Salta al contenuto
Sostienici Dona
Giochi

Flang, un gioco simile allo scacchi ma con regole diverse

· · di skariko

Flang è un gioco da tavolo open source che utilizza molti elementi in comune con gli scacchi dandogli però nuove regole e anche nuovi pezzi.

Flang è un gioco da tavolo open source che utilizza molti elementi in comune con gli scacchi dandogli però nuove regole e anche nuovi pezzi. Le regole sono relativamente semplici ma offrono una varietà di strategie possibili e interessanti.

Le regole di Flang

Il gioco si svolge su una scacchiera e prevede diversi tipi di pezzi, ciascuno con movimenti distinti. Alcuni simili agli scacchi altri invece completamente diversi. Non abbiamo nemmeno provato a tradurre i nomi dei pezzi nuovi per non confondere inutilmente e ulteriormente le cose:

  • Re: può muoversi in qualsiasi direzione, ma solo di una casella.
  • Uni (simile alla regina esteticamente): combina movimenti orizzontali, diagonali e a “cavallo”.
  • Flanger (una sorta di aquila): si muove in linee a zigzag.
  • Cavallo: si muove come il cavallo negli scacchi.
  • Pedone: può muoversi solo in avanti, sia in linea retta che diagonalmente.

Una delle caratteristiche uniche di Flang è la meccanica del congelamento. Dopo aver mosso un pezzo, questo rimane bloccato (congelato, per l’appunto) nel turno successivo, ad eccezione del re, che non può essere congelato. Questa meccanica aggiunge un livello di strategia supplementare poiché i giocatori devono pianificare attentamente le loro mosse per evitare di rimanere intrappolati.

È possibile, come negli scacchi, promuovere un pedone quando questo raggiunge la linea di base dell’avversario, trasformandosi in un Uni. Per vincere invece dovrete catturare il re avversario: per farlo è necessario far raggiungere al vostro re la linea di base dell’avversario o indurre l’avversario alla resa. A differenza degli scacchi, non esiste la condizione di scacco, non siete quindi obbligati a muovere il re per evitarlo.

Comunità e gioco online

All’interno dell’applicazione sono disponibili diverse modalità. È possibile giocare offline contro il computer, è possibile guardare la Flang TV dove (da quanto abbiamo capito) potete vedere le partite di altre persone online.

È poi presente tutta una parte online dove potrete giocare con altre persone selezionando una qualsiasi tipologia di gioco. Anche per questo motivo esiste una comunità su Matrix e su Telegram dove ci si può anche dare appuntamento per una partita. Nella pagina del codice sorgente è presente anche il link a un forum che però al momento della stesura dell’articolo sembra non esistere più.

Conclusione

Se vi abbiamo incuriositi e volete provare questo nuovo e interessante gioco da tavolo vi lasciamo come sempre i link qui sotto per scaricarli.

È disponibile solo per Android ma è in produzione anche una versione per desktop attualmente in fase beta.

F-Droidscarica da F-Droid Codice sorgenteguarda il codice sorgente

Trovato un refuso? Segnalacelo, oppure vai al sorgente · serve un account Codeberg

Da leggere anche

#Giochi Mobile Tutti gli articoli

Continua la conversazione La parte più bella di Le Alternative è la sua comunità, ti aspettiamo!

Bugiardino · leggere attentamente

📦 Cos'è F-Droid?

È un negozio di app come il Play Store, ma dentro ci sono solo app libere. Se un'app ha pubblicità o ti traccia, F-Droid te lo dice prima che la installi. Esiste dal 2010: in tutti questi anni è diventato il punto di riferimento di chi tiene alla privacy su Android.

Come si installa, in 3 passi

  1. Apri f-droid.org dal telefono e tocca Scarica F-Droid.
  2. Apri il file scaricato: Android ti chiede se il browser può installare app. Rispondi sì.
  3. Fatto. Da qui cerchi e aggiorni le app come sul Play Store (la prima volta Android farà la stessa domanda per F-Droid: sì anche lì).
La schermata Scopri di F-Droid: in alto le Nuove app, sotto quelle Aggiornate di recente, con le icone delle app una accanto all'altra
Ecco cosa vi troverete davanti

😌 È sicuro? Sì, ed è anche per questo che lo consigliamo. E le app non le scegliamo a casaccio: prima di parlarne guardiamo chi le sviluppa, da dove arrivano e cosa chiedono di poter fare sul telefono.

Vuoi saperne di più? →