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Alternative a Discord

· · di skariko

Verifica dell'età, documenti finiti in mano ai criminali e messaggi leggibili: ecco le migliori alternative a Discord, open source e anche da installare sul proprio server.

Quando abbiamo scritto questo articolo, nel 2021, il pericolo sembrava che Microsoft comprasse Discord. Non è successo, e probabilmente è andata anche peggio!

A ottobre 2025 qualcuno è entrato nei sistemi di un fornitore esterno dell’assistenza di Discord e si è portato via, tra le altre cose, le foto dei documenti d’identità di circa 70.000 persone, che le avevano mandate per dimostrare la propria età fonte. Pochi mesi dopo, a febbraio 2026, Discord ha annunciato che avrebbe chiesto la verifica dell’età a tutti, in tutto il mondo: le proteste sono state tali da farla rimandare fonte, ma non abbandonare.

Dal 23 settembre 2026 è realtà: ogni account viene classificato come adulto, adolescente o «non confermato». Discord dice che a più di 9 persone su 10 l’età la indovina da sé, guardando la storia dell’account, quanto lo si usa e in quali server e giochi; agli altri, per entrare negli spazi riservati agli adulti, chiede una carta di credito, un selfie oppure la foto di un documento più un selfie fonte. Che vi chiedano un documento o che vi «indovinino», insomma, Discord vi sta profilando.

Ma cos’è Discord?

Discord è nato per i videogiocatori: una chat vocale a bassissima latenza da tenere aperta mentre si gioca. Negli anni è diventato uno strumento di comunicazione completo, usato da comunità di ogni tipo.

Funziona così:

  • Server: il “gruppo” virtuale, che può arrivare a centinaia di migliaia di persone;
  • canali: le “stanze” del server, testuali (#) o vocali, di solito dedicate a un argomento o a un gioco;
  • chiamate e videochiamate di gruppo con condivisione dello schermo, anche di più persone contemporaneamente;
  • ruoli e permessi molto dettagliati, bot, reazioni ai messaggi, emoji personalizzate.

Un server Discord con il canale vocale «00/05» limitato a cinque persone, il numero di giocatori di una squadra di Mindustry

Discord e la privacy

Oltre alla verifica dell’età, Discord è da sempre messo male sul sito ToS;DR, che analizza e riassume le condizioni d’uso dei servizi fonte. Qualche esempio: usa pixel di tracciamento e tecniche di fingerprinting fonte, può cancellare l’account senza preavviso e senza spiegazioni fonte e si tiene una licenza su quello che scrivete anche dopo che avete chiuso l’account fonte.

Soprattutto, Discord può leggere i vostri messaggi, anche quelli privati fonte. Dal 2024 solo le chiamate audio e video sono cifrate end-to-end fonte, ma i messaggi scritti no: restano sui server di Discord, leggibili da Discord. Anche l’app per Android contiene diversi traccianti fonte.

Quali alternative a Discord abbiamo?

Nel 2021 Discord sembrava un caso unico, un misto tra Slack, Telegram e Jitsi. Oggi le alternative ci sono, e alcune gli somigliano parecchio. Le abbiamo divise in tre gruppi:

Un consiglio prima di cominciare: un’alternativa a Discord funziona solo se ci vengono anche gli altri. Provatele insieme ai vostri amici o alla vostra comunità, non da soli.

Pronte all’uso

Armada

software libero crittografia end-to-end niente email né numero di telefono accessibile da browser per Android Windows, macOS e Linux

Armada è la più giovane del gruppo ed è quella che ci ha incuriosito di più. Ve lo diciamo subito: la stiamo provando e abbiamo aperto una comunità di Le Alternative, che trovate su fedd.it/armada. Chi vuole venire a curiosare con noi è il benvenuto.

L’aspetto è quello di Discord: comunità a sinistra, canali, chat al centro, membri a destra. Ci sono canali testuali con thread, risposte e reazioni, canali vocali con video e condivisione dello schermo, ruoli e moderazione. A livello di grafica e di facilità d’uso è una bomba: è curata, veloce e anche in italiano. Iscriversi è velocissimo: si sceglie un nome e si entra, senza email, senza numero di telefono e senza selfie.

Questo perché Armada funziona su Nostr, un protocollo aperto un po’ come l’email: tanti server indipendenti (qui si chiamano relay) e un’identità che è vostra, cioè una chiave che vive sul vostro dispositivo. Non c’è un account che un’azienda possa chiudere, e nessuno può cancellare una comunità al posto di chi la gestisce. Il rovescio della medaglia: la chiave va salvata, perché se la perdete perdete l’account e nessuno ve lo può recuperare.

Le comunità normali di Armada sono cifrate end-to-end (con un protocollo che si chiama Concord): i relay che trasportano i messaggi vedono solo dati illeggibili, chiamate e file compresi. Qualche cosa da sapere, però:

  • è un progetto molto giovane, nato a giugno 2026 e ancora in beta: aggiornamenti quasi ogni giorno e qualche spigolo da limare;
  • per impostazione predefinita passa da alcuni server di Soapbox, l’azienda che la sviluppa (uno dei relay e il server per le chiamate). I messaggi delle comunità restano cifrati, ma chi vuole fare a meno anche di questo può cambiare relay o installarsi tutto sul proprio server con un solo comando;
  • la cifratura end-to-end vale per le comunità normali. Armada sa anche collegarsi a gruppi gestiti da un server (NIP-29) e fare da ponte con un server Discord: in quei casi i messaggi non sono cifrati allo stesso modo (per il ponte con Discord l’app lo avvisa chiaramente);
  • un sito critico, armada.exposed, contesta a Soapbox di promettere più di quanto offra di serie. Leggetelo, e decidete voi.
La comunità di Le Alternative Sito ufficialevai al sito ufficiale Google Playscarica da Google Play Zapstore Scarica per PCscarica per PC Codice sorgenteguarda il codice sorgente

Stoat

software libero accessibile da browser per Android Windows, macOS e Linux su iPhone come web app

Stoat si chiamava Revolt fino al 2025. È una delle alternative storiche e, graficamente, una di quelle che somigliano di più a Discord: server, canali testuali e vocali, ruoli, bot, emoji personalizzate. È in italiano e funziona dal browser, con le app per Android e per computer. Su iPhone l’app vera non c’è ancora: si usa il sito, aggiunto alla schermata Home.

Il codice è open source e chi vuole può installarlo sul proprio server, anche se per ora le app ufficiali funzionano quasi solo con il server ufficiale. Attenzione però: Stoat non è federato. Un server Stoat installato in casa è un’isola: chi è lì dentro non può parlare con chi sta su stoat.chat o su altri server, e viceversa. I messaggi non sono cifrati end-to-end: li custodisce Stoat, un’azienda britannica, al posto di Discord.

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Fluxer

software libero accessibile da browser in beta Windows, macOS e Linux in beta su TestFlight

Fluxer è la sorpresa del 2026. L’ha creato da solo uno studente svedese, Hampus Kraft, ed è uscito a gennaio: il mese dopo Discord ha annunciato la verifica dell’età per tutti e Fluxer è esploso, diventando in pochi mesi uno dei progetti più seguiti del genere.

È probabilmente l’alternativa più simile a Discord in assoluto: chi arriva da lì si ritrova subito. Canali vocali con video e condivisione dello schermo, anche con l’audio di una singola applicazione, cosa che quasi nessun’altra alternativa sa fare. Si usa sul server ufficiale oppure, da poco, sul proprio. Come Stoat non è federato: chi si installa il proprio server Fluxer resta separato da quello ufficiale.

Da sapere: è giovane, le app per telefono sono ancora in beta e i messaggi non sono cifrati end-to-end.

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Matrix (con Element o Commet)

software libero crittografia end-to-end federato, ci si può parlare da server diversi accessibile da browser per Android disponibile per iOS Windows, macOS e Linux

Matrix non è un’app ma un protocollo aperto e, a differenza di quasi tutte le altre alternative, federato: come con l’email, ci si può parlare anche da server diversi. Se gestite un vostro server Matrix, quindi, potete comunque chattare con chi sta su tutti gli altri. Ne abbiamo parlato in Cos’è Matrix?. I messaggi possono essere cifrati end-to-end, e gli spazi (gruppi di stanze) fanno più o meno quello che fanno i server di Discord.

Nel 2021 scrivevamo che mancava la condivisione dello schermo e che le chat vocali non erano all’altezza: oggi con Element Call ci sono videochiamate di gruppo e condivisione dello schermo. Quello che manca ancora sono i canali vocali “sempre aperti” alla Discord, in cui si entra e si esce quando si vuole.

L’app più diffusa è Element (sul telefono Element X). Chi vuole qualcosa di più vicino a Discord può provare Commet, un’app per Matrix più ricca di funzioni (emoji personalizzate, sticker, ricerca di GIF, thread), per Windows, Linux e Android.

Element dal browser Element X su F-Droid Element X su Google Play Element X su App Store Element per PC Commet

Zulip

software libero accessibile da browser per Android disponibile per iOS Windows, macOS e Linux

Zulip è più vicino a Slack che a Discord, ma per le comunità che scrivono molto è eccellente: ogni conversazione ha un argomento, quindi si può riprendere un discorso dopo giorni senza perdersi in mezzo a mille messaggi. È in italiano, open source e si può installare sul proprio server.

Non ha canali vocali: per parlare si avvia una videochiamata (con Jitsi o altri servizi) direttamente dalla chat.

Sito ufficialevai al sito ufficiale F-Droidscarica da F-Droid Tutte le app Codice sorgenteguarda il codice sorgente

Mumble

software libero Windows, macOS e Linux con Mumla

Mumble fa una cosa sola, la voce, e la fa benissimo: audio di qualità, latenza bassissima, pochissime risorse. È da anni una delle alternative più usate dai giocatori. Niente video, niente condivisione dello schermo e una grafica che non vincerà premi, ma se vi serve solo parlare mentre giocate è difficile fare meglio.

Ci si collega a un server Mumble: ce ne sono di pubblici, oppure si installa il proprio. Su Android l’app si chiama Mumla ed è su F-Droid.

Scarica per PCscarica per PC Mumla su F-Droid Codice sorgenteguarda il codice sorgente

Da installare sul proprio server, senza un server pubblico

A differenza di quelle viste sopra, queste non hanno un server pubblico a cui iscriversi: al massimo una demo o qualche server di prova. Sono pensate per essere installate da voi, o da qualcuno della vostra comunità.

Chi ha un piccolo server (anche un VPS da pochi euro al mese) e un po’ di dimestichezza può tenere la propria comunità interamente in casa: nessuna azienda in mezzo e nessuna verifica dell’età. Il prezzo, quasi sempre, è l’isolamento: a parte Matrix e Armada, che si appoggiano a reti aperte, queste piattaforme non sono federate, quindi chi sta sul vostro server parla solo con chi sta sul vostro server. Oltre a quelle qui sotto si possono installare anche Armada, Stoat, Fluxer, Matrix e Zulip, che abbiamo visto sopra.

Per scegliere vi consigliamo questa tabella comparativa, aggiornata spesso, che mette a confronto le funzioni di una decina di progetti: canali vocali, video, condivisione dello schermo, app disponibili e facilità d’installazione.

Sharkord

software libero accessibile da browser

Sharkord è forse la più facile da installare: un unico file da scaricare e avviare (o un solo comando con Docker) e il server è pronto. Dentro c’è quasi tutto quello che serve: canali testuali e vocali, video, condivisione dello schermo con l’audio, ruoli e permessi, inviti, plugin. Si usa dal browser. È ancora in alpha, quindi aspettatevi qualche bug, ma il progetto è molto attivo. C’è anche una demo per provarla senza installare nulla.

Prova la demo Sito ufficialevai al sito ufficiale GitHubscarica da GitHub

Spacebar

software libero accessibile da browser

Spacebar ha un’idea diversa: rifare il server di Discord in versione libera e compatibile, così che bot e programmi scritti per Discord funzionino con poche modifiche. È utile soprattutto a chi ha una comunità con molti bot. È in sviluppo da anni, ma voce e video sono ancora incompleti e la condivisione dello schermo non c’è. Per provarla c’è Fermi, un’app web che si collega ai server Spacebar.

Sito ufficialevai al sito ufficiale Documentazione Codice sorgenteguarda il codice sorgente

E poi…

Altri progetti promettenti, open source, da tenere d’occhio: Haven e DCTS (che ha anche un’app per Android). Un po’ fuori categoria, perché come Stoat e Fluxer ha anche un servizio pubblico a cui iscriversi, c’è poi Valour, che cifra end-to-end anche i canali delle comunità.

Se proprio dovete restare su Discord

Se i vostri amici non si schiodano da Discord, potete almeno usarlo con un programma meno invasivo di quello ufficiale. Serve comunque un account Discord e i messaggi passano comunque da Discord: si tolgono traccianti e pesantezza, ma quello che scrivete Discord continua a vederlo.

Usare un client non ufficiale viola le condizioni d’uso di Discord. Non è illegale: al massimo Discord può chiudervi l’account. Succede di rado, ma meglio saperlo.

Ne segnaliamo solo tre, i più usati e aggiornati con costanza:

  • Vesktop, per Windows, macOS e Linux (anche su Flathub): Discord con Vencord già dentro, plugin compresi. Su Linux gestisce anche la condivisione dello schermo con l’audio, che il client ufficiale non sempre fa;
  • Legcord, che prima si chiamava ArmCord: un client leggero per Windows, macOS e Linux;
  • Aliucord, per Android: una versione modificata dell’app di Discord con i plugin, che si installa con l’app Aliucord Manager.

Ce ne sono molti altri, per computer, Android e iPhone, e cambiano in fretta: alcuni nascono, altri si fermano. Per l’elenco completo e aggiornato vi rimandiamo a questa enciclopedia dei client, che per ognuno indica se è ancora attivo.

Per chi resta sull’app ufficiale per Android, ricordiamo TrackerControl, che blocca i traccianti non indispensabili al funzionamento.

Grazie a Krusty, che nel 2021 ci ha aiutato a scrivere la prima versione di questo articolo, e a chi ci ha mandato suggerimenti su Codeberg.

Cosa è cambiato in questo articolo (2)
  • 2026-10-20: revisione completa. Nuova introduzione su verifica dell’età e furto di documenti. Aggiunti Armada (con la nostra comunità), Fluxer, una sezione sulle alternative da installare sul proprio server (Sharkord, Spacebar e altre) e, tra i client, Vesktop e Aliucord, lasciando solo i tre più solidi e rimandando all’enciclopedia dei client per gli altri. Tolti Guilded (chiuso a dicembre 2025), Telegram e Jitsi (non sono alternative a Discord) e Vendroid (fermo dal 2023). ArmCord ora si chiama Legcord. Ogni alternativa ha ora la sua scheda con link verificati.
  • 2025-10-13: rinominato Revolt in Stoat.

Vedi tutte le modifiche su Codeberg →

Trovato un refuso? Segnalacelo, oppure vai al sorgente · serve un account Codeberg

Commenti (archivio)

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Marco Bresciani

@skariko C'era Rocket.Chat, una volta... 😭

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5 3 Apri su Mastodon →

Sono le risposte pubbliche al post su Mastodon che annunciava l’aggiornamento di questo articolo.

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📦 Cos'è F-Droid?

È un negozio di app come il Play Store, ma dentro ci sono solo app libere. Se un'app ha pubblicità o ti traccia, F-Droid te lo dice prima che la installi. Esiste dal 2010: in tutti questi anni è diventato il punto di riferimento di chi tiene alla privacy su Android.

Come si installa, in 3 passi

  1. Apri f-droid.org dal telefono e tocca Scarica F-Droid.
  2. Apri il file scaricato: Android ti chiede se il browser può installare app. Rispondi sì.
  3. Fatto. Da qui cerchi e aggiorni le app come sul Play Store (la prima volta Android farà la stessa domanda per F-Droid: sì anche lì).
La schermata Scopri di F-Droid: in alto le Nuove app, sotto quelle Aggiornate di recente, con le icone delle app una accanto all'altra
Ecco cosa vi troverete davanti

😌 È sicuro? Sì, ed è anche per questo che lo consigliamo. E le app non le scegliamo a casaccio: prima di parlarne guardiamo chi le sviluppa, da dove arrivano e cosa chiedono di poter fare sul telefono.

Vuoi saperne di più? →

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🤔 Come si installa un APK?

Semplificando al massimo: un APK è il file di installazione di un'app, un po' come i file .exe su Windows o i .dmg sul Mac.

  1. Tocca il bottone e scarica il file .apk.
  2. Aprilo: Android ti chiede il permesso di installare app «da fonti sconosciute». Concedilo.
  3. Installa.
⏳ Ti chiede di aspettare 24 ore?

È una novità di Google per le app di sviluppatori che non si sono registrati da loro. Se non te lo chiede, salta pure questa parte.

  1. Attiva le Opzioni sviluppatore (Impostazioni → Info sul telefono → tocca 7 volte «Numero build»).
  2. Lì dentro attiva l'opzione per le app di sviluppatori non verificati e riavvia il telefono.
  3. Dopo 24 ore torna lì e scegli se consentirle per 7 giorni o per sempre.

Si fa una volta sola, non per ogni app. Se poi la disattivi, le app installate così non si aggiornano più.

✅ È pericoloso? No, se il file arriva dalla pagina ufficiale del progetto. Mai APK da siti a caso: usa sempre i link che diamo noi.