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Alternative a Spotify

· · di skariko

In questo articolo sulle alternative a Spotify non si parlerà di pirateria, ma di reali alternative a Spotify open source e gratuite!

Negli ultimi anni siamo passati, più o meno velocemente, da un sistema totalmente illegale come Napster ed altri peer-to-peer, ad un sistema legalizzato come Spotify. In realtà forse non siamo ancora arrivati alla vera soluzione di tutti i mali visto che i guadagni con Spotify, a meno che non siate Madonna, sono piuttosto miseri (anche qui). Ma esistono delle alternative a Spotify?

A proposito, questo sito chiamato Royalties calculator ci permette di capire bene o male quanto, potenzialmente, può guadagnare un artista su Spotify in base al numero di streaming.

Parliamo di Spotify intanto perché è probabilmente il servizio musicale di streaming più famoso ed utilizzato in Italia forse secondo solo a Youtube. E poi perché Spotify, se non lo sapete, ha davvero una pessima privacy policy. Ad esempio vengono raccolte molte informazioni dal nostro smartphone come quelle relative all’accelerometro e al giroscopio. Attualmente queste informazioni vengono usate solo per offrirci musica adatta a quello che stiamo facendo, domani chissà ¯_(ツ)_/¯ Non lo diciamo per dire ma in base anche alle ultime acquisizioni da parte di Spotify.

Anche questo tweet del 2018 è molto interessante e fa vedere la quantità mostruosa di dati raccolti, oltre ad alcuni dubbi emersi nel 2019 sul GDPR.

Aggiungiamo, più recente, questo articolo su Il Manifesto di Stefano Bocconetti che citiamo: “Così Spotify ruberà la voce, un commento alla canzone, magari un’imprecazione. Per capire se sei in strada o in un parco, se sei felice con una melodia mainstream o arrabbiato con un hip hop, tanto per restare dentro gli stereotipi.”

O magari volete evitare di finanziare l’industria militare: In che senso Spotify finanzia l’industria militare.

Sempre perché i nostri articoli vengono aggiornati con costanza segnaliamo anche queste altre notizie su Spotify:

Vi segnaliamo infine anche Justice At Spotify, una campagna del sindacato di musicisti UMAW per chiedere un pagamento equo per tutti i musicisti presenti su Spotify.

Capiamo però che Spotify offre un servizio davvero ottimo e sotto certi aspetti davvero insostituibile. Intanto vi suggeriamo, se volete continuare ad usarlo, di evitare il login con il proprio account Facebook. Potrebbe non essere del tutto una buona idea.

Alternative a Spotify ma sempre viva la musica!

Vogliamo continuare dicendo che in nessun modo, mai, appoggeremo la pirateria. Ascoltare musica dovrebbe essere un diritto ma gli artisti hanno il diritto di campare con la loro musica. Regola numero uno quindi: non rubate agli artisti. Nel caso vi trovaste a farlo fate pace con la vostra coscienza e acquistate almeno dei cd o dei vinili o, cosa ancora più importante, andate ai loro concerti. Alcuni artisti sono anche su Bandcamp, altri ancora usano Patreon. Sostenete attivamente quello che vi piace, non smetteremo mai di ripeterlo.

Ultima premessa: l’acquisto di supporti fisici, sembra banale, ma è l’unico modo per crearsi una libreria musicale senza essere tracciati o profilati in qualche modo e per poter possedere per sempre un bene. Acquistate la musica che vi interessa e ascoltatela per sempre con i lettori musicali che preferite.

Ovviamente quest’ultima è una provocazione e soprattutto un’alternativa un po’ estremista, lo sappiamo bene. Non tutti possono permettersi l’acquisto di quintali di cd e soprattutto non è proprio un metodo semplice, questo, per conoscere nuova musica. Esistono però alcune alternative a Spotify carine e decenti che si possono inizialmente affiancare a Spotify, utili soprattutto per scoprire nuovi generi musicali o nuova musica. Un progetto interessante sotto questo aspetto è Radio.garden che purtroppo non è open source e utilizza anche i banner di Google. Ma il progetto è così bello che non possiamo non citarlo. Vi permetterà di ascoltare tutte le radio del mondo. Tutte. Le. Radio. Del. Mondo. 😲

Breve nota sulle alternative commerciali a Spotify

Nel nostro articolo cerchiamo di affrontare alternative etiche e possibilmente open source. Vogliamo comunque fare un piccolo riassunto sulle alternative commerciali più famose, con un brevissimo controllo dei lati negativi e positivi.

  • Deezer, è europeo (francese) anche se ha molti azionisti di tutto il mondo tra cui anche sauditi fonte. Paga poco di più gli artisti rispetto a Spotify fonte.
  • Tidal anche loro sono europei (norvegesi) e hanno diversi artisti in posizioni decisionali tra cui Jay-Z. Tra gli azionisti c’è anche Jack Dorsey (quello di Twitter) fonte. Sembra pagare gli artisti molto di più rispetto agli altri fonte.
  • Soundcloud, altro servizio europeo (tedesco). Secondo alcune fonti paga gli artisti anche meno di Spotify fonte.
  • Last.Fm, è di proprietà della Paramount (statunitense) e non è pensato per pagare gli artisti con lo streaming ma più che altro per farli conoscere. Non ci va troppo leggero nella privacy policy.
  • Qobuz è un servizio francese abbastanza caro (parte da 12€ al mese), offre musica di alta qualità e sembra pagare bene gli artisti per lo streaming delle canzoni fonte, anche più di Tidal.

Il resto dell’articolo è diviso in quattro parti: vere e proprie piattaforme alternative, client alternativi per Spotify per chi non vuole lasciare il proprio account, app che prendono la musica da YouTube e da altre fonti e radio online dove scoprire nuova musica.

Piattaforme alternative a Spotify

Funkwhale

software libero fediverso decentralizzato

Citiamo dal loro sito: “Funkwhale è una piattaforma sociale per ascoltare e condividere musica”. In breve: puoi caricare la tua libreria musicale e condividerla con chi vuoi tu. È una piattaforma open source e decentralizzata dove chiunque può creare il proprio “pod” indipendente ma allo stesso tempo tutti i “pod” possono comunicare tra di loro. Una splendida iniziativa, davvero molto utile anche per scoprire musica nuova. Il sito principale è funkwhale.audio. Esiste anche una istanza italiana: funkwhale.it.

Si usa dal browser oppure con un’app. L’app ufficiale per Android è stata abbandonata e non è più né su F-Droid né su Google Play, ma Funkwhale parla il linguaggio di Subsonic, quindi funziona con molte app già esistenti: sul sito c’è l’elenco di quelle compatibili per Android, iPhone e computer. Su Android, per esempio, Ultrasonic, che si trova su F-Droid.

Sito ufficialevai al sito ufficiale funkwhale.it App compatibili Ultrasonic su F-Droid

Libre.fm

software libero

Una grande comunità di fan e di artisti che decidono di condividere gratuitamente la loro musica con chiunque. Anche in questo caso potete donare qualcosa agli artisti che più preferite. Il servizio è completamente gratuito, si possono scoprire nuovi artisti interessanti attraverso la suddivisione per categorie e le playlist si possono anche ascoltare in background, proprio come fareste con Spotify. È un progetto open source e sono apprezzate le donazioni.

Nel 2025 il suo creatore aveva chiuso le iscrizioni pensando di spegnere tutto, poi ci ha ripensato: Libre.fm resta aperto, ma per iscriversi bisogna mettersi in lista d’attesa e gli inviti arrivano un po’ alla volta.

Sito ufficialevai al sito ufficiale

Jamendo

Un’interessante alternativa che ci avete suggerito via Twitter fonte: permette di ascoltare artisti indipendenti in maniera completamente gratuita. Una sorta di Funkwhale non federato e non open source. Le app per Android e iPhone non sono più negli store: si usa dal browser.

Sito ufficialevai al sito ufficiale

Mirlo

software libero

Mirlo è una comunità di musicisti che sta costruendo una piattaforma di distribuzione audio online (in stile Bandcamp) e donazioni (come Patreon) ma totalmente accessibile, libera e open source.

Sito ufficialevai al sito ufficiale Mastodonseguilo su Mastodon Codice sorgenteguarda il codice sorgente

Client alternativi per Spotify

Qui serve comunque un account Spotify: queste app ne sostituiscono solo il programma ufficiale. La musica e i dati di ascolto passano sempre da Spotify, che quindi continua a sapere cosa ascoltate; si guadagna in leggerezza o in pubblicità, non in privacy.

Spotifast

software libero Windows, macOS e Linux per ascoltare serve Spotify Premium

Spotifast è un client per Spotify nato alla fine di agosto 2026 e cresciuto in fretta: in meno di due mesi ha superato le 8.000 stelle su GitHub. Lo sviluppa Carmine Paolino con licenza MIT. La sua promessa è nel nome: è un programma nativo, senza un browser nascosto dentro, che secondo lo sviluppatore si apre in meno di un secondo e occupa di solito tra 100 e 250 MB di memoria, contro i 600 MB e oltre del programma ufficiale.

Fa quasi tutto quello che ci si aspetta: libreria, ricerca, playlist (anche crearle e modificarle), podcast, coda di riproduzione e Spotify Connect, cioè può suonare sul computer oppure comandare il telefono, un altro computer o le casse Google Cast e Sonos. Ha temi chiari e scuri, i tasti multimediali della tastiera e due chicche per nostalgici: un mini player in stile Winamp, con le vecchie skin, e le visualizzazioni psichedeliche di MilkDrop. L’interfaccia è anche in italiano.

I limiti vanno detti chiari:

  • per ascoltare serve Spotify Premium: con un account gratuito si può solo sfogliare e cercare. Non toglie la pubblicità e non sblocca nulla;
  • l’app non ha server propri e non raccoglie statistiche: parla solo con Spotify. L’accesso si fa sul sito di Spotify, quindi la password non passa da Spotifast;
  • non è un’app ufficiale: lo sviluppatore dice di non conoscere casi di account bloccati per averla usata, ma non può garantire cosa deciderà Spotify in futuro;
  • è un progetto giovanissimo, con aggiornamenti quasi quotidiani e qualche difetto ancora da sistemare. Su Windows il programma non è firmato, quindi al primo avvio compare un avviso di sicurezza; su Linux c’è un pacchetto Flatpak da scaricare dal sito (non ancora su Flathub), oltre ad AppImage e AUR.
Sito ufficialevai al sito ufficiale Scarica per PCscarica per PC Codice sorgenteguarda il codice sorgente

Grayjay

Conosciamo già Grayjay come ottima alternativa a YouTube ma quanti sanno che tra i vari plugin ufficiali disponibili è possibile installare anche un front-end alternativo a Spotify? A differenza delle app della prossima sezione, Grayjay non prende la musica da YouTube Music ma è un vero e proprio client alternativo per Spotify dove viene eliminata la pubblicità. È dunque necessario avere un account, anche gratuito, su Spotify per poterlo utilizzare.

Grayjay è un’applicazione a codice aperto ma la sua licenza non è del tutto open source. L’app si può scaricare normalmente dal loro sito e anche gli aggiornamenti saranno automatici e notificati quando disponibili.

Sito ufficialevai al sito ufficiale

Musica da YouTube e da altre fonti

Queste app non hanno un catalogo proprio: prendono la musica soprattutto da YouTube e YouTube Music, senza pubblicità e senza bisogno di un account Google. Il rovescio della medaglia è che YouTube cambia spesso le carte in tavola e ogni tanto smettono di funzionare finché non arriva un aggiornamento: per questo teniamo qui solo quelle sviluppate attivamente.

NewPipe

software libero musica da YouTube, SoundCloud, Bandcamp e PeerTube

NewPipe è una applicazione open source per Android che permette di guardare YouTube senza traccianti. È un vero e proprio mirror di YouTube fatto incredibilmente bene. Ve lo consigliamo come alternativa a Spotify perché è possibile sentire tutta la musica presente su YouTube lasciandola anche come sottofondo. Davvero una delle migliori soluzioni per ascoltare musica online gratuitamente su Android.

Sito ufficialevai al sito ufficiale F-Droidscarica da F-Droid nostro articolo

Flow

software libero musica e video da YouTube e YouTube Music

App per Android che mette insieme YouTube e YouTube Music, senza account e senza pubblicità. Nella parte musicale ha quello che di solito manca alle app di questo tipo: i consigli, cioè Quick Picks, Daily Mix e una radio infinita che aggiunge brani simili quando la coda sta per finire. La differenza con YouTube Music è che li calcola sul telefono, senza mandare a nessuno quello che ascoltate. Ci sono anche i testi sincronizzati parola per parola, l’equalizzatore, il riconoscimento delle canzoni e Android Auto. L’interfaccia è tradotta in italiano solo in parte.

Obtainiuminstalla con Obtainium IzzyOnDroidscarica da IzzyOnDroid Release su GitHub Codice sorgenteguarda il codice sorgente La nostra recensione

RiPlay

software libero musica e video da YouTube

RiPlay è il successore di RiMusic, sviluppato dallo stesso autore dopo l’abbandono del progetto precedente. L’app permette di ascoltare musica e video da YouTube, gestire playlist locali e accedere a funzionalità avanzate come testi delle canzoni, statistiche di ascolto con badge personali, riconoscimento brani e visualizzatore. Supporta Android Auto, Android TV e widget; è disponibile nativamente per Android, ma tra le release ci sono anche pacchetti per usarla su Windows e Linux tramite WSA, Waydroid o AVD. Il progetto è in evoluzione molto rapida con rilasci frequenti.

F-Droidscarica da F-Droid Release su GitHub Codice sorgenteguarda il codice sorgente

SimpMusic

software libero musica da YouTube e YouTube Music

Applicazione molto semplice per ascoltare musica da YouTube e YouTube Music. Nata per Android, ora c’è anche per computer (Windows, macOS e Linux).

Sito ufficialevai al sito ufficiale F-Droidscarica da F-Droid Release su GitHub Codice sorgenteguarda il codice sorgente

Metrolist

software libero musica solo da YouTube Music

Ci è stata segnalata ed è la più seguita fra le app di questa sezione. Oltre all’ascolto in sottofondo e ai download per sentire i brani offline ha testi sincronizzati, equalizzatore, velocità e tono regolabili, timer di spegnimento, scrobbling su Last.fm e l’ascolto in tempo reale insieme agli amici. Si usa senza account, ma volendo si può accedere al proprio YouTube Music per ritrovare libreria e playlist. È tradotta in italiano e chiede almeno Android 8. Al momento gli sviluppatori l’hanno messa «in manutenzione»: niente funzioni nuove, solo correzioni.

Obtainiuminstalla con Obtainium IzzyOnDroidscarica da IzzyOnDroid Release su GitHub Codice sorgenteguarda il codice sorgente

Vivi Music

software libero musica solo da YouTube Music

Un’alternativa per Android molto interessante: veloce e bella esteticamente, si possono seguire artisti, controllare gli album che hanno fatto (anche se in maniera un po’ confusionaria) e ascoltare i vari brani gratuitamente.

IzzyOnDroidscarica da IzzyOnDroid Release su GitHub Codice sorgenteguarda il codice sorgente

Spotube

software libero

Spotube è nato come client open source alternativo a Spotify. Dopo i problemi con Spotify è ripartito con la versione 5.0 e oggi è un lettore musicale a plugin: le informazioni sui brani arrivano da servizi come MusicBrainz, l’audio soprattutto da YouTube. Esiste per Android, Windows, macOS e Linux. Grazie per la vostra segnalazione fonte.

Attenzione: a ottobre 2026 diverse persone segnalano che con l’ultima versione (la 5.1.2, di giugno) i brani restano fermi a 0:00. Una correzione è stata proposta ma non ancora pubblicata.

Sito ufficialevai al sito ufficiale F-Droidscarica da F-Droid Codice sorgenteguarda il codice sorgente

Nuclear Music Player

software libero Windows, macOS e Linux

Nuclear Music Player è un lettore musicale open source per computer, senza pubblicità né tracciamento: si cerca un brano o un artista e si ascolta. Le fonti da cui prende la musica, i testi e le informazioni sugli artisti arrivano tramite plugin, che si installano dal negozio interno al programma. Grazie per avercelo segnalato sul nostro gruppo Telegram.

Sito ufficialevai al sito ufficiale Scarica per PCscarica per PC Codice sorgenteguarda il codice sorgente

Radio online

Radio Paradise

Su vostro suggerimento inseriamo anche questa radio online che vive principalmente di donazioni e di link di affiliazione Amazon. Solo musica (bella) e nessuna pubblicità tra una canzone e l’altra. Inoltre il sito web e i sistemi di riproduzione utilizzano Linux e componenti open source fonte.

Sito ufficialevai al sito ufficiale

Radio4000

software libero

Altro progetto interessante ed open source. Radio4000 infatti vi permette di ascoltare delle radio create da utenti. Più che radio, in realtà, sono delle playlist di YouTube, ma è comunque un ottimo modo per scoprire ed esplorare nuove musiche e nuovi artisti. Ce ne sono davvero tantissime ed è sempre un piacere condividere i propri gusti musicali con altre persone!

Sito ufficialevai al sito ufficiale Codice sorgenteguarda il codice sorgente

Poolsuite FM

Volete essere sbalzati indietro nel tempo? Poolsuite FM (fino a qualche anno fa si chiamava Poolside FM) è il posto adatto per voi e non solo musicalmente: il sito è un finto desktop in stile vecchio Macintosh, pensato per far scendere la lacrimuccia a tutti i nostalgici, con musica estiva e video vintage da lasciare in sottofondo. Insomma secondo noi è divertentissimo e ottimo per svagarsi un po'!

Sito ufficialevai al sito ufficiale

Openwhyd

software libero

Su Openwhyd c’è una comunità che può mettere canzoni tratte da YouTube, Soundcloud, Deezer e molte altre realtà. Anche qui trovate delle radio utilissime per scovare nuova musica e nuovi artisti. Anche questo progetto è open source.

Sito ufficialevai al sito ufficiale

Jango Radio

Jango Radio è un progetto interessante, anche se non è open source e la sua applicazione per Android contiene i traccianti di Google e Facebook. Esiste anche una versione per l’App Store. Tuttavia se volete provarla è una radio che genera automaticamente playlist in base all’artista che avete scelto. Ha un discreto seguito ed esiste dal 2007. Grazie per avercelo segnalato sul nostro gruppo Telegram.

Google Playscarica da Google Play App Storescarica dall'App Store

Se l’articolo vi è piaciuto potete dare un occhio anche a tutte le altre nostre alternative!

Cosa è cambiato in questo articolo (13)
  • 2026-11-01: Flow, aggiunto il link alla nostra recensione.
  • 2026-10-27: aggiunto Metrolist.
  • 2026-10-18: revisione completa. Aggiunti Spotifast e Flow. Tolti Nina e Resonate (chiusi), eSound (non più su Google Play), Beatbump (archiviato), InnerTune e Headset (fermi dal 2024 e dal 2022), Kreate, Bloomee e Moosync (da mesi non riproducono più la musica da YouTube e non arrivano correzioni). L’app ufficiale di Funkwhale per Android è abbandonata: al suo posto le app compatibili. Spotube non è più un client per Spotify e ha problemi di riproduzione. Poolside FM ora si chiama Poolsuite FM. Articolo diviso in quattro sezioni e corretti i link non più funzionanti.
  • 2026-06-18: sostituito Harmony Music (defunto) con RiPlay
  • 2025-11-04: aggiunta nota su Libre.fm che ha chiuso le registrazioni.
  • 2025-09-23: eliminato ViTune.
  • 2025-09-15: aggiunta la rinascita di Spotube.
  • 2025-09-11: aggiunto Nina Protocol.
  • 2025-08-11: aggiunto Vivi Music.
  • 2025-08-01: aggiunto articolo In che senso Spotify finanzia l’industria militare
  • 2025-05-28: eliminati tutti i link perché attualmente l’applicazione non è più scaricabile per via di un cease and desist da parte di Spotify.
  • 2025-04-02: aggiunta una sezione sulle alternative commerciali. Tolto RiMusic in quanto dismesso e aggiunto Kreate.
  • 2025-01-27: aggiunta l’applicazione Grayjay per ascoltare Spotify senza pubblicità.

Vedi tutte le modifiche su Codeberg →

Trovato un refuso? Segnalacelo, oppure vai al sorgente · serve un account Codeberg

Commenti dal Fediverso

11 2 Apri su Mastodon →

Sono le risposte pubbliche al post su Mastodon che annunciava l’aggiornamento di questo articolo.

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📦 Cos'è F-Droid?

È un negozio di app come il Play Store, ma dentro ci sono solo app libere. Se un'app ha pubblicità o ti traccia, F-Droid te lo dice prima che la installi. Esiste dal 2010: in tutti questi anni è diventato il punto di riferimento di chi tiene alla privacy su Android.

Come si installa, in 3 passi

  1. Apri f-droid.org dal telefono e tocca Scarica F-Droid.
  2. Apri il file scaricato: Android ti chiede se il browser può installare app. Rispondi sì.
  3. Fatto. Da qui cerchi e aggiorni le app come sul Play Store (la prima volta Android farà la stessa domanda per F-Droid: sì anche lì).
La schermata Scopri di F-Droid: in alto le Nuove app, sotto quelle Aggiornate di recente, con le icone delle app una accanto all'altra
Ecco cosa vi troverete davanti

😌 È sicuro? Sì, ed è anche per questo che lo consigliamo. E le app non le scegliamo a casaccio: prima di parlarne guardiamo chi le sviluppa, da dove arrivano e cosa chiedono di poter fare sul telefono.

Vuoi saperne di più? →

Bugiardino · leggere attentamente

🤔 Come si installa un APK?

Semplificando al massimo: un APK è il file di installazione di un'app, un po' come i file .exe su Windows o i .dmg sul Mac.

  1. Tocca il bottone e scarica il file .apk.
  2. Aprilo: Android ti chiede il permesso di installare app «da fonti sconosciute». Concedilo.
  3. Installa.
⏳ Ti chiede di aspettare 24 ore?

È una novità di Google per le app di sviluppatori che non si sono registrati da loro. Se non te lo chiede, salta pure questa parte.

  1. Attiva le Opzioni sviluppatore (Impostazioni → Info sul telefono → tocca 7 volte «Numero build»).
  2. Lì dentro attiva l'opzione per le app di sviluppatori non verificati e riavvia il telefono.
  3. Dopo 24 ore torna lì e scegli se consentirle per 7 giorni o per sempre.

Si fa una volta sola, non per ogni app. Se poi la disattivi, le app installate così non si aggiornano più.

✅ È pericoloso? No, se il file arriva dalla pagina ufficiale del progetto. Mai APK da siti a caso: usa sempre i link che diamo noi.

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🔄 E Obtainium cos'è?

È un'app che scarica le app direttamente dalle pagine ufficiali di chi le sviluppa (GitHub, Codeberg e simili) e ti avvisa quando esce un aggiornamento. Comodissima per le app che non stanno su nessuno store, o che ci arrivano in ritardo.

  1. Installa Obtainium: lo trovi anche su F-Droid.
  2. Torna qui e tocca il bottone Obtainium: si apre l'app con l'indirizzo già inserito.
  3. Conferma e installa. La prima volta Android ti chiede se Obtainium può installare app: rispondi sì.

😌 È sicuro? Obtainium scarica solo da dove gli dici tu, e il nostro bottone gli dà l'indirizzo ufficiale del progetto.

Vuoi saperne di più? →