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Alternative a Google Authenticator

· · di skariko

Le migliori alternative open source a Google Authenticator per l'autenticazione a due fattori: app solo in locale e app con i codici in cloud, crittografati.

Dopo i password manager, il secondo passo per mettere al sicuro i propri account è l’autenticazione a due fattori. Qui trovate le alternative a Google Authenticator: app gratuite e soprattutto open source, sia quelle che tengono i codici solo sul telefono sia quelle che li salvano in cloud, crittografati.

2FA? Meglio trovare delle alternative a Google Authenticator

L’autenticazione a due fattori (2FA) è la richiesta di un codice in più dopo aver inserito la password. Anche se qualcuno scopre la vostra password, senza quel codice non entra. È una delle misure di sicurezza più importanti che si possano attivare e conviene farlo praticamente ovunque.

Il codice può arrivare in due modi principali: via SMS oppure da un’applicazione che lo genera. L’SMS lo sconsigliamo, perché è un metodo poco sicuro fonte: meglio un’app, ed eventualmente una chiavetta fisica come la YubiKey, che abbiamo provato per settimane.

Google Authenticator è l’app per la 2FA di Google, ma è un software proprietario. Le alternative di questa lista usano gli stessi standard (TOTP e HOTP) e funzionano con gli stessi siti: usare un’app open source non vi rende meno sicuri, anzi.

C’è poi una questione in più. Dal 2023 Google Authenticator può salvare i codici nel vostro account Google fonte, ma senza crittografia end-to-end: i codici sono protetti sui server, ma Google stessa potrebbe leggerli. L’hanno scoperto i ricercatori di Mysk analizzando il traffico dell’app fonte e Google ha confermato che è una scelta voluta fonte. Ancora oggi, nella sua pagina di aiuto, Google scrive solo che i codici sono criptati «sia in transito sia at-rest», cioè durante il trasferimento e sui suoi server fonte: di crittografia end-to-end, nemmeno l’ombra. Insomma: Google Authenticator in cloud meglio di no.

Se vi interessa l’argomento, qui c’è un approfondimento su un caso italiano: SPID e Google Authenticator (link archive).

In locale o in cloud?

La domanda che ci fate più spesso è: e se perdo il telefono? Le app che tengono i codici solo in locale sono le più sicure, ma tocca a voi fare il backup e salvarlo da qualche parte. Quelle in cloud sono più comode: cambiate o perdete il telefono, accedete e ritrovate tutto.

Secondo noi il cloud resta un metodo meno sicuro del locale, ma è un compromesso ragionevole se rispetta tre condizioni:

  1. l’app è open source;
  2. usa la crittografia zero-knowledge: i codici vengono crittografati sul vostro dispositivo, quindi nemmeno chi gestisce il servizio può leggerli e un attacco ai suoi server non li espone;
  3. possibilmente, ha passato un audit di sicurezza indipendente.

Due consigli. Primo: anche l’account dell’app in cloud va protetto con la 2FA, ma quel codice non salvatelo nell’app stessa, altrimenti se ne restate fuori non rientrate più. Per quello usate un’app in locale come Aegis. Secondo: se scegliete un’app in locale, fate ogni tanto un backup crittografato e mettetelo al sicuro. Essendo crittografato, potete salvarlo più o meno ovunque.

Infine, un consiglio che ripetiamo spesso: meglio non tenere password e codici 2FA nello stesso posto. Se il password manager finisce nelle mani sbagliate, la 2FA deve essere l’ultima barriera rimasta, non un’altra cosa persa.

Alternative a Google Authenticator in locale e cloud

Queste app funzionano anche solo sul telefono, senza account, ma volendo sincronizzano i codici in cloud con la crittografia end-to-end. Così li ritrovate su qualsiasi dispositivo.

Ente Auth

codici salvati in cloud (facoltativo) software libero crittografia zero-knowledge audit di sicurezza (Cure53, 2023) gratis disponibile per iOS anche per Windows, macOS, Linux e da browser

Ente è un servizio per salvare le proprie foto online con crittografia zero-knowledge e, sfruttando la stessa architettura, ha creato un’ottima app per i codici 2FA. Si può usare senza account, solo in locale, oppure con un account Ente gratuito per sincronizzare i codici crittografati fra telefono, computer e browser. Non serve pagare l’abbonamento alle foto.

Nel 2023 l’architettura e il codice di Ente sono stati controllati da Cure53 fonte, una delle società più note per questo tipo di audit. È anche su F-Droid.

Cinque schermate di Ente Auth su sfondo scuro: la schermata iniziale con i pulsanti «New to ente» ed «Existing User», «Setup your first account» con le scelte «Scan a QR Code» ed «Enter a setup key», l’elenco dei codici di Cloudflare e GitHub, il menu per aggiungerne uno nuovo e i pulsanti Edit e Delete su un codice

Sito ufficialevai al sito ufficiale F-Droidscarica da F-Droid Google Playscarica da Google Play App Storescarica dall'App Store Codice sorgenteguarda il codice sorgente

Proton Authenticator

codici salvati in cloud (facoltativo) software libero crittografia zero-knowledge gratis disponibile per iOS anche per Windows, macOS e Linux server in Svizzera

Presentata a fine luglio 2025, Proton Authenticator è l’app per la 2FA di Proton. Si usa senza account, anche offline, oppure si accede con un account Proton per sincronizzare i codici fra i dispositivi con la crittografia end-to-end. Fa backup automatici, anche giornalieri, e importa i codici da quasi tutte le altre app (Google Authenticator, Aegis, 2FAS, Ente Auth, Bitwarden Authenticator…).

È per Android e iOS e si installa anche sul computer. Un consiglio: se usate già Proton Pass come password manager, usate Proton Authenticator senza collegarlo allo stesso account, così password e codici restano separati.

Proton Authenticator sul telefono e sul computer con l’elenco dei codici di Amazon, Proton, Netflix, UniFi, GitHub e Spotify, sotto il titolo «Protect your accounts with 2FA everywhere»

A sinistra la fotocamera che inquadra un codice QR, a destra «Import codes» con l’elenco delle app da cui importare: Google Authenticator, Authy, 2FAS, Aegis Authenticator, Bitwarden Authenticator, Ente Auth, LastPass Authenticator, Microsoft Authenticator

Il codice di Amazon con la scritta «Code copied» sopra l’icona dello sblocco col volto, sotto il titolo «Biometric unlock with one-tap copy»

La schermata Backups con «Automatic backups» attivo, la cartella «Proton Authenticator Backups/» e la frequenza «Daily»; sotto si legge che vengono tenuti solo gli ultimi 5 backup

Il telefono in modalità aereo con l’elenco dei codici e le scritte «Works offline», «Swiss Privacy» e «Always protected by end-to-end encryption»

Sito ufficialevai al sito ufficiale Google Playscarica da Google Play App Storescarica dall'App Store Scarica per PCscarica per PC Codice sorgenteguarda il codice sorgente

2FAS

software libero sincronizzazione facoltativa, ma solo su Google Drive (Android) o iCloud (iOS) l’app per Android contiene componenti di Google (Firebase) per le segnalazioni di errore e le notifiche gratis disponibile per iOS

L’applicazione 2FAS è open source, gratuita (accettano donazioni) e molto curata graficamente. Funziona in locale e, volendo, sincronizza i codici: ma solo su Google Drive su Android e solo su iCloud su iPhone, niente server propri né alternative. Ha anche un’estensione per il browser che invia i codici dal telefono al computer.

La teniamo in lista perché è comoda e diffusa, ma nella versione per Android ci sono componenti di Google (Firebase) per le segnalazioni di errore e le notifiche: chi vuole stare lontano da Google ha opzioni migliori qui sopra.

Sito ufficialevai al sito ufficiale Google Playscarica da Google Play Scarica l'APKscarica l'APK App Storescarica dall'App Store Codice sorgenteguarda il codice sorgente

Keepass

software libero possibilità di salvare in cloud (non in maniera predefinita, ma sfruttando ad esempio il protocollo WebDAV) audit di sicurezza (KeePassXC, 2023) gratis (se escludiamo il server su cui appoggiarsi) disponibile per iOS

Keepass è un password manager offline che, tra le altre cose, gestisce anche i codici 2FA. Il suo archivio è un unico file crittografato con la vostra chiave: tenendolo su un qualunque servizio WebDAV, per esempio un server Nextcloud, lo ritrovate su tutti i dispositivi. Gli abbiamo dedicato un articolo intero.

Vale il discorso fatto sopra: se lo usate già come password manager, per i codici 2FA meglio un’altra app (o almeno un altro archivio).

Keepass si usa con diversi programmi, ad esempio KeePassDX per Android, KeePassium per iOS e KeePassXC per computer, che nel 2023 ha pubblicato l’audit di un consulente indipendente fonte. Ma non sono gli unici: ne trovate letteralmente a decine.

Sito ufficialevai al sito ufficiale KeePassDX su F-Droid KeePassDX su Google Play App Storescarica dall'App Store KeePassXC per PC

Alternative a Google Authenticator esclusivamente in locale

Aegis

software libero gratis

Eccellente alternativa a Google Authenticator, probabilmente la migliore per Android: costantemente aggiornata, bella da vedere, con l’archivio dei codici crittografato e sbloccabile con l’impronta digitale. Importa i codici da molte altre app, compresi Google Authenticator, Authy, 2FAS, FreeOTP e Microsoft Authenticator (per alcune serve il root).

Fa backup automatici, crittografati o in chiaro, nella cartella che scegliete voi: se il vostro cloud la rende disponibile sul telefono (come fa ad esempio Nextcloud), il backup finisce direttamente lì. Le abbiamo dedicato un articolo.

La schermata di modifica di un codice in Aegis: icona, nome «Beem Development», servizio «Scaleway», tipo TOTP, algoritmo SHA256 e 6 cifre

Le impostazioni di Aegis con la finestra «Select the application you’d like to import a database from» e le scelte Aegis, andOTP e FreeOTP; sotto le voci «Import from file», «Import from app» ed «Export»

La schermata di sblocco di Aegis: «Unlock the vault», il campo per la password, il pulsante UNLOCK e l’icona dell’impronta digitale

F-Droidscarica da F-Droid Google Playscarica da Google Play Codice sorgenteguarda il codice sorgente

Stratum

software libero gratis

Su vostro suggerimento abbiamo aggiunto Stratum, che una volta si chiamava Authenticator Pro. È gratis e open source fonte e offre molte opzioni: oltre ai classici TOTP e HOTP supporta anche Steam e mOTP, organizza i codici in categorie, fa backup crittografati sul telefono o in cloud e ha un’app per gli orologi Wear OS. Importa da Google Authenticator, Authy e altre.

Bella graficamente, è su Google Play e su F-Droid tramite IzzyOnDroid.

L’elenco dei codici di Stratum su due colonne: Amazon, Slack, Dropbox, Facebook, Instagram, Epic Games, DigitalOcean, GitHub, Microsoft, Blizzard e PayPal

La categoria «Gaming» di Stratum con i codici di Epic Games, Steam e Blizzard

L’elenco dei codici di Stratum su una colonna: Amazon, Slack, Dropbox, Facebook e Instagram

La presentazione iniziale dell’app, «Backup / Ripristino»: «Esegui il backup dei tuoi autenticatori con una crittografia forte… Salva nella memoria cloud o sul tuo dispositivo»

IzzyOnDroidscarica da IzzyOnDroid Google Playscarica da Google Play Codice sorgenteguarda il codice sorgente

FreeOTP e FreeOTP+

software libero gratis

Altre alternative per tenere i propri codici sono FreeOTP e il suo fork FreeOTP+. FreeOTP è un progetto di Red Hat, FreeOTP+ aggiunge alcune funzioni interessanti come il backup dei codici. Sono più spartane delle altre, ma fanno il loro lavoro.

L’elenco di FreeOTP+ con i codici di gitea.com e github, ancora nascosti da trattini

L’elenco di FreeOTP+ con il codice di gitea.com visibile, 11927279, e quello di github ancora nascosto

La schermata «Add Token» di FreeOTP+ con i campi Issuer, Account e Secret, il tipo TOTP o HOTP, il numero di cifre, l’algoritmo SHA1 e l’intervallo di 30 secondi

FreeOTP su F-Droid FreeOTP su Google Play FreeOTP+ su F-Droid FreeOTP+ su Google Play

Bitwarden Authenticator

software libero gratis disponibile per iOS secondo Bitwarden, sul telefono i codici stanno in un database non crittografato

L’app per la 2FA di Bitwarden, separata dal password manager e gratuita. Si usa senza account e tiene i codici sul telefono; se avete anche l’app di Bitwarden, può mostrare i codici salvati nel vostro archivio e si possono copiare lì quelli locali. Quando è uscita, nel 2024, era troppo spoglia per entrare in questa lista; oggi è più completa, ma resta un’app semplice.

Un dettaglio da sapere: è la stessa Bitwarden a scrivere che sul telefono i codici stanno in un database non crittografato, e a suggerire lo sblocco con l’impronta per proteggere l’app fonte. Il backup lo fa il backup del telefono (Google o iCloud). Per questo, fra le app solo in locale, le preferiamo Aegis o Stratum, che crittografano l’archivio con una vostra password.

Sito ufficialevai al sito ufficiale Google Playscarica da Google Play App Storescarica dall'App Store Codice sorgenteguarda il codice sorgente

Alternative a Google Authenticator dentro altri servizi (in cloud)

Qui i codici 2FA sono una funzione in più di un password manager e stanno sempre in cloud, crittografati. Ve li consigliamo solo se non usate lo stesso servizio anche per le password.

Bitwarden

software libero anche password manager codici salvati in cloud crittografia zero-knowledge audit di sicurezza annuali con Premium, 19,80 $ l’anno disponibile per iOS

Bitwarden è un password manager gratuito e open source, uno dei migliori. Con l’abbonamento Premium (19,80 dollari l’anno) genera anche i codici 2FA, e li copia da solo dopo aver inserito la password fonte. Ogni anno fa controllare il proprio codice da società esterne fonte.

Come detto sopra, va bene soprattutto se per le password usate un altro password manager.

La finestra «Edit item» di Bitwarden per un account Steam, con il campo «Authenticator Key (TOTP)» e accanto il codice generato, «GD FF3»

La finestra «Edit item» di Bitwarden con il campo «Authenticator Key (TOTP)» e il codice generato, 051 660, evidenziato da una freccia verde

Su una pagina di verifica in due passaggi, il menu del tasto destro con Bitwarden, «Copy Verification Code» e il sito Amazon

Sito ufficialevai al sito ufficiale F-Droid (repository di Bitwarden) Google Playscarica da Google Play App Storescarica dall'App Store Codice sorgenteguarda il codice sorgente

Proton Pass

codici salvati in cloud anche password manager software libero crittografia zero-knowledge con Pass Plus o un altro piano a pagamento di Proton disponibile per iOS server in Svizzera

Il password manager di Proton, di cui abbiamo parlato qui. I codici 2FA integrati oggi sono una funzione a pagamento: servono Pass Plus o un altro piano di Proton che lo comprenda fonte. C’è per il browser, per il telefono e anche come programma per il computer.

Vale lo stesso discorso di Bitwarden: va bene se non lo usate anche per le password. Altrimenti, per restare in casa Proton, c’è Proton Authenticator, gratuito.

Sito ufficialevai al sito ufficiale Google Playscarica da Google Play App Storescarica dall'App Store Scarica per PCscarica per PC Codice sorgenteguarda il codice sorgente
Cosa è cambiato in questo articolo (3)
  • 2026-10-19: unito qui l’articolo «App per l’autenticazione a due fattori in cloud» del 2023; ricontrollate tutte le app: tolta Raivo OTP, aggiunta Bitwarden Authenticator, Ente Auth ora su F-Droid, tolto Standard Notes (90 $ l’anno per un’app di note, non vale la pena per la 2FA), aggiornati prezzi e funzioni di Bitwarden e Proton Pass, corretti diversi link.
  • 2025-07-31: aggiunta Proton Authenticator.
  • 2025-02-26: eliminate alcune applicazioni ormai obsolete e sistemati diversi link.

Vedi tutte le modifiche su Codeberg →

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📦 Cos'è F-Droid?

È un negozio di app come il Play Store, ma dentro ci sono solo app libere. Se un'app ha pubblicità o ti traccia, F-Droid te lo dice prima che la installi. Esiste dal 2010: in tutti questi anni è diventato il punto di riferimento di chi tiene alla privacy su Android.

Come si installa, in 3 passi

  1. Apri f-droid.org dal telefono e tocca Scarica F-Droid.
  2. Apri il file scaricato: Android ti chiede se il browser può installare app. Rispondi sì.
  3. Fatto. Da qui cerchi e aggiorni le app come sul Play Store (la prima volta Android farà la stessa domanda per F-Droid: sì anche lì).
La schermata Scopri di F-Droid: in alto le Nuove app, sotto quelle Aggiornate di recente, con le icone delle app una accanto all'altra
Ecco cosa vi troverete davanti

😌 È sicuro? Sì, ed è anche per questo che lo consigliamo. E le app non le scegliamo a casaccio: prima di parlarne guardiamo chi le sviluppa, da dove arrivano e cosa chiedono di poter fare sul telefono.

Vuoi saperne di più? →

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🤔 Come si installa un APK?

Semplificando al massimo: un APK è il file di installazione di un'app, un po' come i file .exe su Windows o i .dmg sul Mac.

  1. Tocca il bottone e scarica il file .apk.
  2. Aprilo: Android ti chiede il permesso di installare app «da fonti sconosciute». Concedilo.
  3. Installa.
⏳ Ti chiede di aspettare 24 ore?

È una novità di Google per le app di sviluppatori che non si sono registrati da loro. Se non te lo chiede, salta pure questa parte.

  1. Attiva le Opzioni sviluppatore (Impostazioni → Info sul telefono → tocca 7 volte «Numero build»).
  2. Lì dentro attiva l'opzione per le app di sviluppatori non verificati e riavvia il telefono.
  3. Dopo 24 ore torna lì e scegli se consentirle per 7 giorni o per sempre.

Si fa una volta sola, non per ogni app. Se poi la disattivi, le app installate così non si aggiornano più.

✅ È pericoloso? No, se il file arriva dalla pagina ufficiale del progetto. Mai APK da siti a caso: usa sempre i link che diamo noi.