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Audio Share, trasforma il tuo smartphone in un altoparlante wireless per PC

· di skariko

Licenza Apache 2.0
Questo programma è considerato software libero perché rispetta le quattro libertà: libertà di eseguire il programma per qualsiasi scopo, libertà di studiare il funzionamento del programma e modificarlo, libertà di ridistribuire copie, libertà di migliorare il programma e distribuire le modifiche.

Audio Share è un progetto open source che permette di trasmettere l'audio dal proprio computer direttamente allo smartphone attraverso la rete locale.

Audio Share è un progetto open source che permette di trasmettere l’audio dal proprio computer direttamente allo smartphone attraverso la rete locale. Può essere utile da utilizzare come diffusore per il vostro PC!

Audio Share, trasforma il tuo smartphone in un altoparlante wireless per PC

Per utilizzare Audio Share avrete bisogno di un computer con Windows 10 oppure una distribuzione Linux che supporti PipeWire. Sullo smartphone invece è richiesto Android 6.0 o versioni successive. L’unico altro requisito è una connessione di rete che permetta la comunicazione tra PC e smartphone, come WiFi domestico o tethering USB.

Il software si divide di due parti: un server che gira sul computer e un’applicazione Android. Potrete scegliere tra l’interfaccia grafica Windows, più immediata da utilizzare, oppure la versione a riga di comando disponibile per entrambi i sistemi operativi. Una volta avviato il server sul PC, dovrete semplicemente inserire l’indirizzo IP (ad esempio 192.168.x.x) nell’app Android e premere play per iniziare la trasmissione.

Controllo Audio e Personalizzazione

Audio Share supporta diversi formati audio. Su Windows la qualità dipende dalle impostazioni predefinite della scheda audio, modificabili attraverso il pannello audio di sistema, mentre su Linux viene utilizzato il formato float a 32 bit per garantire la compatibilità.

La gestione del volume avviene su più livelli indipendenti: potrete controllare il volume di sistema del PC, quello del player audio, il volume multimediale di Android e due controlli aggiuntivi nell’app. Il primo permette di regolare il guadagno lineare dell’audio, mentre il “Loudness Enhancer” può amplificare il segnale fino a 3000mB per situazioni che richiedono maggiore potenza sonora.

Altre funzionalità

L’applicazione Android include diverse opzioni di configurazione come impostare l’avvio automatico della riproduzione quando si avvia il sistema o l’app, configurare l’ottimizzazione della batteria per evitare interruzioni indesiderate, e personalizzare l’aspetto con i temi.

Il controllo del buffer permette di bilanciare latenza e stabilità della trasmissione, mentre i controlli firewall automatici su Windows semplificano la configurazione iniziale. Su Linux dovrete gestire manualmente le regole del firewall, ma il processo è documentato nel repository del progetto.

Scarica e prova Audio Share

Audio Share si rivela particolarmente utile in diverse situazioni: dalla riproduzione di musica in ambienti dove non avete altoparlanti dedicati, alle conferenze video dove volete utilizzare l’audio del telefono, fino all’ascolto notturno senza disturbare chi vi circonda.

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📦 Cos'è F-Droid?

È un negozio di app come il Play Store, ma dentro ci sono solo app libere. Se un'app ha pubblicità o ti traccia, F-Droid te lo dice prima che la installi. Esiste dal 2010: in tutti questi anni è diventato il punto di riferimento di chi tiene alla privacy su Android.

Come si installa, in 3 passi

  1. Apri f-droid.org dal telefono e tocca Scarica F-Droid.
  2. Apri il file scaricato: Android ti chiede se il browser può installare app. Rispondi sì.
  3. Fatto. Da qui cerchi e aggiorni le app come sul Play Store (la prima volta Android farà la stessa domanda per F-Droid: sì anche lì).
La schermata Scopri di F-Droid: in alto le Nuove app, sotto quelle Aggiornate di recente, con le icone delle app una accanto all'altra
Ecco cosa vi troverete davanti

😌 È sicuro? Sì, ed è anche per questo che lo consigliamo. E le app non le scegliamo a casaccio: prima di parlarne guardiamo chi le sviluppa, da dove arrivano e cosa chiedono di poter fare sul telefono.

Vuoi saperne di più? →

Bugiardino · leggere attentamente

🤔 Come si installa un APK?

Semplificando al massimo: un APK è il file di installazione di un'app, un po' come i file .exe su Windows o i .dmg sul Mac.

  1. Tocca il bottone e scarica il file .apk.
  2. Aprilo: Android ti chiede il permesso di installare app «da fonti sconosciute». Concedilo.
  3. Installa.
⏳ Ti chiede di aspettare 24 ore?

È una novità di Google per le app di sviluppatori che non si sono registrati da loro. Se non te lo chiede, salta pure questa parte.

  1. Attiva le Opzioni sviluppatore (Impostazioni → Info sul telefono → tocca 7 volte «Numero build»).
  2. Lì dentro attiva l'opzione per le app di sviluppatori non verificati e riavvia il telefono.
  3. Dopo 24 ore torna lì e scegli se consentirle per 7 giorni o per sempre.

Si fa una volta sola, non per ogni app. Se poi la disattivi, le app installate così non si aggiornano più.

✅ È pericoloso? No, se il file arriva dalla pagina ufficiale del progetto. Mai APK da siti a caso: usa sempre i link che diamo noi.