Alternative ad Android
GrapheneOS, /e/OS, iodé, LineageOS, Fairphone, i Linux per telefoni e Apple: quali sono le vere alternative ad Android e quale scegliere a seconda del telefono che avete.
Indice
Cambiare sistema operativo al telefono non è come cambiare motore di ricerca o browser: serve un po’ di pazienza e a volte anche un telefono diverso. Questo articolo l’avevamo scritto nel 2020 e a novembre 2026 l’abbiamo riscritto da capo, perché nel frattempo è cambiato parecchio.
Partiamo da una premessa: quasi tutte le «alternative ad Android» sono… Android. Partono dalla sua parte open source, l’Android Open Source Project (AOSP), e tolgono i servizi di Google, cioè le app che Google preinstalla con privilegi di sistema su quasi tutti i telefoni. Se termini come AOSP, microG o bootloader vi confondono, abbiamo una guida apposta. Qui proviamo a rispondere a una domanda più pratica: cosa scegliere, e in quale caso.
Sul sito principale di Le Alternative trovate anche, sempre aggiornate, la lista dei sistemi operativi per smartphone e una pagina dedicata agli smartphone alternativi: telefoni Linux, telefoni riparabili, telefoni con schermo E Ink o pensati per staccare dai social, come The Light Phone.
Sistemi operativi per smartphone Smartphone alternativiIn breve
- Potete comprare un telefono, anche usato? Un Google Pixel con GrapheneOS.
- Avete un telefono che non riceve più aggiornamenti, o pieno di app che non si possono togliere? LineageOS, /e/OS o iodéOS.
- Non volete installare niente da soli? Gli smartphone di Murena (con /e/OS) e di iodé arrivano già pronti; GrapheneOS, comunque, si installa dal browser seguendo le istruzioni.
- L’impatto etico e ambientale per voi viene prima di tutto? Fairphone.
- Volete lasciare Android del tutto? I sistemi Linux per telefoni, ma solo se avete pazienza.
- Cercate semplicità e accettate un sistema chiuso? L’iPhone.
Perché non basta un account Google «usa e getta»
È una domanda che ci fate spesso: non basta tenere il telefono com’è, magari con un account Google creato apposta? Purtroppo no. Su un telefono Android normale i servizi di Google sono app di sistema e parlano con Google anche senza nessun account. Uno studio del Trinity College di Dublino ha visto che un telefono appena configurato, anche lasciato fermo e senza aver mai fatto l’accesso, si collega a Google in media ogni quattro minuti e mezzo e gli manda fra l’altro il codice IMEI, il numero di serie e il numero di telefono. Lo stesso vale per l’iPhone con Apple fonte.
L’account usa e getta ha senso dove i servizi di Google sono chiusi in un recinto, come succede su GrapheneOS.
Se potete scegliere il telefono
GrapheneOS
software libero per ora solo Google Pixel gratuito
È il sistema che consigliamo a chi può scegliere lo smartphone. Mette la sicurezza al primo posto: gli aggiornamenti di sicurezza arrivano ogni mese, appena disponibili, e dopo l’installazione il bootloader (il programma che avvia il telefono) si richiude, così il telefono si accorge se qualcuno ha manomesso il sistema. Ci sono poi molte protezioni in più rispetto ad Android, e permessi che Android non ha, come quello per togliere internet o i sensori a una singola app.
C’è un paradosso: funziona solo sui Google Pixel. Non per simpatia, ma perché oggi sono gli unici telefoni che rispettano i requisiti del progetto: aggiornamenti puntuali per molti anni e la possibilità di richiudere il bootloader anche con un sistema diverso da quello di fabbrica fonte. Conviene un Pixel 8 o successivo, che ha sette anni di aggiornamenti garantiti. Sì, si compra un telefono di Google per togliere Google: è un compromesso, che si può ridurre comprandolo usato o ricondizionato.
Le cose potrebbero cambiare: a marzo 2026 Motorola ha annunciato una collaborazione con GrapheneOS e alcuni suoi telefoni futuri usciranno con GrapheneOS preinstallato. Modelli e date non sono ancora ufficiali, si parla del 2027 fontefonte.
E le app che hanno bisogno di Google? GrapheneOS permette di installare i servizi di Google veri, ma come un’app qualunque: senza privilegi, senza accesso ai dati delle altre app e, volendo, chiusi in un profilo separato del telefono. Fare l’accesso con un account Google è facoltativo: serve solo per il Play Store, e qui un account usa e getta va benissimo. Le notifiche funzionano anche senza account fonte. In questo modo funziona la grande maggioranza delle app, ma qualcuna, soprattutto fra quelle di banche e pagamenti, può rifiutarsi di partire: per questo abbiamo raccolto le esperienze di chi lo usa in una tabella di app comuni.
Si installa dal browser, collegando il telefono al computer con un cavo: non serve essere esperti, basta seguire le istruzioni con attenzione.
Sito ufficialevai al sito ufficiale La nostra recensioneSe volete tenere il telefono che avete
Qui il discorso cambia. /e/OS, iodéOS e LineageOS si installano su centinaia di modelli e sono perfetti in due casi: un telefono che il produttore non aggiorna più (meglio un sistema aggiornato, anche se non perfetto, di uno fermo da anni) oppure un telefono pieno di app del produttore che non si possono togliere. E chi non vuole installare niente da solo può comprare telefoni con /e/OS o iodéOS già pronti.
Non sono necessariamente sistemi più insicuri, soprattutto se il vostro vecchio smartphone non riceveva aggiornamenti da anni, ma sono meno blindati di GrapheneOS, ed è giusto saperlo. Su molti modelli il bootloader resta aperto, quindi il telefono non si accorge se qualcuno con il telefono in mano ha manomesso il sistema; gli aggiornamenti di sicurezza a volte arrivano in ritardo, e le parti che dipendono dal produttore (il firmware) non si aggiornano più se il produttore ha smesso di farlo.
Una parola su microG. Tutti e tre possono usare microG, una riscrittura libera dei servizi di Google che permette a molte app di funzionare. Attenzione però: non è la stessa cosa dei servizi di Google in un recinto di GrapheneOS. microG ha un permesso speciale che le altre app non hanno: farsi passare per i servizi di Google (il cosiddetto signature spoofing). Su /e/OS e iodéOS, poi, è installato come app di sistema, con privilegi più alti di un’app normale. Le notifiche passano comunque dai server di Google e, per i controlli che alcune app fanno sull’integrità del telefono, microG si appoggia a un pezzo di codice chiuso di Google chiamato DroidGuard fonte. Parla con Google molto meno di un telefono Android normale e non chiede un account, ma non è come non avere Google per niente. Prima di passare a microG conviene controllare che le app che vi servono funzionino, su Plexus o nella nostra tabella.
/e/OS
software libero gratuito, oppure telefoni già pronti
È il progetto della fondazione francese e Foundation: LineageOS con microG, app preinstallate scelte per la privacy, un negozio di app suo (App Lounge) e, volendo, un servizio cloud con email e spazio online (Murena Workspace). È stato uno dei primi progetti a credere che un telefono senza Google si potesse vendere anche a chi di informatica non sa nulla: con /e/OS preinstallato ci sono gli smartphone Murena e il Fairphone. Su un telefono che avete già si installa seguendo le istruzioni per il vostro modello.
Ne abbiamo parlato nella recensione del 2020, ormai datata, e in quella del Murena 2.
Sito ufficialevai al sito ufficiale Telefoni supportatiiodéOS
software libero blocco di pubblicità e traccianti integrato gratuito, oppure telefoni nuovi e ricondizionati
Anche iodé è un’azienda francese e anche iodéOS è LineageOS con microG, con F-Droid e Aurora Store già installati. La differenza sta nel blocco integrato di pubblicità e traccianti: funziona per tutte le app, direttamente sul telefono, e mostra su una mappa in quali Paesi le app mandano i vostri dati. All’inizio parte del sistema, blocco compreso, non era pubblica; oggi anche il codice del blocco si può consultare fonte. Vende telefoni nuovi e, soprattutto, ricondizionati con iodéOS già installato.
Trovate qui la nostra recensione del 2021.
Sito ufficialevai al sito ufficiale Telefoni supportatiLineageOS
software libero gratuito
È il progetto da cui nascono /e/OS, iodéOS e tanti altri, ed è quello che si può installare sul maggior numero di telefoni. Di suo non ha né i servizi di Google né microG, ma da febbraio 2024 microG si può aggiungere senza modificare il sistema e come un’app normale, non di sistema: LineageOS lo riconosce dalla firma e gli concede di farsi passare per Google solo se è il microG originale fontefonte. Si scarica dal sito di microG o dal suo repository per F-Droid. In alternativa esiste LineageOS for microG, con microG già dentro come app di sistema. A ottobre 2026 è uscito LineageOS 24, basato su Android 17. Installarlo richiede un po’ più di pratica rispetto agli altri: non ci sono telefoni da comprare già pronti.
Sito ufficialevai al sito ufficiale Telefoni supportatiSe l’etica viene prima di tutto
Fairphone
materiali equi o riciclati e fabbriche più giuste si ripara da soli, aggiornamenti fino al 2033
Il Fairphone non è un sistema operativo: è un telefono Android che si può comprare anche con /e/OS preinstallato. Lo mettiamo qui perché, se per voi il compromesso etico e ambientale è irrinunciabile, è il telefono a cui guardare. Nel Fairphone (Gen. 6) il 51% del peso viene da materiali equi o riciclati, oro e tungsteno vengono da miniere certificate e nelle fabbriche, comprese quelle di tre fornitori di componenti chiave, i lavoratori ricevono un bonus per avvicinarsi a un salario dignitoso. Si ripara da soli con un cacciavite (10 su 10 per iFixit), ha cinque anni di garanzia e aggiornamenti promessi fino al 2033 fonte.
Sul piano della sicurezza pura non arriva a un Pixel con GrapheneOS, che sul Fairphone non si può installare. È una scelta diversa, con priorità diverse.
Sito ufficialevai al sito ufficiale Fairphone con /e/OS
Fuori da Android: i sistemi Linux per telefoni
Esistono anche sistemi che con Android non c’entrano nulla. Sono il sogno di molti di noi ma, purtroppo, per ora sono adatti soprattutto agli appassionati: molte app che usiamo ogni giorno non ci sono, oppure funzionano solo con qualche compromesso.
Sailfish OS
interfaccia e alcune parti non open source licenza a pagamento o telefono Jolla
È il sistema della finlandese Jolla: un Linux per telefoni con un’interfaccia tutta sua, comoda da usare con i gesti. L’interfaccia e alcune parti non sono open source. Con le versioni a pagamento può far girare anche molte app Android (la funzione si chiama Android AppSupport), mentre la prova gratuita non ce l’ha. Si può installare su alcuni Sony Xperia con una licenza da 24,90 € oppure comprare il nuovo Jolla Phone, con batteria sostituibile, che consegna in Europa dal 2026 fonte.
Sito ufficialevai al sito ufficialeUbuntu Touch
software libero gratuito
Nato da Canonical e portato avanti dalla comunità UBports dopo l’abbandono dell’azienda, è un sistema Linux completo per smartphone. Si installa su una lista di modelli supportati e alcuni telefoni, come il Volla Phone, lo offrono già installato.
Sito ufficialevai al sito ufficialeNura (prima postmarketOS)
software libero gratuito
Fino a poco tempo fa si chiamava postmarketOS. È una distribuzione Linux vera e propria che punta ad allungare la vita dei dispositivi, anche quelli abbandonati dai produttori, e lascia scegliere fra diverse interfacce, tra cui Plasma Mobile di KDE, GNOME e Phosh. È il progetto più adatto a chi vuole smanettare.
Sito ufficialevai al sito ufficialeSe invece cercate un telefono con Linux già installato, come il FuriPhone FLX1s, il Librem 5 (di cui abbiamo fatto una recensione nel 2022) o il PinePhone, li trovate nella nostra pagina degli smartphone alternativi.
E Apple?
iPhone
aggiornamenti per molti anni, ottime protezioni sistema chiuso, niente software libero
In un articolo sulle alternative ad Android non può mancare l’unica vera alternativa sul mercato. Apple guadagna soprattutto vendendo hardware, non con la pubblicità, e lo si vede: aggiornamenti per molti anni, buone protezioni di base, la modalità di isolamento per chi rischia attacchi mirati e la protezione avanzata dei dati, che cifra quasi tutto iCloud in modo che nemmeno Apple possa leggerlo.
Il prezzo da pagare è un sistema chiuso: il codice non è pubblico e le app arrivano quasi solo dall’App Store (in Europa, dal 2024, anche da negozi alternativi). Anche l’iPhone, come abbiamo visto, manda di continuo dati ad Apple, e la sua attenzione alla privacy si ferma dove iniziano le richieste dei governi: in Cina ha tolto dall’App Store app come quella del New York Times fonte, e nel Regno Unito dal 2025 non può più offrire la protezione avanzata dei dati ai nuovi utenti fonte. Senza contare le tasse e il resto fonte. Se cercate semplicità può essere una scelta sensata, ma eticamente proprio non ci siamo.
Sito ufficialevai al sito ufficialeDitecelo voi
Su questi sistemi non abbiamo potuto fare prove approfondite di tutto. Se ne usate uno, raccontateci com’è andata nella nostra comunità su Feddit; se vi serve una mano per installarne uno c’è anche il nostro gruppo Matrix dedicato ad Android.
Cosa è cambiato in questo articolo (5)
- 2026-11-02: aggiunto il bottone al sito ufficiale di Fairphone.
- 2026-11-01: articolo riscritto da capo. GrapheneOS passa in primo piano per chi può scegliere il telefono, /e/OS, iodé e LineageOS sono consigliati soprattutto per ridare vita a telefoni non più aggiornati; spiegato cosa fa davvero microG; aggiunte la collaborazione fra Motorola e GrapheneOS, il nuovo Jolla Phone e Nura (prima postmarketOS); tolti Replicant (sito non più raggiungibile) e The Light Phone (ora nella pagina degli smartphone alternativi); aggiornati Fairphone e Apple.
- 2026-10-30: il nostro subreddit è archiviato, gli inviti ora portano alla comunità su Feddit
- 2025-09-04: aggiunto il progetto FuriPhone FLX1
- 2025-08-13: eliminato CalyxOS per i problemi, speriamo, temporanei. Sistemati inoltre altri link e grafica generale.
Trovato un refuso? Segnalacelo, oppure vai al sorgente · serve un account Codeberg
Da leggere anche
GrapheneOS, Android blindato e senza Google
GrapheneOS è la versione di Android incentrata su sicurezza e privacy: servizi di Google facoltativi e senza …
aggiornato ilLauncher alternativi per Android
Launcher alternativi per Android, open source e leggeri: dai minimalisti a lista a quelli basati su gesture, …
aggiornato ilAlternative a Find Hub, il «Trova il mio dispositivo» di Google
Come ritrovare il telefono perso o rubato senza Google: FMD, open source e gratuito, e le alternative a …
aggiornato ilDegooglizzazione
Parliamo spesso di degooglizzazione. Ma cosa significa esattamente? E come fare? Ecco una guida davvero per …
aggiornato ilVideochiamate: le alternative
Esistono ottime alternative gratuite e soprattutto libere per effettuare videochiamate. Ecco un nostro …
aggiornato ilCreare un blog: alternative a Blogger
Volete aprire un vostro sito dove esporre le vostre idee ma non sapete come fare? Ecco come creare un blog: …
aggiornato ilAlternative a Google Forms
Le migliori alternative a Google Forms per creare moduli, questionari e sondaggi: servizi liberi, europei e …
aggiornato ilOpenContacts
Con OpenContacts potete nascondere la rubrica a tutte le applicazioni installate! Un modo intelligente per non …
aggiornato ilF-Droid, il negozio di app libere per Android
Cos'è F-Droid, come si installa in tre passi, cosa cambia con F-Droid 2.0 e cosa c'entra la stretta di Google …
aggiornato ilContinua la conversazione La parte più bella di Le Alternative è la sua comunità, ti aspettiamo!
Commenti dal Fediverso
12 7 Apri su Mastodon →Sono le risposte pubbliche al post su Mastodon che annunciava l’aggiornamento di questo articolo.
Ancora nessuna risposta: scrivi la prima!
Rispondi a
oppure prova ad aprirlo direttamente sul tuo server