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Recensioni

Grayjay, l'app alternativa per vedere video su YouTube e ascoltare musica da Spotify

· di skariko

Grayjay è un'applicazione che aggrega video e audio da tante piattaforme tra cui YouTube, Twitch, Dailymotion e Spotify.

Parliamo e consigliamo spesso l’ottima NewPipe, un’applicazione diventata ormai un’icona per quel che riguarda la visualizzazione dei video su YouTube (ma non solo). Ci sono però anche altre applicazioni in giro che fanno cose più o meno simili e oggi vogliamo scrivere qualche riga su Grayjay sperando di dare informazioni utili sia per chi già la utilizza e per chi invece la scopre oggi con il nostro articolo.

Grayjay, l’app alternativa per vedere video su YouTube e ascoltare musica da Spotify

Grayjay si presenta come applicazione aggregativa che permette di accedere a video (e audio) provenienti da molteplici piattaforme attraverso un’unica interfaccia. Su Grayjay è infatti possibile visualizzare i video di YouTube ma anche di PeerTube, Kick, BiliBili, Patreon, Ted Talks, Nebula, Rumble, Bitchute, Odysee, Curiosity Stream, Twitch, Dailymotion e gli audio di Spotify, SoundCloud e Apple Podcasts.

Molti di questi non li conosciamo ma alcuni sono nomi importanti e conosciuti anche qui in Europa come ad esempio SoundCloud, Apple Podcasts, Twitch e Spotify.

Chi c’è dietro questa applicazione?

L’applicazione è sviluppata da FUTO, un’organizzazione che abbiamo già incontrato in passato visto che, per esempio, hanno acquisito il software per gestire le fotografie chiamato Immich. Dietro FUTO, tra gli altri, c’è l’attivista per i diritti digitali Louis Rossmann.

FUTO ha molti progetti alle spalle oltre Grayjay come ad esempio FUTO Keyboard e FUTO Voice. Tutti questi progetti, compreso Grayjay, sono a codice consultabile ma la licenza utilizzata non è considerata open source.

L’applicazione è open source?

La parola open source, nel linguaggio comune, ha un valore un po’ generico e spesso la si utilizza impropriamente per definire un software del quale si può solamente leggere il codice sorgente. Tuttavia non basta l’esposizione del codice sorgente per essere considerati open source perché è importante soprattutto la licenza di utilizzo.

Quella di Grayjay, e di tutte le applicazioni di FUTO (ad esclusione di Immich perché è stata acquisita e la licenza non è mai stata cambiata), hanno una licenza chiamata “Source First License” che non viene considerata open source dato che ha alcune limitazioni come:

  • la licenza permette l’uso per scopi non commerciali ed è possibile distribuire il software ad altri solo gratuitamente e per scopi non commerciali
  • non è possibile rimuovere né oscurare funzionalità nel software che siano relative al dover pagare una eventuale licenza a FUTO

La si può dunque considerare a tutti gli effetti una licenza “source-available” o, detta in italiano, con il codice sorgente consultabile. È facile però che online troviate persone che la riassumano velocemente definendola open source oppure non open source (lasciando però magari intendere in questo modo che sia a codice chiuso).

Funzionalità principali di Grayjay

Screenshot Grayjay, foto GitHub

L’applicazione è attualmente disponibile su Android e su desktop. Come dicevamo Grayjay è un aggregatore che facilita l’accesso ad altre piattaforme senza quindi ospitare direttamente alcun contenuto.

Tramite Grayjay è possibile personalizzare le fonti di contenuto aggiungendo e gestendo plugin di varie piattaforme. Questi plugin sono compatibili sia con la versione Android che con quella desktop. È inoltre possibile gestire abbonamenti e playlist iscrivendosi a un creatore di contenuti. I metadati del suo canale vengono memorizzati localmente sul vostro dispositivo e il feed delle sottoscrizioni organizza i video in ordine cronologico inverso, mostrando in cima le dirette streaming attive e quelle programmate. Potrete inoltre creare playlist personalizzate per organizzare i vostri video in base alle preferenze.

L’idea di fondo di Grayjay infatti, nonché uno dei suoi slogan, è proprio Follow Creators Not Platforms ovvero seguite chi produce contenuti, non le piattaforme sulle quali li producono. È un concetto di base che apprezziamo molto e che troppo spesso viene sottovalutato.

Per quanto riguarda i plugin abbiamo utilizzato e provato principalmente YouTube e Spotify. Entrambi hanno funzionato molto bene anche se essendo un’applicazione pensata soprattutto per i video, la gestione delle canzoni su Spotify non è proprio semplicissima da capire in un primo momento.

Per qualche motivo è probabilmente l’applicazione che meno di tutte subisce i cambiamenti di YouTube: in tanti mesi di utilizzo ha praticamente funzionato sempre.

Ricerca e organizzazione dei contenuti

Quando inserite un termine nella barra di ricerca la query viene inviata simultaneamente a tutte le piattaforme configurate, restituendo una lista di risultati ordinati per rilevanza.

È possibile affinare i risultati della ricerca utilizzando il pulsante di filtro, che mostrerà opzioni applicabili a tutte le fonti abilitate. Man mano che disabilitate determinate fonti, potrebbero diventare disponibili ulteriori opzioni di filtraggio, poiché alcuni filtri sono più facilmente comuni tra un numero più ristretto di fonti.

Funzionalità per la privacy e l’utilizzo offline

La cronologia di visualizzazione viene memorizzata localmente e non lascia il dispositivo a meno che non configuriate diversamente, le playlist e gli abbonamenti sono gestiti offline ed è possibile scaricare video singoli o intere playlist per la riproduzione offline.

Importazione e sincronizzazione

Se utilizzate già altre piattaforme è possibile importare le sottoscrizioni e playlist. Se arrivate da NewPipe, per esempio, potrete esportare le sottoscrizioni in formato JSON e poi aprire questo file in Grayjay. Per altre piattaforme dovrete accedere alla scheda delle fonti, selezionare la piattaforma desiderata e, dopo aver effettuato l’accesso, utilizzare i pulsanti “Importa sottoscrizioni” o “Importa playlist” (se supportati dal plugin).

Effettuando l’accesso alle piattaforme attraverso Grayjay, potrete anche accedere alle raccomandazioni personalizzate che normalmente ricevereste su quelle piattaforme e visualizzare contenuti sia gratuiti che a pagamento.

Si pone quindi come un vero e proprio frontend di tutte le piattaforme sopracitate.

Riproduzione e casting

Grayjay supporta il Picture-in-Picture (cioè la possibilità di vedere il video in piccolo mentre si fa altro) e la riproduzione in background. Per quanto riguarda il casting su schermi più grandi, Grayjay supporta FCast Receiver, ChromeCast e AirPlay (con limitazioni).

Come funzionano i commenti?

Una caratteristica unica di Grayjay è il supporto per commenti e valutazioni Polycentric, un’alternativa ai sistemi tradizionali centralizzati. Su Grayjay è possibile visualizzare i commenti delle varie piattaforme ma è possibile anche utilizzare il sistema Polycentric che è decentralizzato e i contenuti sono di proprietà degli utenti che li creano.

Screenshot Grayjay, foto GitHub

Conclusioni e sito per scaricare Grayjay

L’impressione dunque non può che essere positiva. L’unica nota negativa è la questione della licenza anche se comunque non si può parlare di applicazione a codice chiuso per alcuni creare un’applicazione simile senza una licenza pienamente open source è assolutamente irricevibile.

Vi lasciamo comunque come sempre decidere in autonomia, il codice sorgente è disponibile e FUTO non raccoglie dati personali di nessun tipo. Qui sotto trovate, come sempre, tutti i link per poter provare l’applicazione e farvi una vostra idea!

Sito ufficialevai al sito ufficiale F-Droidscarica da F-Droid Scarica l'APKscarica l'APK Scarica per PCscarica per PC Codice sorgenteguarda il codice sorgente

@lealternative@feddit.it

Trovato un refuso? Segnalacelo, oppure vai al sorgente · serve un account Codeberg

Commenti (archivio)

Commenti storici importati da WordPress, conservati per archivio. Non è più possibile aggiungerne di nuovi.

Alessio :misskey:

@skariko@www.lealternative.net mi sono sempre chiesto una cosa su Grayjay: ma come fa ad essere disponibile sul Play Store nonostante Google ha le ragioni per farla fuori?

skariko

Secondo me è solo questione di tempo...

Giuseppe Pecoraro :marx:

@skariko @lealternative Ciao, su dispositivi mobili non ho problemi però su fisso (Zorin OS e Windows) non riesco ad ascoltare Spotify. Ho importato la playlist ma la riproduzione non viene avviata e compare un errore. Sapete di altri casi simili?

Lukather

Ottima app, la sto usando con molto piacere per YouTube e, molto meno, per Twitch. Devo provarla con Spotify.

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Bugiardino · leggere attentamente

📦 Cos'è F-Droid?

È un negozio di app come il Play Store, ma dentro ci sono solo app libere. Se un'app ha pubblicità o ti traccia, F-Droid te lo dice prima che la installi. Esiste dal 2010: in tutti questi anni è diventato il punto di riferimento di chi tiene alla privacy su Android.

Come si installa, in 3 passi

  1. Apri f-droid.org dal telefono e tocca Scarica F-Droid.
  2. Apri il file scaricato: Android ti chiede se il browser può installare app. Rispondi sì.
  3. Fatto. Da qui cerchi e aggiorni le app come sul Play Store (la prima volta Android farà la stessa domanda per F-Droid: sì anche lì).
La schermata Scopri di F-Droid: in alto le Nuove app, sotto quelle Aggiornate di recente, con le icone delle app una accanto all'altra
Ecco cosa vi troverete davanti

😌 È sicuro? Sì, ed è anche per questo che lo consigliamo. E le app non le scegliamo a casaccio: prima di parlarne guardiamo chi le sviluppa, da dove arrivano e cosa chiedono di poter fare sul telefono.

Vuoi saperne di più? →

Bugiardino · leggere attentamente

🤔 Come si installa un APK?

Semplificando al massimo: un APK è il file di installazione di un'app, un po' come i file .exe su Windows o i .dmg sul Mac.

  1. Tocca il bottone e scarica il file .apk.
  2. Aprilo: Android ti chiede il permesso di installare app «da fonti sconosciute». Concedilo.
  3. Installa.
⏳ Ti chiede di aspettare 24 ore?

È una novità di Google per le app di sviluppatori che non si sono registrati da loro. Se non te lo chiede, salta pure questa parte.

  1. Attiva le Opzioni sviluppatore (Impostazioni → Info sul telefono → tocca 7 volte «Numero build»).
  2. Lì dentro attiva l'opzione per le app di sviluppatori non verificati e riavvia il telefono.
  3. Dopo 24 ore torna lì e scegli se consentirle per 7 giorni o per sempre.

Si fa una volta sola, non per ogni app. Se poi la disattivi, le app installate così non si aggiornano più.

✅ È pericoloso? No, se il file arriva dalla pagina ufficiale del progetto. Mai APK da siti a caso: usa sempre i link che diamo noi.