Flow, YouTube senza account e con i consigli che restano sul telefono
Licenza GPL v3.0
Flow è un'app Android open source per YouTube e YouTube Music: niente account, niente pubblicità e un algoritmo dei consigli che lavora solo sul telefono.
Indice
Chi usa NewPipe o una delle altre alternative a YouTube lo sa: si guadagna tantissimo in privacy, ma si perde una pagina iniziale che vi proponga cose nuove su misura. Si guardano i propri iscritti, si cerca quello che si conosce già, e la scoperta finisce lì. Il motivo è semplice: i consigli di YouTube funzionano perché Google sa tutto di noi, e nessuna app rispettosa della privacy vuole quei dati.
Flow prova a risolvere proprio questo. È un’app Android open source, con licenza GPL v3.0, per guardare YouTube e ascoltare YouTube Music senza account, senza pubblicità e senza statistiche. E in più ha un suo algoritmo dei consigli che lavora tutto sul telefono: impara cosa vi piace, ma quello che impara non esce dal vostro dispositivo. Il 18 ottobre è uscita la versione 3.0 e ne approfittiamo per parlarne.
Come funziona Flow
Al primo avvio Flow chiede quali argomenti vi interessano, e se volete potete importare iscrizioni e cronologia da NewPipe oppure l’archivio di YouTube scaricato con Google Takeout (iscrizioni, playlist, «Mi piace», cronologia e anche la libreria di YouTube Music). Da lì in avanti la home si comporta come quella di YouTube: video degli iscritti, «continua a guardare» e proposte nuove, divise per interesse con delle etichette in alto.
Il lettore video ha quello che ci si aspetta da un’app moderna:
- riproduzione in background, attiva di serie: uscite dall’app o spegnete lo schermo e il video continua come audio;
- picture-in-picture, la finestrella che resta sopra le altre app;
- download dei video e delle canzoni, salvati come normali file MP4 e M4A che si aprono anche con altri programmi;
- trasmissione alla TV, sottotitoli personalizzabili, capitoli, velocità di riproduzione e gesti per volume e luminosità;
- tre servizi molto noti, da attivare se li volete: SponsorBlock, che salta le sponsorizzazioni dentro i video, DeArrow, che sostituisce titoli e miniature acchiappa-clic con versioni più oneste, e Return YouTube Dislike, che rimette una stima dei «Non mi piace».
C’è anche una sezione Shorts e una libreria con cronologia, playlist e «Guarda più tardi», tutto salvato sul telefono. E con la 3.0 è diventato anche un buon lettore per i video e la musica che avete già in memoria, senza bisogno di internet.
I consigli che restano sul telefono
La parte che distingue Flow si chiama FlowNeuro. È l’algoritmo che decide cosa mostrarvi in home e impara da quello che fate: cosa guardate e per quanto tempo, cosa saltate dopo pochi secondi, cosa salvate, cosa cercate, i «Mi piace» e i «Non mi piace». Tiene conto anche delle abitudini, per esempio se la sera guardate cose diverse dalla mattina, e cerca di non chiudervi in una bolla: se vi state stancando di un argomento ne mescola di nuovi.
La differenza con YouTube è che tutto questo succede sul telefono: non c’è un server di Flow, non c’è un account e il profilo dei vostri gusti non viene mandato da nessuna parte. Nella schermata «Your taste» si vede cosa ha imparato l’app, si può correggere, si possono bloccare argomenti o canali, e si può cancellare tutto o salvarlo in un file per portarlo su un altro telefono. Con la 3.0 i «Non mi interessa» vengono ricordati per mesi e riconosciuti anche quando lo stesso argomento ricompare con un titolo diverso.
Per le serate in cui non volete lasciare traccia nemmeno lì c’è Deep Flow: una sessione privata in cui quello che guardate non finisce nei consigli né nelle statistiche. Si attiva tenendo premuto il logo di Flow.
Visto che l’algoritmo deve imparare, all’inizio i consigli saranno meno precisi: migliorano man mano che usate l’app.
Flow per la musica
Toccando Music nella barra in basso, Flow diventa un’app per YouTube Music, con la stessa idea: i consigli si calcolano sul telefono. Nella 3.0 sono arrivati i Quick Picks (le canzoni scelte per voi), i Daily Mix che raggruppano artisti che ascoltate insieme, una radio infinita che aggiunge brani simili quando la coda sta per finire e scaffali come «On Repeat» e «Rediscover».
Ci sono poi i testi sincronizzati, che si illuminano parola per parola, un equalizzatore nuovo che importa anche le impostazioni di AutoEQ ed EqualizerAPO (le correzioni già pronte per tante cuffie), il timer di spegnimento e il supporto ad Android Auto. Con la 3.0 arriva anche Flow Recap: le statistiche private del mese e dell’anno, quello che avete ascoltato e guardato di più, da tenere per voi o condividere come immagine.
Flow sa anche riconoscere una canzone che sta suonando, come Shazam. Anzi, proprio con Shazam: l’app ascolta qualche secondo dal microfono, ne ricava un’impronta (una sorta di riassunto numerico del suono) e manda solo quella ai server di Shazam, non la registrazione. Il microfono si accende solo mentre tenete premuto il pulsante.
Privacy e permessi
Il progetto ha una pagina dedicata alla privacy molto chiara, che elenca ogni permesso e ogni indirizzo che l’app può contattare. L’abbiamo confrontata con l’app: i permessi che elenca sono proprio quelli che Flow dichiara. In breve:
- niente account, niente pubblicità, niente statistiche né sistemi di segnalazione degli errori;
- cronologia, iscrizioni, playlist e profilo dei gusti stanno solo sul telefono; escono solo se fate voi un backup o sincronizzate due dispositivi sulla vostra rete di casa;
- i permessi delicati sono facoltativi e chiesti solo quando servono: la fotocamera per leggere il codice QR quando collegate due dispositivi, il microfono per riconoscere le canzoni, l’accesso ai file per i video e la musica che avete in memoria. Se li negate, l’app funziona lo stesso;
- non chiede la posizione.
C’è però una cosa da sapere, che vale per Flow come per NewPipe e quasi tutte le app simili: i video arrivano direttamente dai server di Google. Quindi Google non ha un vostro account a cui collegare quello che guardate, ma vede l’indirizzo IP da cui vi collegate. Se volete evitare anche questo serve una VPN (Flow supporta anche i proxy). In rari casi, quando non riesce a sbloccare un video da sola, Flow chiede aiuto a un servizio esterno di PipePipe, un’altra app open source per YouTube.
Resta poi il discorso di sempre: quando YouTube cambia qualcosa, queste app possono smettere di funzionare per qualche giorno, finché non arriva un aggiornamento (lo avevamo raccontato per NewPipe). Lo sviluppo di Flow è molto attivo: la 3.0 contiene le correzioni di decine di problemi segnalati dagli utenti, compresi alcuni video che non si caricavano più dopo un aggiornamento di YouTube del 6 ottobre.
Cosa sapere prima di installarlo
Flow è un progetto giovane: la prima versione pubblicata su GitHub è dell’ottobre 2025 e in un anno ha superato le 2.500 stelle. Lo sviluppa soprattutto un programmatore indipendente che si firma A-EDev, con l’aiuto di alcuni collaboratori, e il progetto si regge sulle donazioni (Open Collective e Patreon). Gli aggiornamenti sono frequenti e la 3.0 ha cambiato parecchie cose, quindi qualche difetto è normale.
L’app richiede Android 8.0 o superiore. L’interfaccia è tradotta in italiano per circa due terzi: qualche menu è ancora in inglese. Se vi va di dare una mano, la traduzione si fa da Weblate, anche senza saper programmare.
Flow non è su F-Droid né su Google Play. Il modo più comodo per installarlo e tenerlo aggiornato è Obtainium, l’app che scarica le nuove versioni direttamente dalla pagina del progetto:
- installate Obtainium: i link per scaricarlo sono nel nostro articolo;
- dal telefono toccate il pulsante Obtainium in fondo all’articolo: si apre Obtainium con Flow già inserito e basta confermare;
- se vi chiede quale file installare, scegliete
flow-foss-arm64-v8a.apk, che va bene per quasi tutti i telefoni.
Di Flow esistono infatti due versioni: quella FOSS, che vi consigliamo, e quella GitHub, che in più ha un sistema di aggiornamento interno (con Obtainium non serve) e può mostrare su Discord cosa state guardando o ascoltando, se lo collegate. La versione FOSS si trova anche su IzzyOnDroid.
Esiste infine anche Flow Desktop, la versione per computer, ancora in sviluppo e non ancora arrivata alla prima versione stabile.
Download Flow
Obtainium IzzyOnDroid Release su GitHub Sito ufficiale Codice sorgenteTrovato un refuso? Segnalacelo, oppure vai al sorgente · serve un account Codeberg
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