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Alternative a Photoshop

· · di skariko

Un lungo articolo sulle alternative a Photoshop. tra le tante trovate ne abbiamo provate e selezionate alcune per voi!

Affrontiamo finalmente uno degli argomenti più richiesti su Le Alternative e che per un motivo o per un altro non siamo mai riusciti a creare. Principalmente perché l’argomento è molto complesso e lungo e non sarà certo facile! Siamo comunque andati alla ricerca di alternative a Photoshop, vediamo un po’ cosa abbiamo trovato.

Photoshop probabilmente è conosciuto ormai da chiunque, è anche entrato nel linguaggio comune come programma per antonomasia del fotoritocco. In italiano e in inglese è anche diventato un verbo: photoshoppare e photoshopping.

Come potete immaginare non troviamo corretto fare pubblicità gratuita ad aziende private nel nostro linguaggio. Così come preferiamo dire “cercate su internet” e non “googlate”, preferiamo dire “immagini ritoccate” e non “photoshoppate”. A parte l’orribile suono che hanno in italiano queste parole troviamo proprio sbagliato utilizzarle come principio.

Cercare alternative alla suite Adobe

Tra i vari problemi di Adobe, una delle cose che ci ha spinti ad accelerare la creazione di questo articolo è l’ultima novità di Adobe ovvero la necessità di pagare per poter utilizzare la libreria Pantone fonte.

Su questo argomento ha scritto anche Cassandra, qui su Le Alternative: I soldi del (Tri)colore.

Non è ovviamente solo questo il problema di Adobe. L’utilizzo di dark pattern per rendere difficile la disdetta dell’abbonamento, i problemi di sicurezza avuti anche nel recente passato fonte e il suo monopolio negli strumenti professionali di questo tipo non la rende di certo simpatica ai nostri occhi. Siamo certi che se siete capitati da queste parti è perché state cercando un’alternativa etica a Photoshop, possibilmente libera e open source.

Photoshop e il suo formato proprietario: .PSD

Adobe Photoshop utilizza inoltre per il salvataggio delle immagini con livelli, profili ICC, le trasparenze e testi il formato proprietario .PSD.

In questo articolo faremo una cosa che probabilmente non vedrà tutti d’accordo: vista l’incredibile diffusione capillare di Photoshop daremo precedenza ai software che riescono a gestire i file .PSD. Questo non perché un programma che non legge i .PSD sia peggiore. Vogliamo però agevolare il passaggio da Photoshop ad altri programmi.

Non essendo .PSD un formato aperto purtroppo la cosa non è così scontata e se si ha lavorato (anche solo in maniera amatoriale) a tanti file .PSD non li si possono abbandonare da un giorno all’altro e la non compatibilità potrebbe essere un problema. Essendo questo un un articolo sulle alternative a Photoshop ci sembra opportuno segnalare la compatibilità con il formato proprietario .PSD come un fatto positivo.

Così come abbiamo fatto altri articoli, come per esempio per le Alternative a Microsoft Office, daremo precedenza ai software liberi ma parleremo anche di software proprietari. Cercheremo anche di dare precedenza ai software che offrono servizi gratuiti o pagamenti una tantum evitando così il cosiddetto lock-in come quelli di Adobe dove è necessaria un’iscrizione (con tanto di dark pattern per uscirne) per poter essere utilizzato.

Un’ultima curiosità che ci va di aggiungere e che forse non tutti conoscono, è che secondo il DuckDuckGo Tracker Radar del 2020 quello di Adobe era il terzo tracciante più presente sul web con una percentuale del 21,8%. Più di Amazon! Non abbiamo purtroppo notizie più recenti dunque non sappiamo se sia ancora così o meno.

Alternative a Photoshop

Vediamo insieme quello che abbiamo trovato, se conoscete altre alternative non esitate a contattarci su Telegram, Matrix, Lemmy o per email.

GIMP

software libero legge i file .PSD con qualche limite

Non potevamo non iniziare questa lista con GNU Image Manipulation Program (sì, è un acronimo). GIMP esiste pressoché da sempre (dal 1995) e viene costantemente aggiornato e migliorato. Per molte persone tuttavia GIMP rimane con una curva di apprendimento elevata e non del tutto intuitivo, soprattutto se si arriva dal prodotto di Adobe. Rimane comunque l’alternativa più importante nel panorama ed è disponibile per qualunque sistema operativo desktop.

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PhotoGIMP

software libero legge i file .PSD con qualche limite

Se arrivate da Photoshop potreste essere interessati a questa versione di GIMP creata apposta per voi. È infatti un pacchetto di impostazioni per GIMP per renderlo il più possibile simile ad Adobe Photoshop.

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Photopea

legge i file .PSD utilizzabile solamente via browser

Probabilmente faremo arricciare il naso a qualcuno o qualcuna ma Photopea è davvero un’alternativa eccezionale per chi arriva da Adobe Photoshop. È utilizzabile esclusivamente via browser ed è gratuito, con la pubblicità; c’è un abbonamento Premium a pagamento per eliminarla. Secondo il sito ufficiale le immagini vengono elaborate sul vostro dispositivo e non vengono caricate sui loro server. Non è open source (il loro GitHub serve solamente a tenere traccia dei problemi) ma l’abbiamo messo così in cima nella lista perché se arrivate da Photoshop vi renderete conto di quanto sia incredibilmente simile nell’utilizzo. Lo ripetiamo per non essere fraintesi: non è particolarmente privacy-friendly (fa connessioni a Google e a decine di altri siti), è gratuito e non è open source. Il motivo per cui lo inseriamo è perché è l’unico che somiglia davvero in tutto e per tutto ad Adobe Photoshop e si può usare pressoché ovunque visto che funziona su qualsiasi browser.

Sito ufficialevai al sito ufficiale

Pixlr

legge i file .PSD utilizzabile via browser app per smartphone

Un’altra applicazione simile a Photopea e che può competere con Adobe Photoshop soprattutto per via della sua semplicità di utilizzo. Ci piace il fatto che si possa utilizzare tranquillamente via browser e che ne esistano due versioni: una semplificata e una più complessa. Anche questa, come Photopea, è gratuita ma piena di pubblicità. In alternativa ci sono diversi abbonamenti a pagamento, che partono da 1,99€ al mese con pagamento annuale.

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Krita

software libero legge i file .PSD con qualche limite

Non è del tutto un programma paragonabile ad Adobe Photoshop perché è più pensato per i disegni a mano libera. Tuttavia è open source, riesce a leggere i file .PSD e ha molte impostazioni che possono tornarvi utili dunque può essere un’ottima scelta.

È disponibile per Windows, macOS e Linux.

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PhotoCraft

software libero apre e salva i file .PSD early alpha, scritta in gran parte con l’intelligenza artificiale

Il più giovane della lista, e anche il più ambizioso: è una ricostruzione di Photoshop da zero, scritta in Rust e rilasciata con licenza MIT o Apache-2.0, con gli stessi menu, gli stessi pannelli e le stesse scorciatoie. Lavora offline, senza account, e apre e salva i PSD. Funziona su Linux, Windows, macOS e FreeBSD. Grazie a Suoko per avercelo segnalato su Feddit!

C’è però un grosso “ma”: la prima versione è uscita a ottobre 2026 ed è stata scritta in pochissimi giorni in gran parte da un’intelligenza artificiale. Nel frattempo ci hanno messo mano centinaia di persone, ma quasi tutte con piccoli contributi, e rileggere davvero centinaia di migliaia di righe scritte così in fretta è praticamente impossibile. Il codice è pubblico, Rust è un linguaggio pensato per evitare molti degli errori che causano le falle di sicurezza e la versione Flatpak gira in una sandbox senza internet, quindi dovrebbe essere sicuro; ma è ancora un prototipo, può chiudersi all’improvviso e rovinare i file. Da qualche versione c’è anche l’interfaccia in italiano. Usatelo solo su copie, non apriteci file di provenienza sconosciuta e tenete d’occhio i permessi a ogni aggiornamento. Ne abbiamo parlato in dettaglio in un articolo dedicato, con le istruzioni per provarlo in sicurezza su Linux. Per il lavoro di tutti i giorni GIMP e Krita restano scelte più solide.

Sito ufficialevai al sito ufficiale Release su GitHub Codice sorgenteguarda il codice sorgente

FireAlpaca

legge i file .PSD Windows, macOS e Linux app per iPad e iPhone

Applicazione meno conosciuta delle altre ma l’abbiamo provata e ci è sembrata decisamente fatta bene oltre che essere estremamente veloce anche su un computer datato. Lo sviluppo è giapponese, ve lo diciamo perché potreste incappare in qualche kanji qui e là all’interno del programma. Nessuna paura però: il programma è interamente tradotto in inglese.

È un software molto particolare perché è completamente gratuito ma non è open source e non contiene nemmeno pubblicità. Da quanto abbiamo potuto capire, non capendo il giapponese, è sviluppato da una società che si chiama PGN che sviluppa altri software a pagamento e che quindi guadagna grazie a quelli.

È disponibile per Windows, macOS, Linux e anche per iPad e iPhone.

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Affinity

importa i file .PSD gratuito, serve un account Canva

La suite Affinity ci piaceva particolarmente perché, a differenza di altri software, non chiedeva un abbonamento ma solo un pagamento una tantum. Da quando è stata acquistata da Canva le cose sono cambiate di nuovo: Affinity Photo, Designer e Publisher sono confluiti in un’unica applicazione chiamata semplicemente Affinity, che oggi è gratuita. Per scaricarla però bisogna accedere con un account Canva (che si può creare gratuitamente), e gli strumenti di intelligenza artificiale integrati richiedono un abbonamento a pagamento di Canva. Resta un software professionale molto ben fatto, che somiglia molto a Photoshop, ma purtroppo non è open source ed esiste solamente per macOS e per Windows.

Come ci è stato fatto notare fonte se decidete di utilizzare questo (o anche altri) programmi proprietari tenete sempre conto del fatto che anche in questo caso i file con i livelli vengono salvati in maniera predefinita con un loro formato proprietario (oggi .af) di fatto illeggibile se non con Affinity.

Sito ufficialevai al sito ufficiale Scarica per PCscarica per PC

Sumo

software libero non supporta i .PSD nativamente utilizzabile via browser app per smartphone

Un altro progetto interessante, sviluppato da un’azienda privata fondata ad Helsinski nel 2008. Le sue applicazioni sono a pagamento ma si può utilizzare online gratuitamente con qualche limite. La loro privacy policy è decente e può sicuramente diventare un’ottima alternativa a Photoshop con un abbonamento a pagamento.

Sito ufficialevai al sito ufficiale utilizzalo online

paint.net

non supporta i .PSD nativamente

Questo programma esclusivo per Windows è decisamente meno professionale degli altri ma si scarica gratuitamente dal sito ufficiale (la versione sul Microsoft Store è a pagamento e serve a sostenere lo sviluppo) e può aiutarvi nel fotoritocco. È possibile aprire i file .PSD utilizzando un plugin esterno. Come detto non è certamente un programma professionale ma per piccoli ritocchi casalinghi o amatoriale può tornarvi senz’altro utile.

Scarica per PCscarica per PC Sito ufficialevai al sito ufficiale plugin per i .PSD

Fotor

non supporta i .PSD utilizzabile via browser app per smartphone app per iPhone

Sempre per la categoria fotoritocchi via browser anche Fotor ci è sembrato un software molto interessante. Anche in questo caso pubblicità ovunque che si può disattivare acquistando l’applicazione (che non abbiamo capito quanto costa). Ci è piaciuta rispetto a tante altre perché permette davvero tantissime modifiche e ha anche una parte dedicata al collage di foto.

È disponibile via browser, per Windows, per macOS e per smartphone Android e Apple.

Windows Mac Google Playscarica da Google Play App Storescarica dall'App Store Sito ufficialevai al sito ufficiale

Corel PHOTO-PAINT

legge i file .PSD ma con diversi limiti

Quella di Corel è una suite che esiste da moltissimi anni (esiste dal 1989!). Anche CorelDRAW, come Photoshop, è una suite professionale con i suoi file proprietari (.CDR). Abbiamo riscontrato qualche difficoltà nell’utilizzare i file .PSD ma il programma è tendenzialmente semplice e alla portata di molti. Tuttavia è un programma decisamente costoso, che si paga in abbonamento oppure con un acquisto una tantum.

È disponibile solo per Windows e macOS.

Scarica per PCscarica per PC prova gratuita

Alternative a Photoshop: e su smartphone?

Dedicheremo più avanti un articolo dedicato alle alternative per smartphone. Intanto potete dare un occhio a queste applicazioni libere:

  • Pocket Paint, disponibile su F-Droid vi aiuterà a fare qualche fotoritocco. Non è particolarmente potente ma è open source e ha diverse caratteristiche interessanti.

  • PhotoAffix BETA, disponibile su F-Droid solo grazie al repository di IzzyOnDroid. Serve principalmente per mettere insieme due foto.

  • Litrato, anche questa è disponibile su F-Droid grazie a IzzyOnDroid. Vi permetterà di aggiungere filtri alle vostre immagini.

  • PrivacyBlur, a cui abbiamo già dedicato un intero articolo, vi permette di oscurare facilmente facce prima di pubblicarle online.

E quelle invece proprietarie:

  • Adobe Photoshop Express, è la versione gratuita di Photoshop per Android. Vi permette di fare molte cose, tra cui aggiungere filtri simpatici e molto altro. Per utilizzarla è necessario avere un Adobe ID che potete creare utilizzando alternative come AnonAddy.

  • Snapseed, ottima applicazione e incredibilmente versatile. Peccato sia di proprietà di Google.

Alternative ad Adobe Lightroom

Non siamo sicuri di avere abbastanza materiale per poter creare un articolo ad hoc per le alternative ad Adobe Lightroom quindi ci sembra interessante intanto proporvi alcune alternative che permettono di modificare e gestire i file raw delle proprie fotografie.

Cosa è cambiato in questo articolo (3)
  • 2026-10-21: PhotoCraft, aggiunto il link all’articolo dedicato.
  • 2026-10-12: PhotoCraft, aggiornate le informazioni (più contributori, interfaccia in italiano).
  • 2026-10-08: aggiunto PhotoCraft; Affinity ora è gratuito; FireAlpaca e Ansel disponibili su più sistemi; aggiornati prezzi e link non più funzionanti.

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18 6 Apri su Mastodon →

Sono le risposte pubbliche al post su Mastodon che annunciava l’aggiornamento di questo articolo.

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Bugiardino · leggere attentamente

🤔 Come si installa un APK?

Semplificando al massimo: un APK è il file di installazione di un'app, un po' come i file .exe su Windows o i .dmg sul Mac.

  1. Tocca il bottone e scarica il file .apk.
  2. Aprilo: Android ti chiede il permesso di installare app «da fonti sconosciute». Concedilo.
  3. Installa.
⏳ Ti chiede di aspettare 24 ore?

È una novità di Google per le app di sviluppatori che non si sono registrati da loro. Se non te lo chiede, salta pure questa parte.

  1. Attiva le Opzioni sviluppatore (Impostazioni → Info sul telefono → tocca 7 volte «Numero build»).
  2. Lì dentro attiva l'opzione per le app di sviluppatori non verificati e riavvia il telefono.
  3. Dopo 24 ore torna lì e scegli se consentirle per 7 giorni o per sempre.

Si fa una volta sola, non per ogni app. Se poi la disattivi, le app installate così non si aggiornano più.

✅ È pericoloso? No, se il file arriva dalla pagina ufficiale del progetto. Mai APK da siti a caso: usa sempre i link che diamo noi.