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Curiosità

e-privacy XXXIX a Pavia: «Se l'IA fa i tuoi compiti, chi fa i compiti dell'IA?»

· di skariko

Il 13 e 14 novembre torna e-privacy, il convegno del Progetto Winston Smith: a Pavia e in streaming, quest'anno su intelligenza artificiale, scuola e inquinamento cognitivo.

Venerdì 13 e sabato 14 novembre torna e-privacy, il convegno organizzato dal Progetto Winston Smith insieme al Centro HERMES. È la trentanovesima edizione e si terrà a Pavia, all’Istituto Tecnico G. Cardano, sia in presenza sia in streaming.

Per chi non lo conoscesse: e-privacy è uno dei pochi appuntamenti italiani in cui di privacy e diritti digitali si parla senza sponsor da accontentare. Il convegno è da sempre a budget zero: relatori e partecipanti si pagano le proprie spese e le eventuali adesioni di enti e associazioni sono solo morali, non economiche. Proprio per questo riesce a restare indipendente, e si sente.

Il tema di quest’anno

Il titolo è «Se l’IA fa i tuoi compiti, chi fa i compiti dell’IA?», con un sottotitolo che rende bene l’idea: Inquinavano il pianeta. Ora inquinano la mente?

Il punto di partenza è la scuola. Un modello linguistico scrive, traduce, riassume e argomenta, ma non pensa ciò che scrive: calcola quale sequenza di parole è più probabile sulla base di altre sequenze di parole. Il problema, secondo gli organizzatori, comincia quando questa infrastruttura non serve più soltanto a produrre risposte, ma a stabilire che cosa conta come risposta. Il testo della call for paper lo dice così:

L’inquinamento cognitivo non consiste quindi nella presenza occasionale di errori. Consiste nella diffusione di un linguaggio che tende verso la media, elimina gli scarti, attenua i conflitti, ricompone le differenze in formule plausibili.

Non è però un convegno tecnofobo. La tesi è che, come per l’inquinamento ambientale, la risposta non sia abolire la tecnologia ma capire chi costruisce i modelli, con quali dati, con quali obiettivi e quali dipendenze introduce. Tra i temi in discussione c’è anche l’AI Act europeo, letto come primo tentativo di assegnare obblighi a chi produce e usa questi sistemi: quali usi sono accettabili a scuola, quali dati si possono trattare, quali decisioni si possono delegare a una macchina e quali no.

Il programma

Il programma completo è uscito, con orari e relatori. Si comincia venerdì 13 alle 9:30 con l’apertura di Marco Calamari, il nostro Cassandra, e una mattinata dedicata alla scuola: chi forma i docenti quando l’IA entra in classe, quale scuola e quale società ci aspettano, e la proiezione del documentario The Power of Data di Marco Milone, seguita da un dibattito.

Il pomeriggio va dai rilevatori di testi scritti con l’IA («Il rilevatore di IA non è una prova») all’IA predittiva sui dati sanitari. C’è anche un intervento che ci riguarda da vicino: Davide Marchi e Michele Bottari di EXIT raccontano cosa succede con chi vorrebbe liberarsi dalle grandi piattaforme, «ma che poi» la comodità ha il sopravvento.

Sabato 14 si parla di propaganda e persuasione automatica, di dimostrazioni matematiche fatte dall’IA e di chi le verifica, di «neolingua» e diritto a pensare da soli, e in chiusura di intelligenza artificiale nella giustizia con Carlo Blengino e Marco Ciurcina. Si finisce alle 13.

Come partecipare

Si può andare di persona all’Istituto Tecnico G. Cardano, in via Giuseppe Verdi 19 a Pavia (come arrivare), oppure seguire gli interventi in streaming; con il consenso dei relatori le sessioni vengono anche registrate e pubblicate. Le indicazioni per lo streaming non sono ancora online: arriveranno sul sito del convegno.

Per domande generali e per la stampa l’indirizzo è eprivacy@winstonsmith.org. Le Alternative è tra i media partner del convegno.

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