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Cassandra Crossing

Rubrica di Marco Calamari, col «nom de plume» di Cassandra, dal 2005 · CC BY-SA 4.0

Dall'archivio di Cassandra/ Gli RFID si trovano per strada

· di skariko

Come le monetine e le cicche, anche gli RFID sono ormai così diffusi che trovarli per strada mentre si passeggia non è impossibile. Anzi, succede. I chippetti a radiofrequenza sono tra noi.

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Dall’archivio di Cassandra scritto 20 anni fa

Cassandra Crossing 53/ Gli RFID si trovano per strada

Come le monetine e le cicche, anche gli RFID sono ormai così diffusi che trovarli per strada mentre si passeggia non è impossibile. Anzi, succede. I chippetti a radiofrequenza sono tra noi.

Ogni Cassandra sa bene che gridare “Al lupo!” provoca alla lunga indifferenza per il pericolo annunciato. Ovviamente questo fenomeno accade anche qui alla Cassandra di turno. Gli allarmi sugli RFID appartengono senz’altro a questa categoria, visto che in questa rubrica se ne è parlato e riparlato. Bene, prova provata, oggi abbiamo una foto del lupo (o meglio, del cadavere di un lupo) colto sul fatto per strada.Di cosa si tratta? Ecco, me ne andavo per i fatti miei in centro (per onor di cronaca a Firenze) e stranamente guardavo dove mettevo i piedi. Quest’ultima è un’ottima abitudine e ve la consiglio; a non farlo si possono avere dei problemi.

Un microchip RFID con la sua antenna, abbandonato su un terreno bagnato

Cosa è quell’aggeggio che luccica? A vederlo da vicino sembrerebbe una spirale dorata. Ohibò, ma è un’antenna a bassa frequenza, è quello che resta di un RFID che ha probabilmente anche avuto un incidente stradale!

Ma da dove viene? Giochiamo per un attimo a fare lo Sherlock Holmes. A vederlo sembrerebbe uno di quelli che l’azienda dei trasporti ha deciso di inserire nelle tessere a scalare dell’autobus.

Una tessera di trasporto a tecnologia RFID, la «Carta Agile» da 10 euro, accanto a una moneta da un euro per dare l’idea delle dimensioni

Ah, non lo sapevate? Guardate qui, in questa tesserina a perdere del valore di 10 euro c’è un RFID a bassa frequenza dotato di matricola univoca e di memoria. Ormai ce ne sono un sacco in giro, in tasca a viaggiatori o gettati in giro dopo l’uso.

Ma guardate in controluce; invece della filigrana si vede la sorpresa. Quella che vedete è appunto l’antenna di un RFID; se guardate bene si vedono anche i collegamenti con il chip.

È possibile che l’azione dell’acqua piovana o magari un proprietario curioso abbia rimosso la parte cartacea e fatto emergere l’oro, purtroppo non di una pepita. Ahimé no; l’antenna dell’RFID investito e spiaccicato in strada è quadrata, mentre quella della carta a scalare è rettangolare. Allora c’è qualche altro impiego molto diffuso di queste bestioline spione, visto che se ne trovano per strada di altri tipi.

Il negozio di vestiti griffati qui davanti?

O la libreria all’angolo ?

O…?

Siamo proprio messi male.

@lealternative@feddit.it

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Commenti (archivio)

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Elena Brescacin

@marcocalamari @lealternative Se usati bene, gli RFID potrebbero essere utilissimi per le tecnologie per la disabilità visiva. Ora non so i costi, ma potresti mappare una città anche segnalando i pericoli. Hanno però tutti i limiti, di ogni tecnologia informatica. Vulnerabili, manipolabili.

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