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Come scambiarsi testi privati

· · di skariko

Condividere dei testi con qualcuno senza occhi indiscreti? Scopri come scambiarsi testi privati in maniera davvero rapida e facile per tutti!

Come scambiarsi testi privati senza occhi indiscreti? Se ad esempio noi utilizziamo una mail crittografata end-to-end come ProtonMail ma il nostro interlocutore invece utilizza solo Gmail e Facebook? Le motivazioni che possono spingervi ad utilizzare un servizio per scambiarsi testi privati sono molteplici: potremmo per esempio dover mandare delle credenziali di accesso importanti e non ci fidiamo assolutamente di Google e compagnia.

Ci sono poi innumerevoli motivi per cui due persone abbiano bisogno o volessero condividere alcuni testi privati e pensiamo che nessuno debba dare spiegazioni se vuole che i testi che condivide li possa leggere solo la persona interessata.

Se ci pensate bene non è un vezzo moderno né una follia di qualche paranoico. I sigilli per lettere esistono pressoché da sempre così come la crittografia fonte. Non è chiaro perché dare per scontato che scrivendo su internet sia giusto e normale che qualcuno possa leggere o analizzare quello che stiamo scrivendo. No, non lo è. Così come non è normale essere semi-obbligati ad accettare cookie ingombranti ed essere seguiti ovunque per poter visualizzare un sito.

Perché e come scambiarsi testi privati?

Le Alternative esiste proprio per questo. Per far capire a più gente possibile che queste non sono paranoie da complottisti ma diritti a cui stiamo rinunciando senza alcun motivo. Vediamo dunque come possiamo mandare testi privati a chiunque senza preoccuparci che vengano analizzati. Le alternative che vi proporremo infatti sono open source e, cosa ancora più importante, la crittografia è zero-knowledge quindi il server non può in nessun modo sapere cosa contengono i nostri testi!

Privatebin

software libero

Probabilmente il miglior metodo in assoluto per mandare testi privati è utilizzare il progetto open source fonte chiamato PrivateBin. Ne esistono diverse istanze (server che l’hanno installato per farvelo usare).

Noi vi suggeriamo l’utilizzo di PrivateBin.net e di ZeroBin.net. Quest’ultimo ha addirittura un indirizzo onion (che si utilizza con Tor) per aumentare ancora di più la sicurezza.

Esiste anche l’istanza gestita da devol e la trovate all’indirizzo: privatebin.devol.it. Uno dei vantaggi rispetto a quella ufficiale è che volendo si può creare un testo che non scade mai così da poter essere utilizzato e linkato all’interno di un blog/sito.

Inoltre se si desidera autodistruggere il testo, l’istanza originale ha una durata massima di 1 mese, mentre quella dei devol di 1 anno.

L’utilizzo è molto semplice: scrivete il testo e decidete dopo quanto scade. Potete anche impostare una password. Date il link a chi volete voi et voilà, avete già finito.

Se invece dovete mandare una immagine o magari un documento (fino ad un massimo di 50MB) potete provare anche il tool (open source fonte) offerto dal server etico Riseup: share.riseup.net. Esiste anche su indirizzo onion.

Ci sono poi metodi meno sicuri ma altrettanto interessanti. Se ad esempio dovete condividere del codice con qualcuno potreste utilizzare hastebin.com, un progetto open source fonte ben fatto e molto semplice da utilizzare.

APPLICAZIONE PER ANDROID

Esiste un’applicazione per Android che utilizza il server di PrivateBin.net per gestire e mandare più facilmente i testi privati. Non è niente di più che una sorta di client per PrivateBin che utilizza i server di PrivateBin.net per funzionare.

GitHubscarica da GitHub F-Droidscarica da F-Droid Codice sorgenteguarda il codice sorgente

Infomaniak kPaste

software libero

Parliamo spesso di Infomaniak nota , è una società svizzera che offre molte alternative open source davvero interessanti per proteggere la propria privacy. Molti dei loro servizi sono a pagamento, coi quali finanziano anche quelli gratuiti come lo è appunto kPaste. È un progetto open source fonte che utilizza l’algoritmo Galois/Counter Mode (GCM) ed è quindi crittografato end-to-end. Molto sicuro e davvero semplice da utilizzare, si può far durare il messaggio fino a un mese e lo si può far eliminare dopo la lettura.

Yopass

software libero

Un’altra alternativa open source fonte si chiama Yopass. Semplicissimo da utilizzare e con molte opzioni disponibili. Potete infatti cancellare il vostro messaggio dopo un’ora, dopo un giorno o dopo una settimana. Potete inoltre decidere che venga scaricato solo una volta. Infine è possibile far generare in automatico una password oppure inserirla manualmente!

Share a secret - One Time

software libero

Condividere del testo riservato con possibilità di utilizzare password e di far scadere il link dopo qualche minuto, ora, oppure giorno. È un software open source fonte.

Share a secret!

software libero

Ottimo strumento open source fonte con tantissime opzioni disponibili. A differenza degli altri però potete generare solamente un link che si auto-distrugge subito. Utilissimo in molte situazioni e meno utile in altre.

Retriever

software libero

Un altro strumento open source leggermente differente dai precedenti. Quando entrate sul sito vi verrà proposto un URL univoco da condividere con qualcuno. La persona che riceverà questo URL troverà al suo interno un box in cui potrà scrivere quello che vuole. Dopo che questa persona avrà premuto Encrypt riceverà un URL da condividere con il messaggio. La cosa particolare è che nessun altro potrà aprire quest’ultimo URL ma solo voi dal browser che avete usato inizialmente per condividere il primo URL.

Capiamo che sembra un ragionamento un po’ incasinato ma in realtà all’atto pratico è abbastanza semplice: mandare un URL su cui qualcuno può scrivere quello che vuole. Questa persona scrive il messaggio segreto e poi preme su Encrypt e vi gira il nuovo URL. Solo voi potete leggere quest’ultimo collegamento, se aperto su altri browser darà errore.

Sito ufficialevai al sito ufficiale Codice sorgenteguarda il codice sorgente

Pad

Un altro metodo interessante che potete provare sono i cosiddetti pad. Dei veri e propri blocco note da condividere con chiunque volete voi. A differenza dei precedenti questi pad sono collaborativi. Sono quindi molto utili nel caso vi serva avere del testo condiviso ma anche modificabile da chiunque ci acceda. Sono semplicissimi da utilizzare e ad ogni pad corrisponde un indirizzo univoco impossibile da decifrare o dedurre. Eventualmente, poi, potete anche decidere di condividerlo in sola lettura. Alcuni progetti che offrono il pad collaborativo gratuito sono Devol, Cisti e Framasoft.

In alternativa a questo, se dovete mandare oltre a del semplice testo scritto anche delle immagini o dei file vi consigliamo di leggere il nostro articolo sulle alternative a WeTransfer.

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Bugiardino · leggere attentamente

📦 Cos'è F-Droid?

È un negozio di app come il Play Store, ma dentro ci sono solo app libere. Se un'app ha pubblicità o ti traccia, F-Droid te lo dice prima che la installi. Esiste dal 2010: in tutti questi anni è diventato il punto di riferimento di chi tiene alla privacy su Android.

Come si installa, in 3 passi

  1. Apri f-droid.org dal telefono e tocca Scarica F-Droid.
  2. Apri il file scaricato: Android ti chiede se il browser può installare app. Rispondi sì.
  3. Fatto. Da qui cerchi e aggiorni le app come sul Play Store (la prima volta Android farà la stessa domanda per F-Droid: sì anche lì).
La schermata Scopri di F-Droid: in alto le Nuove app, sotto quelle Aggiornate di recente, con le icone delle app una accanto all'altra
Ecco cosa vi troverete davanti

😌 È sicuro? Sì, ed è anche per questo che lo consigliamo. E le app non le scegliamo a casaccio: prima di parlarne guardiamo chi le sviluppa, da dove arrivano e cosa chiedono di poter fare sul telefono.

Vuoi saperne di più? →

Bugiardino · leggere attentamente

🤔 Come si installa un APK?

Semplificando al massimo: un APK è il file di installazione di un'app, un po' come i file .exe su Windows o i .dmg sul Mac.

  1. Tocca il bottone e scarica il file .apk.
  2. Aprilo: Android ti chiede il permesso di installare app «da fonti sconosciute». Concedilo.
  3. Installa.
⏳ Ti chiede di aspettare 24 ore?

È una novità di Google per le app di sviluppatori che non si sono registrati da loro. Se non te lo chiede, salta pure questa parte.

  1. Attiva le Opzioni sviluppatore (Impostazioni → Info sul telefono → tocca 7 volte «Numero build»).
  2. Lì dentro attiva l'opzione per le app di sviluppatori non verificati e riavvia il telefono.
  3. Dopo 24 ore torna lì e scegli se consentirle per 7 giorni o per sempre.

Si fa una volta sola, non per ogni app. Se poi la disattivi, le app installate così non si aggiornano più.

✅ È pericoloso? No, se il file arriva dalla pagina ufficiale del progetto. Mai APK da siti a caso: usa sempre i link che diamo noi.