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Recensioni

FidAPPti: un progetto italiano per portare le tessere fedeltà sullo smartphone

· · di skariko

Licenza MIT
Questo programma è considerato software libero perché rispetta le quattro libertà: libertà di eseguire il programma per qualsiasi scopo, libertà di studiare il funzionamento del programma e modificarlo, libertà di ridistribuire copie, libertà di migliorare il programma e distribuire le modifiche.

FidAPPti è un'app italiana e open source per gestire le tessere fedeltà su Android: funziona offline, senza account e senza tracciamento.

Indice

Dopo l’acquisizione di Stocard da parte di Klarna, il settore delle app per tessere fedeltà si è ridotto a poche opzioni decenti: su Android una delle poche alternative open source davvero solide è rimasta Catima. Da qualche mese ce n’è un’altra, italiana e in sviluppo attivo, che si chiama FidAPPti.

Di cosa si tratta

FidAPPti è un’applicazione per Android che raccoglie le vostre tessere fedeltà e, più in generale, qualsiasi cosa abbia un codice a barre o un QR code. La logica è quella classica: inquadrate il codice con la fotocamera, date un nome al negozio, e la tessera resta lì pronta da mostrare alla cassa. Il codice sorgente è pubblicato su GitHub con licenza MIT, l’autore è Alessandro Blasi e il progetto ha anche un sito ufficiale con blog, note di rilascio e centro assistenza.

L’autore dichiara apertamente che lo sviluppo è assistito dall’intelligenza artificiale, portato avanti però con mesi di correzioni e aggiustamenti successivi.

Funziona senza connessione e senza account

Il punto su cui il progetto insiste di più è che l’applicazione nativa per Android funziona completamente offline: non c’è registrazione, non c’è login, e i dati restano sul dispositivo. Nelle impostazioni trovate l’esportazione e l’importazione di un backup in JSON, che potete conservare dove volete o passare a un familiare per condividere punti e sconti. In alternativa c’è una sincronizzazione cloud che si appoggia a un account Supabase creato da voi, quindi su un’infrastruttura che non è quella dello sviluppatore.

L’applicazione non è però del tutto priva di traffico di rete, e lo sviluppatore lo dichiara: l’archivio dei loghi dei negozi sta su un server, e se cercate un esercizio che non è presente viene inviata una richiesta anonima con il solo nome del negozio, così che possa essere aggiunto in seguito. Nel frattempo potete usare un logo fotografato, uno preso dai vostri file o quello generato automaticamente.

Cosa c’è oltre alle tessere

Oltre alle tessere c’è una sezione dedicata ai biglietti da visita: non è una rubrica, ma una raccolta di biglietti vostri, da passare tramite QR code, file .vcf o via NFC avvicinando due telefoni Android.

C’è poi una sezione dedicata all’importazione delle tessere da altre applicazioni, che però va presa per quello che è: non esiste nessuna lettura dei file esportati da altre app, ma una procedura del tutto manuale in cui fate uno screenshot del codice a barre nella vecchia applicazione, caricate l’immagine in FidAPPti e digitate a mano il nome del negozio. Una tessera alla volta.

I punti ancora deboli

Il progetto è giovane e qualche spigolo si sente: il più concreto riguarda la migrazione. Se arrivate da un’altra applicazione e avete un archivio esportato, quel file non vi serve a niente, perché come detto non esiste alcuna lettura dei formati di terze parti.

Vale la pena provarla?

Se cercate qualcosa di maturo e già rodato, su questo tema esiste Catima che resta il riferimento per molti: è su F-Droid da anni, tradotta in decine di lingue e con una comunità alle spalle. FidAPPti è comunque un progetto personale, in italiano, curato graficamente e aggiornato con una frequenza notevole, con uno sviluppatore che risponde e raccoglie suggerimenti. Non è ancora una scelta da consigliare a occhi chiusi, ma è esattamente il tipo di iniziativa che ci fa piacere segnalare, e se avete qualche tessera da digitalizzare potete provarla senza rischiare nulla.

Per installarla su Android potete scaricare l’APK dell’ultima versione dalle release su GitHub oppure passare direttamente dal Google Play Store; servono Android 8.0 o superiore, la fotocamera per la scansione e una cinquantina di megabyte di spazio. Chi ha un iPhone può invece usare la versione WebApp. Tutte le altre informazioni, comprese le note di rilascio, sono sul sito del progetto.

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@skariko si può sincronizzare con Syncthing?

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