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Alternative a Google Chrome

· · di skariko

Stanchi di Google Chrome? Cercate vere alternative a Google Chrome, veloci e che rispettino la vostra privacy?

Se siete arrivati qui è probabile che non ne possiate proprio più di Google e che stiate cercando delle alternative a Google Chrome. Abbiamo già parlato di Google e dei dubbi che abbiamo su come tratta la nostra privacy. Eppure Google Chrome, dopo aver letteralmente distrutto la concorrenza, resta di gran lunga il browser più usato al mondo.

Perché cercare alternative a Google Chrome?

Se volete capire in pochi minuti cosa non va in Chrome, vi consigliamo una lettura: Contra Chrome, un fumetto di Leah Elliott che spiega per filo e per segno come Google Chrome sia diventato una minaccia per la privacy. È ironico, semplice e non troppo lungo, e lo consigliamo a chiunque. L’associazione Copernicani lo ha anche tradotto in italiano: ne abbiamo parlato qui, dove trovate anche il PDF da scaricare, mentre l’originale è su contrachrome.com.

Una vignetta di Contra Chrome in italiano: un uomo con gli occhiali ausculta con uno stetoscopio lo schermo di un browser aperto su WebMD, in mezzo a file di server. I fumetti dicono: «In breve, Chrome ti incoraggia a trascorrere la gran parte della tua vita digitale all’interno dell’architettura di Google…» e «…mentre i tuoi dati privati, le tue consuetudini più intime, i tuoi pensieri, motivazioni, desideri e abitudini…»; la didascalia in basso continua: «…scorrono nelle strette maglie di una rete in fibra ottica, gigantesche colonne di formiche dirette verso i data center di Google»

Il primo motivo per abbandonare Google Chrome, infatti, è proprio la privacy: purtroppo come si può immaginare Google traccia nei minimi dettagli tutto quello che fate e se avete avuto la pessima idea di loggarvi con il vostro account Google riesce a sapere pressoché tutto di voi. Volete un esempio? Andate a questo indirizzo loggati con il vostro account Google principale. Impressionante vero?

Negli ultimi anni, poi, i motivi sono aumentati:

  • Google aveva promesso di eliminare da Chrome i cookie di terze parti, quelli che servono a seguirvi da un sito all’altro. Poi ci ha ripensato e sono rimasti al loro posto fonte;
  • con il passaggio al cosiddetto Manifest V3, le nuove regole di Google per le estensioni, dal Chrome Web Store sono sparite le estensioni più potenti per bloccare pubblicità e traccianti. Al posto di uBlock Origin resta solo la versione “Lite”, molto più limitata fonte;
  • Google sta riempiendo Chrome di Gemini, il suo assistente basato sull’intelligenza artificiale, che per ora arriva solo in alcuni paesi fonte.

E poi, certo, c’è la fame di RAM di Chrome, diventata ormai un meme.

Prima di cominciare

Prima di andare avanti, però, vi suggeriamo una cosa importante: non salvate le password all’interno di Google Chrome. In questo articolo cerchiamo di spiegarvi bene il perché.

Ricordatevi inoltre di leggere la nostra guida sulle alternative alla ricerca di Google e in generale tutti i nostri articoli sulle alternative a Google così da essere davvero protetti!

Cercheremo di rendere un po’ più sicura la vostra navigazione con queste alternative a Google Chrome, non perfetta di certo anche perché il fingerprinting è sempre in agguato e pressoché impossibile da scongiurare se non utilizzando metodi pro che però non consigliamo generalmente a chi si avvicina per la prima volta a questo mondo.

Qualche curiosità sulla privacy

Se non vi abbiamo ancora convinto, vi presentiamo alcuni giochini online che vi possono aiutare a capire, senza dilungarsi in noiose spiegazioni tecniche, quali sono le potenzialità dei tracker e delle pubblicità dei siti che visitate:

  • https://clickclickclick.click questo sito (in inglese) vi dimostra in maniera ironica e divertente quante cose si possono sapere di voi mentre navigate un sito. Provate a giocarci un po'!

  • https://iknowwhatyoudownload.com scaricate o avete mai scaricato dei Torrent? Fate un salto su questo sito, è possibile che siate già stati tracciati!

  • Privacy Chicken - Game questo gioco del Privacy Project vi spiega in maniera semplice come funziona la privacy. Vincere a questo gioco è davvero semplice: basta regalare tutti i propri dati.

Le alternative a Google Chrome

Siamo riusciti a incuriosirvi un po’? Questa guida vuole aiutarvi a scegliere delle vere alternative a Google Chrome, l’elenco sarà suddiviso in tre parti: desktop, Android e iOS.

Riassunto in breve: su desktop è consigliato Firefox ma dovrete installare almeno una o due estensioni e ritoccare qualche impostazione. In alternativa Brave è probabilmente la migliore scelta per chi non ha voglia o non è capace di installare estensioni, in quanto non è necessario modificare alcuna impostazione per migliorarne la privacy. Se invece l’intelligenza artificiale nel browser proprio non la volete, Vivaldi e Waterfox hanno detto chiaramente che non la aggiungeranno.

Nelle schede trovate anche l’icona del robottino , che vi dice come si comporta il browser con l’intelligenza artificiale: l’abbiamo messa dove siamo riusciti a verificarlo.

Desktop

Mozilla Firefox

software libero usa un motore differente rispetto Google Chrome la comunità è molto importante e dietro c’è una fondazione senza scopo di lucro fonte il primo finanziatore è Google che, grazie ad accordi milionari, rimane come motore di ricerca predefinito fonte funzioni IA presenti, si spengono tutte con un interruttore

Mozilla Firefox è senz’altro il primo browser che viene in mente a chi decide di trovare delle alternative a Google Chrome sul proprio computer. È infatti un’ottima idea anche se Firefox, di base, ha comunque qualche lacuna. Tutte facilmente aggirabili modificando leggermente le opzioni. A differenza di Chrome, poi, su Firefox uBlock Origin continua a funzionare nella versione completa.

A sviluppare Firefox è la Mozilla Corporation, una società controllata dalla Mozilla Foundation, che invece è senza scopo di lucro. La maggior parte dei soldi però arriva da Google, che paga per restare il motore di ricerca predefinito: nel 2025 un giudice statunitense, nella causa antitrust contro Google, ha permesso che questi pagamenti continuino.

Come quasi tutti, anche Firefox ha cominciato ad aggiungere funzioni basate sull’intelligenza artificiale, come la barra laterale con i chatbot e le anteprime dei link. Dopo le proteste di molti utenti, da Firefox 148 (febbraio 2026) nelle impostazioni c’è un interruttore unico che le blocca tutte, comprese quelle che arriveranno in futuro fonte.

C’è stato anche qualche scivolone: a febbraio 2025 Mozilla ha cambiato i termini d’uso di Firefox e ha tolto dalle sue FAQ la promessa di non vendere mai i dati di chi lo usa. Dopo le proteste ha corretto il testo, spiegando che la modifica serviva per motivi legali fonte. Per noi resta il primo browser da consigliare, ma è giusto saperlo.

Nel 2026 sono arrivate anche due novità grosse. Da marzo (Firefox 149) c’è una “VPN” gratuita integrata, con 50 GB di traffico al mese, oggi disponibile anche in Italia, sia su computer sia su Android fonte. Le virgolette non sono un caso: in realtà è un proxy gestito da Fastly, che nasconde il vostro indirizzo IP ai siti ma protegge solo quello che fate dentro Firefox, e Fastly può comunque vedere quali siti visitate (anche se non cosa ci fate). Non ha niente a che vedere con Mozilla VPN, il servizio a pagamento che protegge tutto il dispositivo e che si appoggia ai server di Mullvad fonte. Da settembre (Firefox 157) è arrivato invece Nova, il più grande restyling di Firefox degli ultimi anni, che tra le altre cose mette più in vista le protezioni per la privacy fonte.

Le estensioni di Firefox

Abbiamo deciso di avere un solo articolo dedicato alle estensioni e alle modifiche su Firefox per evitare che troppi articoli rimangano vecchi e non mantenuti. Potete trovare maggiori informazioni sulle estensioni e sulle eventuali modifiche da fare a Firefox cliccando qui.

Con queste modifiche la navigazione potrà risultare un po’ più macchinosa, ma avrete una buona probabilità di non essere seguiti da traccianti vari.

Sito ufficialevai al sito ufficiale Google Playscarica da Google Play App Storescarica dall'App Store

Brave

software libero usa lo stesso motore di Google Chrome è sviluppato da una società privata hanno creato una loro criptomoneta con la quale finanziarsi (BAT) permette di guadagnare BAT da donare agli autori e ai siti web protezione ottimale senza dover aggiungere alcuna estensione traduzione automatica nativa permette di utilizzare la rete Tor assistente IA (Leo) presente, si può spegnere

Brave è un browser open source davvero particolare. È basato sul progetto Chromium (da cui, come potete immaginare, deriva Google Chrome). Il suo motore di ricerca predefinito è Brave Search. Perché diciamo particolare? Perché Brave vorrebbe cambiare il mondo dei browser e delle pubblicità. Ha al suo interno già un blocco delle pubblicità e dei traccianti e, con Brave Rewards, potete scegliere di vedere delle pubblicità che non invadono la vostra privacy e ricevere in cambio una parte dei guadagni in BAT, la sua criptomoneta. Il browser è veloce e abbastanza sicuro anche così di default senza grossi accorgimenti. Se vi abbiamo convinto potete scaricarlo su brave.com.

Il suo blocco delle pubblicità è integrato nel browser e non è un’estensione, quindi non risente delle nuove regole di Google sulle estensioni. Brave inoltre ha trovato un modo per continuare a far funzionare uBlock Origin completo anche dopo che Google lo ha tolto dal suo negozio fonte.

Da luglio 2026 (versione 1.92) anche Brave ha i contenitori, come Firefox: si attivano dalle impostazioni e poi, con il tasto destro su una scheda o un link, si sceglie Apri in una scheda contenitore. I cookie e i dati dei siti restano separati da un contenitore all’altro, anche sullo stesso sito, quindi potete per esempio tenere aperti due account diversi fonte. Brave stesso precisa che servono a organizzarsi più che a proteggere la privacy: per una separazione completa potete sempre fare “Crea nuovo profilo” nelle impostazioni. Quel profilo sarà del tutto separato da quello principale, anche il fingerprinting lo sarà in quanto Brave in questo è molto attento e lo randomizza ogni volta.

Negli anni Brave ha aggiunto parecchie cose che non tutti vogliono, come un portafoglio per le criptovalute, una VPN a pagamento e Leo, un assistente basato sull’intelligenza artificiale. Leo si può spegnere dalle impostazioni fonte, e anche le altre funzioni si possono nascondere.

Brave Origin

Chi tutte queste aggiunte non le vuole proprio può scegliere Brave Origin, uscito a giugno 2026: è una versione di Brave da cui sono state tolte, già nel codice, tutte le funzioni extra. Niente Leo, niente portafoglio per le criptovalute e BAT, niente pubblicità di Brave, VPN, Tor, Brave News e Brave Talk, e niente invio di dati statistici a Brave. Resta tutto quello che conta: il blocco di pubblicità e traccianti (gli Shields) e gli aggiornamenti di sicurezza fonte.

Su Linux è gratuito (chi vuole può comunque pagare per sostenerli), mentre su Windows e macOS costa 59,99 dollari una volta sola e vale per un massimo di dieci dispositivi fonte. Si può scaricare come browser a parte oppure attivare sul Brave che avete già. Il Brave normale resta gratuito: quasi tutto quello che Origin toglie lo si può spegnere anche lì dalle impostazioni, solo che bisogna farlo a mano, una cosa alla volta.

Un dettaglio da sapere: il progetto Chromium è di Google e contiene traccianti e continui richiami ai server di Google. Brave dovrebbe averli eliminati tutti e, quando necessari, li ha girati utilizzando i suoi server fonte. Generalmente viene consigliato utilizzare Mozilla Firefox con le giuste configurazioni ed estensioni soprattutto per chi è un po’ esperto. Però non scoraggiatevi, è un ottimo compromesso e se vi piace il sistema Chromium sicuramente Brave è l’opzione che fa per voi. Qui trovate anche una nostra recensione.

Sito ufficialevai al sito ufficiale Google Playscarica da Google Play App Storescarica dall'App Store

LibreWolf

software libero usa un motore differente rispetto Google Chrome sviluppato dalla comunità protezione ottimale senza dover aggiungere alcuna estensione ogni tanto gli aggiornamenti potrebbero essere in ritardo qualche sito potrebbe non funzionare a dovere funzioni IA disattivate di default

LibreWolf è un fork di Firefox al quale è stata tolta la telemetria, viene preinstallato uBlock Origin per bloccare le pubblicità ed esce con una serie di impostazioni ben calibrate che proteggono la privacy senza rompere troppi siti. Anche le funzioni di intelligenza artificiale di Firefox sono spente di default. Gli aggiornamenti sono frequenti anche se per Windows non sono automatici. Tuttavia vi basterà scaricare questo Win-updater e potrete riceverli senza troppi problemi. In alternativa su Windows è possibile installarlo tramite il Microsoft Store per averlo sempre aggiornato senza problemi.

La sincronizzazione con l’account Mozilla è spenta di default, ma si può attivare e funziona senza alcun problema.

Un avvertimento: è una versione davvero resistente di Firefox e dunque qualche sito vi si potrà comunque rompere. Nella stragrande maggioranza dei casi basta andare in Impostazioni/LibreWolf (about:preferences#librewolf) e disattivare la resistenza al Fingerprinting ma sarete, come avrete già intuito, meno protetti dal Fingerprinting cioè sarà più possibile tracciare un vostro profilo anche senza cookie. Come suggerito da LibreWolf stessa se siete costretti a disattivarla è bene installare questa estensione (e disabilitarla poi nei siti che vi servono).

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Vivaldi

usa lo stesso motore di Google Chrome l’interfaccia non è open source è sviluppato da una società privata ha tantissime personalizzazioni come calendario e feed RSS inclusi traduzione automatica nativa niente IA nel browser, per scelta

Vivaldi nasce nel 2015 come browser di protesta nei confronti di Opera. Nel 2013 infatti Opera aveva cambiato motore di rendering, passando da Presto al motore Blink di Google. Questo passaggio non è stato affatto indolore e molte caratteristiche del browser Opera sono state eliminate. Così uno dei fondatori di Opera ha creato Vivaldi, un browser con tantissime possibilità di personalizzazione (scomparse in Opera) e una decente protezione della privacy. Se siete stanchi delle poche funzionalità di Google Chrome e Firefox non vi fa impazzire date una possibilità al buon Vivaldi. Potreste non pentirvene!

Vivaldi ha un blocco di pubblicità e traccianti integrato, che usa anche le liste del DuckDuckGo Tracker Radar. È una buona notizia, perché uBlock Origin completo dal Chrome Web Store non si può più installare. Ed è uno dei pochi browser che ha detto chiaramente di non voler aggiungere chatbot o riassunti basati sull’intelligenza artificiale: «scegliamo le persone invece dell’hype» fonte.

Da marzo 2025, poi, su computer c’è anche Proton VPN integrata e gratuita: basta un account Vivaldi o Proton, non ha limiti di traffico né pubblicità, ma come tutte le versioni gratuite di Proton VPN offre pochi server e velocità limitate fonte. Come quella di Firefox, protegge solo il traffico del browser e non tutto il computer. Su Android per ora è in prova nelle versioni di sviluppo.

Da settembre 2026 (versione 8.2) Vivaldi permette di installare le estensioni anche su Android, cosa che pochissimi browser fanno fonte.

Un dettaglio da sapere: il motore di Vivaldi è open source, ma la sua interfaccia no. Noi consigliamo comunque di provarlo, potrebbe essere amore a prima vista.

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Zen Browser

software libero è un fork di Firefox con tantissime funzionalità è ancora in beta funzioni IA di Firefox disattivate di default

Zen Browser è un browser nato nel 2024 e guidato dalla comunità, ha tantissime funzionalità aggiuntive rispetto al semplice Firefox, di cui è un fork, e può secondo noi essere considerato un po’ come Vivaldi (anche se è completamente open source). È gratuito e chiede donazioni (Patreon e Ko-Fi) per sopravvivere.

Non ha un blocco delle pubblicità integrato, ma essendo basato su Firefox potete installare uBlock Origin nella versione completa. Ha tantissime impostazioni su cui poter smanettare allegramente e le funzioni di intelligenza artificiale di Firefox sono spente di default. Se vi piace quindi una totale personalizzazione del browser e volete qualcosa derivato da Firefox potreste dargli sicuramente una possibilità.

È disponibile per Windows, Linux e macOS.

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Mullvad Browser

software libero può risultare difficile da usare come browser quotidiano perché non mantiene i login non ha Firefox Sync sviluppato da Mullvad insieme al Tor Project

Per farla breve Mullvad Browser è una sorta di Tor Browser che non naviga nella rete Tor. Non permette di utilizzare Firefox Sync ed è assolutamente sconsigliato aggiungere nuove estensioni. Sono già preinstallate sia uBlock Origin che il mitico NoScript. Viene sviluppato e mantenuto dal team di Mullvad in collaborazione con quello di Tor Browser fonte.

È inoltre possibile scegliere tra tre diverse modalità di sicurezza: standard, safe, safest. In base a questa scelta vi si romperanno più o meno siti: tenetene conto. Di default si naviga sempre in modalità privata, quindi alla chiusura del browser vengono dimenticati login, cookie e cronologia.

È sicuramente un’ottima scelta, se non la migliore, se per voi è accettabile navigare senza sincronizzazioni, senza l’aggiunta di ulteriori estensioni e senza la possibilità di mantenere login attivi.

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Waterfox

alcune funzionalità extra telemetria disattivata e protezione restrittiva di default niente IA nel browser, per scelta

È una versione di Firefox con qualche miglioria dedicata alla privacy. Ad esempio la telemetria è disattivata di default e la protezione restrittiva è impostata come predefinita. Sono abilitati automaticamente dei DNS over Oblivious HTTP gestiti da Fastly fonte.

Dopo qualche anno passato sotto System1 (la stessa azienda di marketing che possiede Startpage), dal 2023 Waterfox è tornato indipendente e oggi lo gestisce di nuovo il suo fondatore, Alex Kontos. Il motore di ricerca predefinito è cambiato più volte: a maggio 2026 Startpage ha chiesto di essere tolto, e oggi il predefinito è Qwant o DuckDuckGo, a seconda del paese fonte. Come Vivaldi, anche Waterfox ha detto chiaramente che non aggiungerà funzioni basate sull’intelligenza artificiale, e di default nasconde anche le risposte scritte dall’IA nei risultati di ricerca.

C’è anche una versione per Android sul Play Store.

Non è un brutto browser, ma secondo noi ci sono browser basati su Firefox più attenti alla privacy e alla sicurezza, come LibreWolf.

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Ungoogled Chromium

software libero usa lo stesso motore di Google Chrome sviluppato dalla comunità nessun tipo di blocco presente nativamente

Se siete degli amanti dei browser basati su Chromium potreste provare ad utilizzare Ungoogled Chromium. Come avrete intuito si tratta di una versione di Chromium alla quale sono stati eliminati tutti i riferimenti ai server di Google. È un browser semplice e senza alcuna estensione installata, né alcun blocco attivo: considerate che uBlock Origin completo non si può più installare dal Chrome Web Store.

Per anni il punto di riferimento per scaricarlo è stato il sito di Woolyss, che però ha chiuso. Oggi le versioni per Windows, macOS e Linux si trovano nella pagina ufficiale del progetto.

Scarica per PC Codice sorgenteguarda il codice sorgente

Helium

software libero usa lo stesso motore di Google Chrome uBlock Origin completo già installato è ancora in beta

Helium è un browser per Windows, macOS e Linux basato proprio su Ungoogled Chromium, quindi senza alcun collegamento ai server di Google, a cui aggiunge diverse modifiche per la privacy prese anche da Brave e da altri progetti. La sua caratteristica principale è che arriva con uBlock Origin completo già installato e attivo, e gli sviluppatori promettono di mantenerlo il più a lungo possibile anche se Google lo ha tolto dal suo negozio. Blocca di default pubblicità, traccianti, banner dei cookie e cookie di terze parti, non raccoglie dati e non fa richieste in sottofondo senza il vostro permesso. Ha anche le schede verticali e la vista divisa, ed è open source fonte.

Un avvertimento: è ancora in beta, non ha la sincronizzazione tra dispositivi e non supporta i contenuti protetti da DRM, quindi niente Netflix o Disney+. Se però vi piace Chromium e volete qualcosa di pronto all’uso, senza le aggiunte di Brave, vale sicuramente la pena provarlo.

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Min

software libero usa un motore differente rispetto Google Chrome sviluppato dalla comunità protezione buona (ma non perfetta) non si possono installare estensioni

Lo abbiamo inserito dopo una segnalazione ricevuta su Mastodon, per chi vuole provare qualcosa di totalmente diverso dai precedenti. Non lo abbiamo testato a fondo ma è promettente soprattutto nella leggerezza e nella velocità: Web Browser Italia assicura che si possono tenere tantissime tab aperte senza subire alcun rallentamento. È un progetto open source, ancora aggiornato, e contiene il blocco dei traccianti e delle pubblicità! È multi-piattaforma, ma non è disponibile su Android.

Un avvertimento: è un browser molto diverso dagli altri e va fatta un po’ di abitudine. Inoltre non c’è la possibilità di aggiungere estensioni, c’è solo l’integrazione con alcuni password manager. È quindi limitato ma sembra fare bene il suo lavoro.

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Tor Browser

software libero usa un motore differente rispetto Google Chrome mantenuto da una no profit protezione ottimale senza dover aggiungere alcuna estensione ottimo per l’anonimato rete e navigazione molto lenta alcuni siti potrebbero non funzionare a dovere permette di utilizzare la rete Tor niente IA, le funzioni di Firefox sono state tolte

Non potevamo concludere questa lista senza il browser anonimo per eccellenza. Non vogliamo analizzare il progetto Tor né spiegarvi nei dettagli cosa succede, come succede e perché (lo abbiamo fatto qui, se vi interessa). Sappiate solo che navigando con Tor Browser siete quasi invisibili ed è molto complesso riuscire a risalire a voi. Le raccomandazioni per non lasciare eccessive tracce sono di non toccare nulla di nulla dei suoi settaggi e di non usarlo insieme a una VPN, che il Tor Project sconsiglia a meno di non sapere bene cosa si sta facendo. Siete anonimi anche perché tutti i browser utilizzati devono essere identici tra di loro. Non date retta a chi vi dice che si usa solo per attività illegali: serve per rimanere anonimi, serve dunque anche e soprattutto a chi vive in luoghi dove la libertà di espressione è un’utopia. Qui trovate la nostra guida su Tor Browser. Dalla versione 15, inoltre, il Tor Project ha tolto tutte le funzioni di intelligenza artificiale arrivate con Firefox, perché impossibili da verificare dal punto di vista della sicurezza e della privacy fonte.

Un avvertimento: la rete Tor è lenta, lentissima. Il progetto è eccezionale e garantisce l’anonimato, ma è sconsigliato per l’utilizzo quotidiano. In parte perché il vostro provider sa che state usando la rete Tor (anche se non può sapere cosa state guardando) e quindi potreste avere maggiormente gli occhi addosso, ma queste sono principalmente paranoie: il motivo principale è la sua, inevitabile, lentezza.

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Gli altri browser, tutte le alternative a Google Chrome

Esistono altri browser degni di essere raccontati come alternative a Google Chrome ma che per diversi motivi noi non troviamo interessanti come quelli qui sopra.

  • Floorp è un fork giapponese di Firefox che ha tantissime funzioni extra. Non è particolarmente privacy-friendly (in passato per esempio proponeva la traduzione automatica di Google o Yandex). Dalla versione 12 segue le versioni normali di Firefox e non più quelle ESR, che ricevono solo gli aggiornamenti di sicurezza. Provate a dargli un occhio per capire se qualcuna delle funzionalità può tornarvi utile o meno.

  • Midori è sviluppato dalla fondazione Astian ed è anche questo basato su Firefox. Ne esiste anche una versione per Android disponibile sul Play Store.

  • Opera, ottima alternativa fino a qualche anno fa, ha addirittura una VPN incorporata (che in realtà assomiglia più a un proxy). Dal 2013 però è basato su Chromium. Nasce come browser norvegese ma nel 2016 è stato venduto a un consorzio cinese per 600 milioni di dollari e oggi è controllato dalla cinese Kunlun Tech. In più ha puntato fortissimo sull’intelligenza artificiale, con l’assistente Aria e con Opera Neon, un browser che naviga e compie azioni al posto vostro fonte. Insomma, noi non ci fidiamo troppo, piuttosto usate Vivaldi!

  • Ladybird è da tenere d’occhio: è un browser scritto completamente da zero, con un motore tutto suo che non è né Chromium né Firefox, ed è sviluppato da una fondazione senza scopo di lucro. Per ora però non è ancora utilizzabile: la prima versione alpha, per Linux e macOS, è prevista per il 2026 fonte.

Android

Abbiamo deciso di dedicare uno spazio leggermente inferiore agli smartphone perché crediamo che l’utilizzo di un browser semplice senza eccessive personalizzazioni sia il massimo dell’usabilità. Ma soprattutto la maggior parte dei browser suggeriti sono presenti anche nella versione desktop quindi non vogliamo nemmeno ripeterci eccessivamente.

Firefox

Firefox è come sempre il primo suggerimento: è quasi perfetto. Dalle impostazioni si può decidere se cancellare tutta la navigazione all’uscita del browser (scelta che consigliamo). C’è tutto il pacchetto di protezione antitracciamento di Firefox per desktop e si può impostare un motore di ricerca personalizzato. C’è ancora qualche pecca ma rimane il nostro primo consiglio! Inoltre potete installare uBlock Origin, scelta decisamente consigliata.

In alternativa a Firefox potete scegliere Fennec F-Droid, un Firefox con tutte le caratteristiche del Firefox originale ma dal quale vengono tolti tutti i riferimenti a Mozilla.

IronFox, che nasce come fork di Mull dopo che quest’ultimo è stato abbandonato insieme a DivestOS, è forse l’alternativa perfetta: non solo toglie la telemetria di Mozilla ma utilizza le preferenze di Arkenfox-user.js e altre misure di sicurezza del progetto Tor. Potrebbe però rompersi qualche sito, tenetene conto! Non è su F-Droid ma ha un suo repository da aggiungere a F-Droid, è sullo store Accrescent e si può installare anche con FFUpdater.

Sempre in ambito Firefox potete provare anche Firefox Focus che vi permetterà di navigare sempre in incognito quindi perfetto se non siete interessati a preferiti, sincronizzazione o altro.

Brave

Brave Browser è disponibile anche per Android. Se siete abituati ad utilizzarlo è un’ottima alternativa a Firefox e a Google Chrome.

DuckDuckGo Privacy Browser

In alternativa vi consigliamo DuckDuckGo Privacy Browser (disponibile anche su F-Droid), anonimo e veloce. È un progetto open source fonte ed è sempre pieno di aggiornamenti interessanti: c’è una funzione che blocca i traccianti delle altre app e la possibilità di usare @duck.com come alias email. Come il motore di ricerca, anche il browser ha le risposte scritte dall’intelligenza artificiale e la chat Duck.ai, che si possono spegnere dalle impostazioni. Da luglio 2026, su iPhone e Mac, blocca di default anche la maggior parte delle pubblicità nei video di YouTube. Esiste anche una versione per Windows e Mac. Se già utilizzate DuckDuckGo come motore di ricerca allora è la scelta perfetta. Potete anche leggere il nostro articolo.

Privacy Browser

Suggeriamo inoltre l’utilizzo di Privacy Browser, una bella sorpresa che potete trovare su F-Droid e sul Play Store. Un browser veloce ma soprattutto davvero completo per quel che riguarda la privacy, tantissime personalizzazioni per scegliere cosa bloccare e cosa invece no. Qui trovate una nostra recensione.

Cromite

Con la dipartita di Bromite è arrivato il suo fork chiamato Cromite. Ha diverse caratteristiche interessanti, tra cui un blocco delle pubblicità integrato, ed è sicuramente una buona alternativa se state cercando un browser basato su Chromium. Non è su F-Droid ma ha un suo repository ufficiale da aggiungere a F-Droid, oppure si scarica da GitHub. Tenete conto però che nel 2026 ha accumulato diversi ritardi rispetto agli aggiornamenti di sicurezza di Chromium, tanto che nella comunità di Privacy Guides si è discusso se continuare a consigliarlo fonte.

Tor Browser

Ovviamente esiste anche Tor Browser per Android, pratico e rispetta totalmente la privacy di chi lo utilizza. Oltre che sul Play Store lo trovate nel repository F-Droid del Guardian Project, come spiega la guida ufficiale.

Vanadium, per chi usa GrapheneOS

Se usate GrapheneOS avete già installato Vanadium, il browser del sistema: è una versione di Chromium rinforzata dal punto di vista della sicurezza e della privacy, e fornisce anche il motore con cui le altre app mostrano le pagine web. Su altri smartphone non si può usare.

Va detto che il team di GrapheneOS ha un’opinione molto netta: su Android sconsiglia i browser basati su Firefox (quindi anche Fennec, IronFox e Firefox stesso), perché lì Firefox non ha un sistema interno di isolamento (il cosiddetto sandboxing) che protegga il telefono se un sito sfrutta una falla del browser fonte. Noi continuiamo a consigliare Firefox, con uBlock Origin, a chi vuole il miglior blocco di pubblicità e traccianti, ma se per voi la sicurezza viene prima di tutto è un parere da tenere in considerazione.

iOS

Anche per Apple abbiamo deciso di creare una piccola lista, l’essenzialità e la privacy prima di tutto. Tenete conto che su iPhone e iPad, almeno fuori dall’Unione Europea, tutti i browser devono usare il motore di Safari: le differenze tra uno e l’altro stanno soprattutto nelle impostazioni per la privacy.

Safari

Su iPhone e iPad il browser già installato, Safari, non è affatto una cattiva scelta: ha un buon blocco dei traccianti e delle protezioni contro il fingerprinting, tanto che anche Privacy Guides lo consiglia fonte. Ricordatevi solo di cambiare il motore di ricerca predefinito con uno diverso da Google dalle impostazioni di Safari.

Firefox

Anche in questo caso come primo browser suggeriamo Firefox. È Firefox e questa è già una sicurezza, si possono bloccare cookies e traccianti e si può cancellare tutta la sessione in un semplice e rapido tocco! C’è anche Firefox Focus, veloce e facilissimo da utilizzare.

Brave

Brave Browser è disponibile anche su iOS, se vi piace utilizzatelo pure in quanto è una buona alternativa open source fonte.

DuckDuckGo Privacy Browser

Così come per Android suggeriamo anche l’utilizzo di DuckDuckGo Privacy Browser, essenziale e alla portata di chiunque.

Orion

Orion è il browser di Kagi, la stessa azienda dell’omonimo motore di ricerca a pagamento. Ha un blocco di pubblicità e traccianti integrato, nessuna telemetria e soprattutto una cosa rara su iPhone: permette di installare molte estensioni di Firefox e di Chrome. Non è però del tutto open source, e a ottobre 2026 Kagi ha smesso di sviluppare le versioni per Linux e Windows per concentrarsi su Mac e iPhone fonte.

Onion Browser

Anche su iOS è disponibile una versione open source per navigare sulla rete Tor, chiamata Onion Browser.

Cosa è cambiato in questo articolo (3)
  • 2026-10-21: riletto e aggiornato tutto, con il fumetto Contra Chrome più in evidenza. Per ogni browser diciamo come si comporta con l’intelligenza artificiale, abbiamo spiegato cosa cambia per uBlock Origin sui browser basati su Chromium, Brave ora ha anche i contenitori e c’è Brave Origin, Firefox ha una VPN gratuita integrata (in realtà un proxy di Fastly), Vivaldi ha Proton VPN gratuita e su Android accetta le estensioni e Cromite è in ritardo con gli aggiornamenti. Aggiunti Helium, Vanadium (per GrapheneOS), Safari e Orion su iOS, e Ladybird da tenere d’occhio e sistemato un po’ di notizie vecchie: Zen non ha uBlock Origin integrato, Waterfox è di nuovo indipendente, Floorp segue le versioni normali di Firefox. Il sito di Woolyss ha chiuso, quindi Ungoogled Chromium ora punta alla pagina ufficiale del progetto.
  • 2026-01-12: aggiornamenti vari tra cui l’aggiunta di Ironfox.
  • 2024-12-24: eliminato Mull e anche Kiwi Browser.

Vedi tutte le modifiche su Codeberg →

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📦 Cos'è F-Droid?

È un negozio di app come il Play Store, ma dentro ci sono solo app libere. Se un'app ha pubblicità o ti traccia, F-Droid te lo dice prima che la installi. Esiste dal 2010: in tutti questi anni è diventato il punto di riferimento di chi tiene alla privacy su Android.

Come si installa, in 3 passi

  1. Apri f-droid.org dal telefono e tocca Scarica F-Droid.
  2. Apri il file scaricato: Android ti chiede se il browser può installare app. Rispondi sì.
  3. Fatto. Da qui cerchi e aggiorni le app come sul Play Store (la prima volta Android farà la stessa domanda per F-Droid: sì anche lì).
La schermata Scopri di F-Droid: in alto le Nuove app, sotto quelle Aggiornate di recente, con le icone delle app una accanto all'altra
Ecco cosa vi troverete davanti

😌 È sicuro? Sì, ed è anche per questo che lo consigliamo. E le app non le scegliamo a casaccio: prima di parlarne guardiamo chi le sviluppa, da dove arrivano e cosa chiedono di poter fare sul telefono.

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