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Funkwhale

· · di skariko

Vi presentiamo Funkwhale, un software open source che permette di condividere facilmente musica e podcast con chiunque in libertà!

Dopo avervi parlato di social network che fanno parte del fediverso come Mastodon, di piattaforme video libere e alternative a YouTube come PeerTube è finalmente arrivato il momento di parlarvi di musica e di podcast! E per farlo non potevamo che tirar fuori dal cilindro un software libero fonte eccezionale e dalle grandi potenzialità che si chiama Funkwhale!

Screenshot di Funkwhale

Funkwhale è un progetto abbastanza recente, la sua prima versione stabile è infatti uscita a settembre 2020 fonte. Ma cos’è Funkwhale? Citiamo dal sito ufficiale del progetto:

Funkwhale è un progetto guidato dalla comunità che ti permette di ascoltare e condividere musica e audio in una rete decentralizzata e libera.

Funkwhale

Funkwhale

Dunque come forse avete già capito è una piattaforma social che vi permette di condividere musica e audio con chiunque. Per farlo sfrutta la decentralizzazione e fa parte anche del fediverso. Una delle istanze italiane è gestita dal collettivo Devol.

Ricordiamo sempre il significato di istanza in questo contesto: chiunque può tirare su un server con sopra installato il software per far girare Funkwhale. Chiunque dunque può creare una sua istanza e collegarla con tutte le altre. Se vuoi saperne di più su questo puoi leggere il nostro articolo relativo a Mastodon dove ne spieghiamo bene il significato e il funzionamento.

Musica e podcast

Grazie a Funkwhale potrete condividere la musica che amate e soprattutto scoprirne di nuova.

Oltre alla musica però sono presenti anche i podcast che ultimamente vanno anche molto di moda. Tutti gli autori che vogliono pubblicare il proprio lavoro liberamente infatti possono utilizzare Funkwhale come piattaforma di appoggio per i loro podcast!

Screenshot di Funkwhale

Grazie a Funkwhale potrete distribuire i vostri podcast senza pubblicità e senza bizzarri intermediari. Potrete inoltre incorporare i podcast su qualunque sito senza aver paura che questo venga inondato di traccianti e di cookie vari. Ad esempio questo qui sotto è l’embed di un podcast chiamato “Back To The Origins” di Sara Freddoni che parla di Letteratura in modo poco convenzionale. Il tutto è andato in onda su Radio Unitoo e messo a disposizione di tutti grazie all’istanza Funkwhale.it.

Sperando di avervi incuriosito vi lasciamo con le ultime precisazioni. Questi progetti sono liberi e vivono grazie alle donazioni, dunque se avete intenzione di utilizzarli è sempre ben vista una donazione libera per pagare e mantenere tutto l’ambaradan che, vi assicuriamo, non costa poco.

Le app per Funkwhale

Oltre al sito potete utilizzare anche l’applicazione: esiste l’app open source fonte e ufficiale disponibile per Android su Google Play o F-Droid.

Oppure potete seguire i vostri podcast preferiti su applicazioni libere come AntennaPod.

Screenshot di Otter

Citiamo inoltre dal sito Funkwhale.it: “supporta un sottoinsieme dell’API Subsonic, che lo rende compatibile con i client esistenti come DSub e Substreamer per Android e iOS, o Clementine e Strawberry per desktop. Si può ascoltare e scariare musica anche con Kodi usando il plugin audio subsonic.”

Un’ultima cosa importante: se l’idea e il concetto di questo software vi piacciono è importante parlarne. Condividetela con amici e cercate di convincere anche autori importanti a mettere i loro file anche su piattaforme libere come Funkwhale.

Sito ufficialevai al sito ufficiale funkwhale.it Google Playscarica da Google Play F-Droidscarica da F-Droid

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