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Recensioni

AppLock, blocca applicazioni con PIN o autenticazione biometrica

· di skariko

Licenza MIT
Questo programma è considerato software libero perché rispetta le quattro libertà: libertà di eseguire il programma per qualsiasi scopo, libertà di studiare il funzionamento del programma e modificarlo, libertà di ridistribuire copie, libertà di migliorare il programma e distribuire le modifiche.

AppLock è un’app Android pensata per proteggere la propria privacy bloccando l’accesso alle applicazioni sensibili presenti sul dispositivo.

AppLock è un’applicazione semplice e per una protezione semplice e occasionale, non è da utilizzare per proteggere realmente i propri dati e le applicazioni.

AppLock è un’applicazione Android gratuita pensata per proteggere la propria privacy bloccando l’accesso alle applicazioni sensibili presenti sul dispositivo. L’applicazione fa una cosa abbastanza semplice ma che spesso può tornare utile. Permette di bloccare tramite PIN o autenticazione biometrica qualsiasi applicazione sul proprio telefono.

AppLock e la protezione anti-disinstallazione non proprio perfetta

Come anticipato dal disclaimer è importante notare che si tratta solo di una sovrapposizione software e che la protezione anti-disinstallazione presente a noi su GrapheneOS non ha funzionato minimamente. Non sappiamo se su altri smartphone invece funziona correttamente. Questo è comunque per dire che se qualcuno mette seriamente le mani sul vostro dispositivo non fate troppo affidamento a questa applicazione per proteggerlo ma può essere un’ottima protezione per occhi indiscreti che magari tengono temporaneamente in mano il vostro smartphone e vorrebbero curiosare altrove (o anche solo per sbaglio).

Veniamo al funzionamento dell’applicazione. È possibile sbloccare le app protette usando impronta digitale, riconoscimento facciale o un codice PIN, garantendo così quindi un accesso rapido ma sicuro. È presente come anticipato una sorta di Protezione anti‑disinstallazione che, una volta attivata, dovrebbe impedirne la rimozione non autorizzata, evitando che qualcuno possa bypassare il blocco semplicemente disinstallandola. Come detto a noi questa cosa non ha funzionato assolutamente su GrapheneOS.

Un’altra caratteristica di AppLock è la possibilità di impostare un intervallo di tempo durante il quale le app rimangono sbloccate dopo l’autenticazione, riducendo la necessità di dover sbloccare in continuazione un’applicazione utilizzata spesso.

Tanti permessi ma nessuna connessione internet

Dato che l’applicazione per funzionare richiede tantissimi permessi importanti è importante per noi sottolineare che i dati rimangono sul dispositivo e non vengono inviati a server esterni, né vi sono pubblicità o tracker integrati né viene proprio richiesta la connessione internet.

Attenzione a Google Play Protect

A questo proposito se avete Google Play Protect sul vostro smartphone potreste ricevere notifiche sulla pericolosità dell’applicazione. L’applicazione è sicura sia secondo F-Droid che secondo VirusTotal ma dato che richiede il permesso di “Overlay” sulle altre applicazioni il paternalista Google Play Protect la segnala come potenzialmente pericolosa. Dovesse capitarvi se lo desiderate potete temporaneamente disabilitare Play Protect, installare l’app e riattivarlo subito dopo.

Alcuni casi d’uso

Come detto non l’applicazione non va utilizzata come protezione totale del proprio dispositivo. Ma ci sono alcuni casi d’uso in cui può essere sicuramente interessante anche come semplice protezione temporanea:

  • Dispositivi condivisi – se il telefono è usato da più persone ad esempio, potrete limitare l’accesso a messaggistica, email o app bancarie.
  • Controllo parentale – è possibile impedire ai bambini di aprire giochi o social network prima di aver completato determinate attività. Lo stesso può essere fatto con parenti anziani poco tecnologici per essere sicuri che non cambino qualche impostazione che avevate precedentemente fatto.
  • Ambiente lavorativo – proteggete applicazioni aziendali o documenti riservati quando il dispositivo è in mano a colleghi o familiari.
  • Privacy personale – Bloccate le app di pagamento, di salute o di comunicazione per evitare che occhi indiscreti possano visualizzare informazioni sensibili.

Con queste informazioni pensiamo che avete a disposizione tutto il necessario per valutare e, se lo ritenete opportuno, installare e provare AppLock, uno strumento efficace per rafforzare la vostra privacy su Android.

F-Droidscarica da F-Droid IzzyOnDroidscarica da IzzyOnDroid GitHubscarica da GitHub Codice sorgenteguarda il codice sorgente

Alternative ad AppLock

Come spesso accade vi segnaliamo anche delle alternative alle alternative. Se trovate dei difetti ad AppLock potreste provare a dare un’opportunità ad una applicazione molto simile e con caratteristiche simili che si chiama LockLock.

IzzyOnDroidscarica da IzzyOnDroid GitHubscarica da GitHub Codice sorgenteguarda il codice sorgente

@lealternative@feddit.it

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Commenti (archivio)

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lgsp@feddit.it

App interessante, anche in alternativa a roba tipo Shelter. Hai provato con i servizi di accessibilità o con Shizuku?

Anonimo

@https://feddit.it/u/lgsp no perché non utilizzo Shizuku!

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Bugiardino · leggere attentamente

📦 Cos'è F-Droid?

È un negozio di app come il Play Store, ma dentro ci sono solo app libere. Se un'app ha pubblicità o ti traccia, F-Droid te lo dice prima che la installi. Esiste dal 2010: in tutti questi anni è diventato il punto di riferimento di chi tiene alla privacy su Android.

Come si installa, in 3 passi

  1. Apri f-droid.org dal telefono e tocca Scarica F-Droid.
  2. Apri il file scaricato: Android ti chiede se il browser può installare app. Rispondi sì.
  3. Fatto. Da qui cerchi e aggiorni le app come sul Play Store (la prima volta Android farà la stessa domanda per F-Droid: sì anche lì).
La schermata Scopri di F-Droid: in alto le Nuove app, sotto quelle Aggiornate di recente, con le icone delle app una accanto all'altra
Ecco cosa vi troverete davanti

😌 È sicuro? Sì, ed è anche per questo che lo consigliamo. E le app non le scegliamo a casaccio: prima di parlarne guardiamo chi le sviluppa, da dove arrivano e cosa chiedono di poter fare sul telefono.

Vuoi saperne di più? →

Bugiardino · leggere attentamente

🤔 Come si installa un APK?

Semplificando al massimo: un APK è il file di installazione di un'app, un po' come i file .exe su Windows o i .dmg sul Mac.

  1. Tocca il bottone e scarica il file .apk.
  2. Aprilo: Android ti chiede il permesso di installare app «da fonti sconosciute». Concedilo.
  3. Installa.
⏳ Ti chiede di aspettare 24 ore?

È una novità di Google per le app di sviluppatori che non si sono registrati da loro. Se non te lo chiede, salta pure questa parte.

  1. Attiva le Opzioni sviluppatore (Impostazioni → Info sul telefono → tocca 7 volte «Numero build»).
  2. Lì dentro attiva l'opzione per le app di sviluppatori non verificati e riavvia il telefono.
  3. Dopo 24 ore torna lì e scegli se consentirle per 7 giorni o per sempre.

Si fa una volta sola, non per ogni app. Se poi la disattivi, le app installate così non si aggiornano più.

✅ È pericoloso? No, se il file arriva dalla pagina ufficiale del progetto. Mai APK da siti a caso: usa sempre i link che diamo noi.