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I guai di Microsoft

· · di skariko

I guai di Microsoft sono solo all'inizio? È nel mirino dell'antitrust EU per concorrenza sleale e negli Stati Uniti le cose non vanno certo meglio.

Indice

Nelle ultime ore sono uscite alcune notizie che riguardano la società Microsoft, notizie non troppo rassicuranti per la loro attenzione verso la privacy. Negli ultimi anni Microsoft ha cercato di distinguersi, a parole fonte, per una maggiore attenzione alla privacy dei suoi utenti. Sappiamo però che non è proprio così per quel che riguarda Windows 10 fonte fonte fonte né per quanto riguarda il nuovo Microsoft Edge fonte. Di quest’ultimo abbiamo già parlato non molto tempo fa perché era risultato come uno dei peggiori browser per quel che riguardava la privacy di chi lo utilizzava. I guai di Microsoft, dunque, partono da molto lontano.

La denuncia all’antitrust EU

Recentemente Microsoft è stata accusata e denunciata all’antitrust UE da Slack di fare concorrenza sleale fonte. In sostanza secondo l’accusa Microsoft avrebbe inserito il prodotto Teams nella sua suite Office 365 forzandone di fatto l’installazione per milioni di utenti. Non è dunque forse un caso che i ricavi di Microsoft siano decollati nell’ultimo trimestre fonte, complice sicuramente il lockdown ma forse anche grazie a qualche spintarella. Vedremo come si esprimerà l’antitrust.

I guai di Microsoft negli Stati Uniti

Oltre a questo è notizia di pochi giorni fa che negli Stati Uniti l’azienda è stata accusata di condividere con terzi i dati dei propri utenti. Tra queste aziende c’è anche, ma non solo, l’onnipresente Facebook fonte. Sappiamo già che Facebook colleziona i dati degli utenti, anche dei non iscritti a Facebook, grazie a suoi traccianti sparsi un po’ per tutto il web . Facebook è infatti, insieme a Google, Adobe ed Amazon, uno dei maggiori colpevoli per quella che chiamiamo immondizia del web, ovvero cookies e traccianti di ogni tipo.

Attenzione: questa è una notizia ufficiale fonte, sapete che tendiamo a non fare dietrologie o a dare notizie infondate. Tenete però conto che è solo un’accusa. Pertanto si dovrà prima esprimere il tribunale di San Francisco.

I guai di Microsoft e i dubbi su Microsoft

Questi dubbi però sono legittimi visto il loro passato e ne approfittiamo per ricordare quanto sia assurdo che in Italia stiamo concedendo a Microsoft, una azienda privata statunitense, i dati dei nostri studenti. È notizia recente infatti che il Ministero dell’Istruzione adotterà la suite Office 365 di Microsoft per oltre 30mila caselle email della scuola italiana fonte. E tanti cari saluti al software libero. Durante il lockdown inoltre, con la scusa dell’emergenza, si sono tutti fiondati verso Microsoft 365 e Skype oltre a Google Meet e Zoom. Ignorando completamente l’esistenza del software libero alternativo. Anche per la scuola fonte fonte.

La Germania, intanto, è da più di un anno che ha vietato l’utilizzo di MIcrosoft 365 all’interno delle scuole. Proprio per una questione di privacy. fonte.

All’interno di scuole e della pubblica amministrazione l’utilizzo di software libero è per noi indispensabile e fondamentale. Molte cose si stanno muovendo e sono tante le lettere mandate ai posti di potere per cercare di far capire l’importanza di tutto questo. Vi segnaliamo di seguito qualche lettera aperta:

Le lettere aperte

Condividiamo tutte queste iniziative e crediamo anche sia fondamentale che ognuno faccia la sua parte. Se a scuola vi chiedono di usare software proprietario lamentatevi. Se a lavoro vi obbligano ad usare Whatsapp lamentatevi se siete nella posizione per poterlo fare. Liberiamoci da questa accettazione passiva.

I guai di Microsoft sono solo l’inizio e ci auguriamo che tutte le società siano portate a ripensare il proprio business model.

Chi ci segue da tempo sa bene che esistono alternative etiche, sicure e libere per quasi tutti i prodotti blasonati. LeAlternative non è un’associazione e non abbiamo modo di fare pressioni su nessuno. Ma sapere che c’è un’alternativa etica al prodotto che ci vogliono obbligare ad utilizzare è parte del percorso che vogliamo fare insieme a voi. Aumentare la consapevolezza di tutti è il nostro obiettivo.

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