggiunta l’opzione Dimenticami quando chiudo questo sito di Brave. Aggiunto warning per avvisare che diverse alternative non funzionano più. Aggiunta sezione sulla musica.

Vedi tutte le modifiche su Codeberg →

Trovato un refuso? Segnalacelo, oppure vai al sorgente · serve un account Codeberg

Commenti dal Fediverso

9 2 Apri su Mastodon →

Sono le risposte pubbliche al post su Mastodon che annunciava l’aggiornamento di questo articolo.

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📦 Cos'è F-Droid?

È un negozio di app come il Play Store, ma dentro ci sono solo app libere. Se un'app ha pubblicità o ti traccia, F-Droid te lo dice prima che la installi. Esiste dal 2010: in tutti questi anni è diventato il punto di riferimento di chi tiene alla privacy su Android.

Come si installa, in 3 passi

  1. Apri f-droid.org dal telefono e tocca Scarica F-Droid.
  2. Apri il file scaricato: Android ti chiede se il browser può installare app. Rispondi sì.
  3. Fatto. Da qui cerchi e aggiorni le app come sul Play Store (la prima volta Android farà la stessa domanda per F-Droid: sì anche lì).
La schermata Scopri di F-Droid: in alto le Nuove app, sotto quelle Aggiornate di recente, con le icone delle app una accanto all'altra
Ecco cosa vi troverete davanti

😌 È sicuro? Sì, ed è anche per questo che lo consigliamo. E le app non le scegliamo a casaccio: prima di parlarne guardiamo chi le sviluppa, da dove arrivano e cosa chiedono di poter fare sul telefono.

Vuoi saperne di più? →

Bugiardino · leggere attentamente

🤔 Come si installa un APK?

Semplificando al massimo: un APK è il file di installazione di un'app, un po' come i file .exe su Windows o i .dmg sul Mac.

  1. Tocca il bottone e scarica il file .apk.
  2. Aprilo: Android ti chiede il permesso di installare app «da fonti sconosciute». Concedilo.
  3. Installa.
⏳ Ti chiede di aspettare 24 ore?

È una novità di Google per le app di sviluppatori che non si sono registrati da loro. Se non te lo chiede, salta pure questa parte.

  1. Attiva le Opzioni sviluppatore (Impostazioni → Info sul telefono → tocca 7 volte «Numero build»).
  2. Lì dentro attiva l'opzione per le app di sviluppatori non verificati e riavvia il telefono.
  3. Dopo 24 ore torna lì e scegli se consentirle per 7 giorni o per sempre.

Si fa una volta sola, non per ogni app. Se poi la disattivi, le app installate così non si aggiornano più.

✅ È pericoloso? No, se il file arriva dalla pagina ufficiale del progetto. Mai APK da siti a caso: usa sempre i link che diamo noi.

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🔄 E Obtainium cos'è?

È un'app che scarica le app direttamente dalle pagine ufficiali di chi le sviluppa (GitHub, Codeberg e simili) e ti avvisa quando esce un aggiornamento. Comodissima per le app che non stanno su nessuno store, o che ci arrivano in ritardo.

  1. Installa Obtainium: lo trovi anche su F-Droid.
  2. Torna qui e tocca il bottone Obtainium: si apre l'app con l'indirizzo già inserito.
  3. Conferma e installa. La prima volta Android ti chiede se Obtainium può installare app: rispondi sì.

😌 È sicuro? Obtainium scarica solo da dove gli dici tu, e il nostro bottone gli dà l'indirizzo ufficiale del progetto.

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