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Cardabase, un'altra applicazione per gestire le carte fedeltà

· di skariko

Licenza MIT
Questo programma è considerato software libero perché rispetta le quattro libertà: libertà di eseguire il programma per qualsiasi scopo, libertà di studiare il funzionamento del programma e modificarlo, libertà di ridistribuire copie, libertà di migliorare il programma e distribuire le modifiche.

Cardabase è un’applicazione libera per Android che consente di memorizzare tutte le vostre carte fedeltà in un'unica applicazione.

Delle carte fedeltà abbiamo già parlato in passato, vi abbiamo infatti presentato sia Catima che OSS Card Wallet. Entrambe ottime applicazioni da utilizzare al posto di quelle più commerciali come ad esempio Klarna (ex Stocard) che con i suoi 5 traccianti e 36 permessi vince probabilmente il titolo di peggior applicazione per gestire le carte fedeltà.

In questo articolo, così come nei precedenti, non parleremo dell’eventuale problema dell’utilizzo delle carte fedeltà ma ci preoccuperemo solo di presentarvi un’applicazione per gestirle nel caso ne aveste bisogno. A nostro parere l’eccellenza in questo campo rimane Catima ma, come sapete, è sempre meglio avere un’alternativa in più che in meno.

Cardabase, un’altra applicazione per gestire le carte fedeltà

Cardabase è un’applicazione libera per Android che consente di memorizzare tutte le vostre carte fedeltà in un’unica applicazione. L’obiettivo principale è semplificare l’uso quotidiano delle tessere, eliminando la necessità di portarle con sé fisicamente.

L’interfaccia di Cardabase offre sia una modalità chiara che una scura, la navigazione è semplice e lineare: una volta avviata l’app, potete aggiungere una nuova carta premendo il pulsante “+”, inserire manualmente i dati oppure scannerizzare il codice a barre con la fotocamera del dispositivo. Dopo aver definito nome, colore e tipo di barcode, la carta è immediatamente disponibile nella schermata principale, pronta per essere mostrata.

Sicurezza dei dati

Screenshot di Cardabase, foto GitHub

È possibile proteggere l’applicazione impostando una password che cripterà il tutto con algoritmo AES‑25. In questo modo anche se il telefono dovesse finire nelle mani sbagliate i dati rimarrebbero inaccessibili.

Nonostante l’applicazione funzioni completamente offline viene comunque richiesto tra i permessi l’accesso completo alla rete. Non è del tutto chiaro se questa scelta sia voluta o se sia un errore perché non abbiamo visto chiamate esterne durante la nostra prova.

Cardabase supporta tredici tipologie di codici a barre, tra cui i più comuni EAN‑13, UPC‑A e i codici QR. È inoltre possibile esportare l’intero archivio in un unico file, facilitando il trasferimento su un nuovo dispositivo.

Progetti per il futuro

Seguendo la roadmap nei prossimi rilasci dovrebbero essere introdotti tag personalizzati per filtrare le carte per categoria, l’autenticazione biometrica e un sistema di ordinamento basato sulla frequenza d’uso.

Conclusioni

Cardabase insomma sembra essere una buona alternativa da provare e da tenere come eventuale backup nel caso Catima oppure OSS Card Wallet non dovessero fare più al caso vostro.

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Steu

@skariko @lealternative io uso Catima e va alla grande. Open source e permette di respirare tutti i dati. Ho abbandonato stocard e mi trovo benissimo

AV :tux: :linuxmint:

@skariko riesce ad importare i backup di catima? (Che uso e trovo ottima)

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📦 Cos'è F-Droid?

È un negozio di app come il Play Store, ma dentro ci sono solo app libere. Se un'app ha pubblicità o ti traccia, F-Droid te lo dice prima che la installi. Esiste dal 2010: in tutti questi anni è diventato il punto di riferimento di chi tiene alla privacy su Android.

Come si installa, in 3 passi

  1. Apri f-droid.org dal telefono e tocca Scarica F-Droid.
  2. Apri il file scaricato: Android ti chiede se il browser può installare app. Rispondi sì.
  3. Fatto. Da qui cerchi e aggiorni le app come sul Play Store (la prima volta Android farà la stessa domanda per F-Droid: sì anche lì).
La schermata Scopri di F-Droid: in alto le Nuove app, sotto quelle Aggiornate di recente, con le icone delle app una accanto all'altra
Ecco cosa vi troverete davanti

😌 È sicuro? Sì, ed è anche per questo che lo consigliamo. E le app non le scegliamo a casaccio: prima di parlarne guardiamo chi le sviluppa, da dove arrivano e cosa chiedono di poter fare sul telefono.

Vuoi saperne di più? →

Bugiardino · leggere attentamente

🤔 Come si installa un APK?

Semplificando al massimo: un APK è il file di installazione di un'app, un po' come i file .exe su Windows o i .dmg sul Mac.

  1. Tocca il bottone e scarica il file .apk.
  2. Aprilo: Android ti chiede il permesso di installare app «da fonti sconosciute». Concedilo.
  3. Installa.
⏳ Ti chiede di aspettare 24 ore?

È una novità di Google per le app di sviluppatori che non si sono registrati da loro. Se non te lo chiede, salta pure questa parte.

  1. Attiva le Opzioni sviluppatore (Impostazioni → Info sul telefono → tocca 7 volte «Numero build»).
  2. Lì dentro attiva l'opzione per le app di sviluppatori non verificati e riavvia il telefono.
  3. Dopo 24 ore torna lì e scegli se consentirle per 7 giorni o per sempre.

Si fa una volta sola, non per ogni app. Se poi la disattivi, le app installate così non si aggiornano più.

✅ È pericoloso? No, se il file arriva dalla pagina ufficiale del progetto. Mai APK da siti a caso: usa sempre i link che diamo noi.