D'agosto privacy mia non ti conosco
Volevamo una pausa ma questo agosto sembra essere particolarmente caldo per le notizie sulla privacy. D'agosto privacy mia non ti conosco!
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Si era deciso che ad agosto non ci sarebbero stati aggiornamenti se non saltuari e solo di giochi open source . Per prenderci un po’ di pausa e per non dare troppo conto alle notizie estive che spesso sono solo dei clickbait per parlare di qualcosa sotto l’ombrellone. Le notizie importanti però hanno iniziato a sommarsi e a diventare sempre più pressanti. Così abbiamo deciso di pubblicarne un riassunto parafrasando un famoso proverbio: d’agosto privacy mia non ti conosco!
D’agosto privacy mia non ti conosco: TikTok e WeChat
Iniziamo con una notizia sulla bocca di tutti: Trump ha deciso che le attività americane di TikTok e di WeChat devono essere vendute ad una azienda americana, altrimenti non potranno più essere utilizzate sul suolo statunitense fonte. Ad oggi si sono presentate al possibile acquisto Microsoft fonte, Twitter, Netflix fonte e da poco anche Oracle fonte.
Non solo TikTok e WeChat nel mirino del presidente degli Stati Uniti. Sembra infatti deciso a sanzionare anche Alibaba. fonte Tralasciando le follie e le decisamente opinabili azioni del presidente americano, questa guerra commerciale nei confronti della Cina è quantomeno comprensibile e non del tutto campata in aria.
Anche se, conoscendone il personaggio, i motivi che spingono Trump a farne una guerra non sono di certo nobili, la Cina è davvero un pericolo per la libertà su internet e non solo. Vi invitiamo a leggere qualche approfondimento degli amici di Etica Digitale a riguardo: Chi guarda i cinesi? Il Partito , Quando il videogioco diventa una scelta politica e Xinjiang e Tibet: del digitale e di prigioni . Negli anni abbiamo lasciato che la Cina diventasse un impero economico fregandocene di come tratta i suoi cittadini: far finta di nulla solo perché ci torna comodo non è per nulla etico.
D’agosto privacy mia non ti conosco: Instagram
Un ricercatore di sicurezza, Saugat Pokharel, ha scoperto che Instagram teneva tutti i messaggi cancellati sui suoi server per più di un anno. Ha infatti richiesto una copia dei suoi dati ed al suo interno ha trovato foto e messaggi diretti che in realtà aveva cancellato e che dunque non dovevano assolutamente comparire. Instagram si è difesa dicendo che era un bug e Pokharel è stato ricompensato con 6000$ da Instagram per averlo scovato. fonte
Mozilla lascia a casa 250 persone
Non se la passa troppo bene nemmeno Mozilla che proprio in questi giorni ha deciso un taglio del personale lasciando a casa ben 250 persone fonte. È la seconda volta che Mozilla si trova a licenziare dipendenti nell’arco di quest’anno, era infatti già successo a gennaio quando ne licenziò 70 fonte. Prudono sempre le dita quando vengono licenziati ingegneri e programmatori e non vengono dichiarati altrettanti tagli ai manager. Mitchell Baker ad esempio, attuale CEO di Mozilla Corporation, verrà ancora pagata 2,5 milioni di dollari? fonte
Il problema di Mozilla è riuscire a trovare il modo di guadagnare con i suoi prodotti fonte. Ha avuto in passato progetti ambiziosi, come quando tentò di produrre Firefox OS , ma attualmente i suoi guadagni dipendono quasi esclusivamente da… Google fonte e questo non aiuta di certo visto che in realtà vuole esserne concorrente. In tutto questo Tutanota (mail privata tedesca di cui abbiamo parlato nelle alternative a Gmail ) interviene dicendo che se Mozilla riduce di un terzo il suo personale loro puntano a incrementarlo di un terzo. Per questo fanno appello agli (ormai ex) dipendenti Mozilla per lavorare con loro. fonte
Tutanota sotto attacco
A proposito di Tutanota, nella giornata del 15 agosto è stata sotto attacco DDoS fonte (un particolare attacco da parte di terzi per rendere un servizio inutilizzabile). L’attacco è durato tantissimo, quasi una giornata intera per poi ripresentarsi per poche ore anche il 17 agosto. Tutanota è sempre stata molto attiva su Twitter per rispondere alle domande dei propri iscritti. fonte Una curiosità: in questo ProtonMail dovrebbe essere più resistente in quanto controlla gran parte della loro infrastruttura ed è uno dei motivi per cui costa così tanto rispetto ad altre realtà. fonte
Fortnite ed Apple
Ultima notizia di cui vogliamo parlare è su quanto successo tra Fortnite ed Apple fonte. Breve riassunto: Apple trattiene il 30% sulle transizioni all’interno del suo App Store. A Fortnite questo non va più bene e invita i suoi giocatori a comprare attraverso il suo store privato. Apple, per tutta risposta, lo elimina dallo store per violazione del contratto.
Epic Games (sviluppatore ed editore di Fortnite) intenta una causa civile antitrust contro Apple e Google fonte. Sono inoltre molte le aziende a non essere d’accordo con il monopolio e con le pratiche anti-concorrenziali di Apple e Google. Come Telegram fonte e ProtonMail fonte. Oltre a questo c’è anche il rischio che il problema si espanda a macchia d’olio anche ad altri giochi. fonte
Su Android (Fortnite è stata bannato anche dal Play Store di Google) è comunque possibile utilizzare lo store di Epic Games e giocare legalmente a Fornite. Su Apple invece questo non è possibile (tralasciamo volutamente i trucchetti per farlo, perché non è di questo che si parla).
Se è lecito per chi gestisce un app store chiedere delle commissioni a fronte delle spese di “manutenzione” del “negozio” è altrettanto vero che quando l’intermediario o piattaforma produce contenuti e servizi propri mette in atto pratiche anti-concorrenziali.
Luca Tremolada su Il Sole 24 ORE
La risposta dell’antitrust dunque non è per nulla scontata perché esistono delle regole da rispettare che Apple e Google potrebbero aver infranto. La partita è appena iniziata e sicuramente ne vedremo delle belle.
D’agosto privacy mia non ti conosco
Altre curiosità da leggere sono:
- AMA (Ask Me Anything) di un dipendente Mozilla: https://tildes.net/~tech/ra8/i_am_a_mozilla_employee_amaa
- Twitter ha usato i numeri per l’autenticazione a due fattori per marketing ed è stata multata per questo: https://www.techdirt.com/articles/20200804/01231345032/twitter-about-to-be-hit-with-250-million-fine-using-your-two-factor-authentication-phone-numbers-emails-marketing.shtml
- Google ha accidentalmente abilitato una funziona che consente all’altoparlante Google Home di ascoltare i suoni passivi casalinghi (allarmi antifumo, vetri rotti): https://www.independent.co.uk/life-style/gadgets-and-tech/news/google-home-smart-speakers-listen-switch-on-smoke-detector-glass-breaking-a9652991.html
- Un hacker ha trasmesso dei porno durante un’udienza giudiziaria fatta su Zoom: https://arstechnica.com/tech-policy/2020/08/zoombomber-crashes-court-hearing-on-twitter-hack-with-pornhub-video/ . Possiamo smetterla di usare Zoom ?
- Trovate altre 295 estensioni di Chrome pericolose: https://www.zdnet.com/article/cluster-of-295-chrome-extensions-caught-hijacking-google-and-bing-search-results/
- Una gigantesco (oltre 20 GB) data breach Intel: https://www.tomshardware.com/news/massive-20gb-intel-data-breach-floods-the-internet-mentions-backdoors
- Terminato il boicottaggio pubblicitario di Facebook: nemmeno scalfita la ricchezza di Zuckerberg: https://www.lastampa.it/tecnologia/idee/2020/08/16/news/termina-il-boicottaggio-pubblicitario-di-facebook-zuckerberg-e-ancora-piu-ricco-1.39194344
Dalla spiaggia (no non è vero ma volevo dirlo) è tutto. Ci risentiamo il primo settembre. Ora torniamo al nostro mese dei giochi open source !
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