Tutti contro Google FLoC
La nuova sandbox di Google non piace e Google sembra non voler ascoltare le ragioni degli altri player. Oggi sono tutti contro Google FLoC.
Indice
Il nuovo progetto di Google per proteggere la privacy (a modo loro) chiamato Google Sandbox non piace proprio a tutti. Se non sapete cosa sia Google FLoC vi invitiamo a leggere il nostro articolo Cos’è Google FLoC? In breve: Google vuole eliminare i cookie di terze parti per sostituirli con un sistema di coorti sviluppato da loro. Al posto di ascoltare i dubbi degli esperti sulla privacy Google sta facendo di testa sua portando dunque tutti contro Google FLoC.
La prima ad essere contraria è la Electronic Frontier Foundation con l’articolo Google’s FLoC Is a Terrible Idea tradotto in italiano da Trentanove – La rete che verrà e ospitato anche da noi grazie alla licenza Creative Commons. Sempre la EFF ha anche creato un tool automatico chiamato Am I FLoCed? dove potrete scoprire se il vostro Chrome fa parte del trial sperimentale. Infatti lo 0.5% di utenti di alcuni Stati sta già sperimentando, inconsapevolmente, questo nuovo sistema.
La sperimentazione di Google FLoC
In Italia la sperimentazione non è (ancora) partita per ora infatti il test è solo per gli utenti che vivono in Australia, Brasile, Canada, India, Indonesia, Giappone, Messico, Nuova Zelanda, Filippine e Stati Uniti. Tenetevi da parte questo link però perché presto o tardi arriverà anche in Italia e se usate Chrome o un browser basato su Chromium potrebbe tornarvi utile.
Chromium, per chi non lo sapesse, è il progetto open source creato da Google fonte su cui si basa Chrome e molti altri browser fonte.
Tutti contro Google FLoC
Oltre alla EFF, Google si è attirata ovviamente anche altri nemici.
DuckDuckGo ha già annunciato fonte di bloccare il sistema di identificazione tramite Google FLoC grazie alla sua estensione . E anche il browser Brave , che ricordiamo essere un fork di Chromium , ha di recente pubblicato un post dove avvisa che il codice riguardante FLoC è già stato rimosso dalle sue applicazioni nightly (sono quelle che arrivano prima delle beta) desktop e Android fonte.
Diversi siti, inoltre, hanno già tolto i permessi a Google FLoC di raccogliere dati attraverso il proprio sito inserendo il seguente codice nelle Permissions-Policy HTTP response header:
Permissions-Policy: interest-cohort=()
I siti di DuckDuckGo, Brave, The Markup, The Guardian e anche tutte le GitHub Pages fonte ad esempio l’hanno già fatto. E, ovviamente, anche noi.
Edge e Vivaldi
Non è finita qui ovviamente, quando diciamo che tutti sono contro Google FLoC intendiamo davvero chiunque. Oltre Brave anche Vivaldi (altro fork di Chromium), ha deciso di eliminare FLoC dal suo browser fonte.
Secondo questo articolo di The Verge anche altri browser basati su Chromium, come Opera, disattiveranno FLoC dai loro browser. Anche Edge non ne è particolarmente entusiasta fonte.
Anche Wordpress contro FLoC?
Se in questi giorni avete letto in giro che Wordpress bloccherà FLoC di default sappiate che non è vero.
La notizia vera, senza clickbait, è che la comunità di Wordpress sta discutendo una proposta fonte per disabilitarlo di default e solo chi vuole dovrebbe poterlo attivare fonte. La discussione, però, è ancora in atto e il proprietario di Wordpress.com ha detto:
Contrary to headlines, “WordPress” hasn’t made any decisions or changes yet with regards to #FLoC . It is more correct to say there is a proposal from a WP contributor to block FLoC by default.
Matt Mullenweg su Twitter
Avete Wordpress e volete già disabilitarlo senza aspettare la decisione? Potete utilizzare questo plugin (grazie per il suggerimento arrivato su Telegram ) oppure inserire nel file functions.php le linee di codice che trovate qui .
Stessa cosa per quanto riguarda l’autore dell’estensione uBlock Origin sembra essere della stessa idea. Verrà creato un filtro ad hoc proprio per bloccare FLoC fonte.
Seguiremo con attenzione questa nuova guerra tra browser. Troviamo possa essere un nuovo spartiacque per i cambiamenti. Se Chrome e pochi altri rimarranno gli unici browser a tracciare gli utenti e a mostrare le pubblicità (uBlock potrebbe non funzionare più su Chrome fonte e già ora funziona meglio su Firefox fonte) molte persone potrebbero voler cambiare browser. E in questo caso Firefox e Brave devono assolutamente farsi trovare trovare pronti.
Brave , per chi avesse il dubbio essendo un fork di Chromium, non si porta dietro questi problemi. Il suo scudo è incluso nel browser e non segue dunque i capricci di Google.
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